NerdPool incontra Caterina Bonomelli

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Durante Lucca Comics & Games 2022 abbiamo avuto l’occasione di parlare con Caterina Bonomelli, una fumettista italiana che ha debuttato con Sottopelle per Edizioni BD. Il primo volume di una serie nata come webcomics e in uscita il 9 novembre dopo l’anteprima durante la fiera. Caterina ci avvisa: “Mi dispiace, ma non sono una persona professionale”. Eppure dopo aver letto il suo volume siamo curiosi si chiacchierare con lei. Ecco cosa ci ha raccontato.

Siamo qui con Caterina Bonomelli, autrice di Sottopelle per Edizioni BD: benvenuta su Nerd Pool!

Caterina Bonomelli: Grazie e benvenuti a voi anche!

Per chi non ti conosce, puoi raccontarci in breve la tua storia professionale e come sei arrivata a questo esordio con Edizioni BD.

Allora, io non ho mai fatto assolutamente niente, sono capitata dal cielo! No, allora ho lavorato con un collettivo nato tra compagni di classe nella scuola comics dove ho fatto gli studi all’inizio. Poi ho fatto una breve storia per Stormi che è una rivista online. La storia si chiama Belfiore, ed è stata però scritta da Debora Tommasini quindi non solo mia. Poi non ho fatto assolutamente nulla finché non ho deciso di fare Sottopelle che all’inizio è uscito per Tacotoon online e poi per miracolo è diventato un cartaceo con BD, si è digi-evoluto in questa cosa bellissima

Sottopelle

A tal proposito sorge spontanea la domanda: quale è stata l’emozione che hai provato quando hai tenuto in mano il tuo volume la prima volta?

Pianto! (ride) Ho pianto quando l’ho visto, ho pianto in albergo la sera stessa. Ho pianto, tanti piantini che adesso ho imparato a gestirla, ma quei 10 minuti di terrore ce li ho perenni.

In Sottopelle ci sono diverse tematiche, in particolare tecnologia e magia, che sono molto distanti, eppure li riesci ad unire in una storia originale e particolare. Come sei arrivata a questo connubio, a questo mix omogeneo dei due temi?

La protagonista Morana ha una dipendenza molto forte dal suo telefono e dai social. Secondo me per empatizzare con un personaggio più lo rendi realistico, con anche le tendenze appunto del proprio quotidiano, più funziona anche per i lettori. Io sono dipendente da TikTok quindi sono la prima con cui empatizza. E lei (Morana) ha questa passione per Instagram, è un’influencer. Io volevo che fosse un personaggio insopportabile, una Chiara Ferragni però peggio! Quindi sono riuscita tramite lei ad inserire telefoni schermi, telefoni, anche abbonamenti online, abbiamo Veflix, che è la versione magica di Netflix. Poi ho dovuto cambiare i nomi in modo ignorantissimo, tipo Instagram è diventato Pentagram senza il minimo senso. Però mi diverte tantissimo fare questa cosa. La tecnologia è così importante per noi che vederla in un mondo magico è immersivo e si vede raramente. Poi il mio fumetto è un urban fantasy: nei fantasy è molto difficile per (le caratteristiche del) loro genere, ma negli urban dato che tutti abbiamo un telefono sarebbe impossibile non inserirla (la tecnologia).

Morana è un’influencer e il suo design è unico, però ci sembra essere molto ispirato ad una certa scena alternativa abbastanza popolare (senza però fare nomi). Inoltre si vedono all’interno del volume una maglietta dei Black Sabbath e simboli di altri gruppi metal. Quanto ha influito questa scena alternativa sulla creazione di questo volume e nel design di Morana stessa?

Sono quelli (i gruppi) che ascoltavo mentre disegnavo. Quindi sono gusti personali e poi (Morana) doveva essere odiosa ma non troppo. Una parte buona la deve avere pure un’influencer e sentire i Black Sabbath secondo me aggiunge complimenti e pro, sì. Eh, è solo solo gusto personale, giuro! Anche suo (di Morana) perché in realtà li ascolta di nascosto.

Caterina Bonomelli

Sottopelle nasce appunto come webcomics, settore in crescita anche in Italia. Secondo te è una buona opportunità per chi vuole cominciare a pubblicare qualcosa, sia con una piattaforma come Tacotoon o in maniera autoprodotta come altri già hanno fatto tramite Patreon o Facebook?

Secondo me è uno dei modi migliori anche per iniziare perché hai un contatto diretto con i tuoi lettori. Io per prima sono una lettrice di webtoon, passo i giorni a leggere webtoon perché, è brutto dirlo, ma preferisco leggerli che farli i fumetti. Leggo molto e poi è comodo perché hai il telefono sempre in mano, magari prendi un caffè, hai 10 minuti e ti leggi un capitolo di qualcosa. Da un lato è brutto perché ti devi autogestire per tutto, anche l’editing fai tutto da solo. Dall’altra anche se non hai un editor hai i tuoi lettori che ti commentano passo per passo e ti danno un po’ le direttive. Quindi trovo eccezionale che i webtoon stanno avendo un sempre più successo anche in Italia perchè non era per niente scontato. Lo consiglierei a qualsiasi aspirante disegnatore e in generale a qualsiasi persona che voglia iniziare a raccontare una storia, senza veti e senza problemi.

Il design come dicevamo prima è particolare e anche il tuo stile di disegno è caratteristico, è personale. Quali opere e quali autori ti hanno ispirato per giungere a questo risultato?

Io leggo fumetti in stile cartoon e il mio autore preferito è Tony Sandoval che è molto autoriale e non c’entra niente con quello che faccio, ma avendo letto di tutto il mio stile è proprio un’accozzaglia. Adesso ad esempio sono intrippantissima con Chainsaw Man che è un manga, o anche Jujutsu Kaisen, i BL (Boys Love). Io leggo di tutto, anche gli yaoi della Harada. Leggo davvero qualsiasi roba. Something is killing the children è la mia serie preferita al momento. C’entra poco con il mio stile forse ma il mio cervello da alpaca pazzo mette insieme le cose e viene fuori questo. Poi (lo stile) è un po’ realistico però c’è anche un po’ di manga; io voglio che ci sia perchè sono le influenze alle quali tengo di più.

Concludiamo con una domanda semplice e difficile allo stesso tempo: un ricordo di Lucca Comics & Games come frequentatrice normale e uno come autrice.

Come autrice la ricerca dei cessi è durata tempo immemore! Ho scoperto dopo che c’erano i cessi pubblci a pagamento (ride). No scherzo, è stato il primo momento in cui ho visto il mio fumetto (esposto) ovviamente (ride), è quello! Invece quello da persona comune penso lo avrò stasera quando finalmente riuscirò ad uscire e andare in giro per pub che sono stata in camera a piangere per il mio fumetto fino ad oggi.

Grazie Caterina e auguri per il tuo prossimo lavoro che sarà Sottopelle 2, giusto?

Certo certo, se sopravvivo (ride)!

Caterina BonomelliCaterina Bonomelli

Ringraziamo tantissimo Caterina Bonomelli e Edizioni BD per questa bella chiacchierata. Speriamo di avervi incuriosito con questa intervista e vi invitiamo a continuare a seguire Nerd Pool che recensiremo presto il primo volume di Sottopelle. Vi ricordiamo che da domani lo potrete trovare in fumetteria e negli store online. Siamo in attesa anche dei vostri pareri!

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