Vola di fiore in fiore con Beez! – Recensione

Un gioco strategico in un'immersivo campo di fiori
7
spot_imgspot_img

Le api, piccole instancabili lavoratrici, indispensabili per il nostro pianeta. Sono proprio loro le protagoniste di Beez, ideato da Dan Halstad ed edito in Italia da Ghenos Games.

Cos’è Beez

Beez è un gioco in cui vestiremo i panni di una graziosa piccola ape e, volando di fiore in fiore, raccoglieremo il prezioso nettare. Lo scopo del gioco è di riuscire a fare punti completando determinati obiettivi, che richiedono uno strategico posizionamento del nettare nel nostro alveare.

La confezione di Beez

Essendo un astratto, Beez non ha storia o ambientazione. Ma la sensazione di trovarci in un campo fiorito con tutte le piccole api che si muovono zigzagando di fiore in fiore è comunque sentita.

Anno: 2021Lingua: italiana
Età consigliata: 8+Genere: Astratto
Giocatori: 2-4Editore: Ghenos Games
Durata: 30 – 45Prezzo: €49,90

Dentro la scatola

Vediamo subito i componenti di Beez.

  • 1x Regolamento
  • 1x Appendice “panoramica carte”
  • 4x Alveari (plancia giocatore)
  • 4x Segnalini giocatori di 4 colorazioni diverse
  • 4x Api su celle (pedine giocatore) delle colorazioni corrispondenti ai segnalini
  • 45x Segnalini nettare piccoli, 9 per colore
  • 10x Segnalini nettare grandi, 2 per colore
  • 18x Carte obiettivo suddivise in 3 tipologie
  • 1x Busta contenente le carte obiettivo corrette
  • 1x Tessera di partenza
  • 15x Tessere fiore, 3 per colore
  • 1x Blocchetto segnapunti

Aprendo il coperchio troveremo, come di consueto, il manuale e in aggiunta l’appendice che ci illustra in dettaglio il significato delle carte obiettivo.

Subito dopo troviamo le 4 plance giocatore che ricordano un alveare, con delle cellette su cui posizionare il nettare. La qualità di queste plance è davvero molto buona, e presenta una doppia scanalatura per impedite che i segnalini si spostino con troppa facilità. A lato delle plance, nel loro alloggiamento, troviamo le deliziose api in plastica, finemente realizzate, che personalmente ho trovato graziosissime, rinchiuse nella loro scatolina trasparente.

Sotto gli alveari troviamo poi gli alloggiamenti per i due tipi di nettare, e quello per conservare in modo ordinato le tessere fiore. I segnalini sono in legno, che è uno dei materiali che preferisco, mentre le tessere sono ovviamente in cartone. I disegni sono semplici ma ben realizzati, con dei colori vivi.

L'interno della scatola di Beez

Sotto le tessere fiore e la tessera di partenza infine, troviamo le carte obiettivo al centro (che un po’ a fatica stanno nel loro alloggiamento anche imbustate), il blocchetto segnapunti, e i 4 segnalini giocatore situati nei loro appositi spazi ai lati.

Avrete già capito dalle mie parole, che i componenti di questo gioco sono di ottima fattura, sia a livello grafico che di materiali utilizzati. Ho adorato anche l’interno della scatola, che impedisce ai componenti di “andarsene in giro” se decidiamo di mettere la scatola in verticale, che qualitativamente parlando metto alla pari di quella di Coimbra.

Come si gioca a Beez?

Il gioco non è troppo macchinoso, sebbene il manuale ci si metta di impegno a rendercelo più complesso di quello che è. Il vostro scopo sarà quello di raccogliere il nettare dai fiori e posizionarlo, secondo certi criteri, nel vostro alveare.

A inizio gioco verranno scelte casualmente 3 Carte Obiettivo, una per colore del tappo, quindi ogni giocatore ne riceverà altre 3 e ne scarterà una a facca in giù: quelli sono gli obiettivi segreti, visibili solo al giocatore che li possiede.

Beez si compone di tre fasi: nella prima si pianifica il volo, nella seconda si vola e si raccoglie il nettare, nella terza si posiziona il nettare e si produce il miele.

Fase 1: Piano di volo. Questa fase è spiegata sul manuale in modo lungo e astruso, ma in realtà è molto semplice: dovrete muovere la vostra ape. L’ape ha la possibilità di muoversi in 5 direzioni diverse, ma mai in avanti.

Le api e i loro movimenti

Come si vede dalla foto, le api recano dei numeri, che equivalgono al numero di caselle che la piccola ape portà percorrere. Ad esempio, in direzione diagonale-avanti (destra o sinistra), l’ape si potrà muovere o di 1 o di 5 caselle. In direzione diagonale-dietro, l’ape si potrà muovere o di 2 o di 4 caselle. Se l’ape inserisce la retromarcia, si muove solo di 3 caselle. Lo spostamento, esclusivamente in linea retta, deve terminare con il numero di mosse indicato, se si muove di 1/5 non si potrà muovere di 4 caselle.

Fase 2: Volo e Raccolta del nettare. Una volta dichiarata la casella sulla quale volerà l’ape, questa si girerà verso la direzione da intraprendere e si poserà delicata sulla casella (in cui non devono essere presenti altre api).

Fase 3: Deposito del nettare e produzione del miele. Il nettare raccolto va quindi posizionato nel proprio alveare sulle caselle con il numero corrispondente agli spazi di cui si è spostata l’ape. Ogni volta che un giocatore deposita un nettare, sposta in avanti il proprio segnalino giocatore sulla plancia.

Il campo da gioco è formato da esagoni: sugli angoli degli esagoni vicini al centro di ogni fiore sono presenti dei cerchi, nei quali viene posizionato un segnalino nettare piccolo. Al centro di alcuni fiori (di quelli più esterni, per la precisione) è invece presente un segnalino nettare grande. Se l’ape finisce su un esagono i cui angoli toccano almeno un altro esagono con un segnalino nettare piccolo, il giocatore acquisirà quel segnalino e lo posizionerà sulla sua plancia. Se l’ape finisce al centro del fiore, il giocatore potrà ottenere sia l’eventuale segnalino nettare grande, sia un segnalino nettare piccolo a scelta.

Il tabellone composto dai fiori con i segnalini nettare

Il cuore del gioco, e la parte per cui si richiede più strategia, è proprio il posizionamento del nettare. Essendo vincolati alle caselle corrispondenti ai movimenti che l’ape ha fatto per raccogliere il nettare, diventa fondamentale posizionare i segnalini Nettare in modo tale da completare più obiettivi possibili. Dovremo inoltre ricordarci di considerare che non possiamo raccogliere nettare infinito, ma solo un massimo di 12; quindi bisognerà usare più cautela nella raccolta.

Beez è per neofiti o esperti?

Beez è indicato come adatto dagli 8 anni in su. A mio parere però, a causa della pianificazione anticipata delle mosse e gli obiettivi multipli di cui bisogna tenere conto, lo riterrei più idoneo ai ragazzini di 10+ anni. Inoltre è un gioco adatto anche ai neofiti, magari non come primo gioco per via di alcune meccaniche, ma sicuramente un buon candidato da usare con chi sta prendendo dimestichezza coi giochi da tavolo.

La plancia giocatore e gli obiettivi segreti

Conclusioni

Se da un lato abbiamo un gioco con dei componenti curati, abbastanza semplice da apprendere, con una meccanica interessante, dall’altra abbiamo un titolo in cui l’interazione tra i giocatori è praticamente nulla.

A Beez manca un po’ di “pepe”, un po’ di sfida almeno nello schema iniziale. È invece nella disposizione dei fiori avanzata che riusciamo ad avere un gioco più entusiasmante, dove bisogna pianificare con molta più attenzione il volo delle nostre piccole api.

Ho apprezzato però i vincoli che il gioco ci dà: posizionare il nettare sull’alveare in base al numero di movimenti che ha fatto l’ape, e la pressione del segnalino giocatore che avanza ad ogni nettare posizionato, fanno sì che ci si debba sforzare un po’ di più per creare una strategia (almeno finché gli altri avversari non vi scombineranno i piani).

Beez è un gioco che, tolta la pesca degli obiettivi, si basa quasi esclusivamente sulla sulla tattica e non sulla fortuna. La cosa che è risultata più appagante sia per me che per gli altri giocatori con cui ho avuto modo di provare il gioco, è senza dubbio il riuscire a completare più obiettivi usando gli stessi nettari.

Come già detto in precedenza, consiglio il gioco per chi si è appena avvicinato al mondo dei giochi da tavolo. Non me la sento di consigliarlo, invece, a chi ama i giochi più complessi e profondi.

Potete acquistare Beez direttamente dallo store ufficiale di Ghenos Games a questo indirizzo.

spot_imgspot_img

POTREBBERO INTERESSARTI:

Escape the Dark Castle: Adventure Pack 1 – Recensione

C'è un nuovo temibile aguzzino nel Castello. Armato di...

Brass Lancashire di Martin Wallace – Recensione

Brass Lancashire del prolifico autore Martin Wallace, è un...

Dinosaur Island – Recensione

In un'isola sperduta lontana dalla civiltà, delle società all'avanguardia...

Alla scoperta di Dinosaur Island – Unboxing

Chi come me, da piccolo, ha guardato Jurassic Park...

Tapesty, un gioco di civilizzazione ma… – Recensione

Millenni fa, in un posto lontano, una forma...

Tapestry – Unboxing

Appendete gli arazzi, è ora di narrare un'inconsueta storia...

The King’s Dilemma – Recensione

Gioco in stile Legacy per 3-5 giocatori. The King's Dilemma promette circa 15 sessioni di gioco in cui i giocatori, nei panni dei massimi esponenti delle Casate del Regno di Ankist, si contendono la gloria e il potere.

Meeple Circus – Recensione

PREMESSA: Meeple Circus è un gioco di destrezza, quindi...
spot_img

Correlati

5 Giochi da Tavolo per un Halloween da paura!

Halloween è oramai entrato a far parte anche della...

Meeple Circus – Unboxing

Quando il circo si fa in miniatura, non sono...

5 giochi per salutare l’arrivo dell’Autunno

L'autunno è una stagione tanto amata quanto odiata. Si...

Escape the Dark Castle – Recensione

Aprite gli occhi, attorno a voi delle fredde mura...
spot_img

Commenta la notizia!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Le api, piccole instancabili lavoratrici, indispensabili per il nostro pianeta. Sono proprio loro le protagoniste di Beez, ideato da Dan Halstad ed edito in Italia da Ghenos Games. Cos'è Beez Beez è un gioco in cui vestiremo i panni di una graziosa piccola ape e, volando...Vola di fiore in fiore con Beez! - Recensione