God of War Ragnarok: rivelata la storia di Mimir

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Il mondo di God of War presenta alcune delle più intelligenti e accurate rivisitazioni della mitologia. Tuttavia, ogni gioco del franchise si è preso delle libertà per dare il proprio tocco stilistico a questi personaggi e alle loro imprese. Il recente God of War Ragnarok fa, ad esempio, apparire gli dei molto più umani, anche se con uno stile e una personalità unici. In sostanza, il loro vero potere non sta nella loro “dimensione”, ma nel modo in cui esercitano le loro abilità.

Mimir God of War

Per chi ha giocato il primo capitolo, Mimir è diventata presto una sorta di mascotte per tutti. Questo personaggio non viene approfondito per niente all’interno del titolo, se non per la motivazione della sua punizione. Per punire Mimir per le sue azioni, infatti, Odino lo privò del suo corpo, lasciando che la sua testa venisse assorbita in un albero; albero così forte che nemmeno il martello di Thor avrebbe potuto distruggerlo. Lì Mimir, un tempo mano destra di Odino, rimase, lasciato a riflettere sulle sue scelte per l’eternità, finché Kratos e Atreus non lo trovarono e lo liberarono. In God of War Ragnarok, Mimir si unisce al duo padre e figlio in una nuova avventura che li conduce alla missione secondaria forse più triste dell’intero gioco, approfondendo la storia e le scelte di Mimir.

Nei giochi, Mimir è stato ritratto come un essere dal cuore gentile e davvero chiacchierone. Sembra avere il desiderio di vedere gli dei norreni pagare per le atrocità che hanno commesso, ma sarà davvero così?

Per scoprirlo non resta che giocare God of War Ragnarok. E voi, cosa ne pensate di Mimir? Fatecelo sapere come sempre nei commenti e continuate a seguirci su Nerdpool.it!

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