The Elusive Samurai 1 – Recensione

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Nel numero 8/2021 di Weekly Shonen Jump ha debuttato The Elusive Samurai, il nuovo manga di Yusei Matsui, già celebre per Assassination Classroom, edito in Italia da Panini Comics, che si cimenta ora in una storia diversa che però non tradisce la sua vena irriverente, fresca e geniale che lo ha condotto al successo. In The Elusive Samurai non mancano infatti personaggi fuori dagli schemi e messaggi capaci di andare al di là del senso comune.

The Elusive Samurai 1

Autori:Yusei Matsui
Data di uscita:27 ott 2022
Tipo prodotto:Manga
Pagine:200
Formato:11.5X17.5
Contiene:Nige Jozu no Wakagimi 1
Rilegatura:Brossurato
Interni:Bianco e Nero
Prezzo:€ 5,20

LA TRAMA

The Elusive Samurai è un racconto di formazione e di avventura che ha come protagonista Hojo Toshiyuki, giovane destinato a ereditare lo shogunato di Kamakura, nel lontano 1333. In seguito a un’improvvisa sommossa, tuttavia, perde il suo paese e la sua famiglia ed è costretto a rimboccarsi le maniche per sopravvivere. La sua abilità speciale risiede fortunatamente nella fuga, e sarà proprio grazie ad essa e al supporto di alcuni alleati che seguirà a suo modo il cammino dell’eroe.

CONSIDERAZIONI

La storia si concentra su Hojo Tokiyuki, il figlio di Lord Hojo Takatoki. Senza immergersi troppo presto nelle complessità del sistema di governo del Giappone feudale, Yusei Matsui mette in mostra le complicazioni per Tokiyuki come figlio di uno Shogun, che invece è semplicemente un burattino per i suoi consiglieri, che diventerà il nuovo burattino solo dopo la morte del padre. È impressionante come in un numero conciso di pagine, Matsui possa rappresentare adeguatamente il dilemma centrale della storia e poi portarlo nell’antagonista, che non nominerò per mantenere alta la tensione del primo capitolo per chi ancora non l’avesse letto.

Come spesso accade questo genere di storie sono sempre ispirate a fatti ed eventi reali, ma con l’aggiunta di elementi romanzati dell’autore. Ovviamente luoghi, eventi e personaggi sono realmente esistiti, visto che sostanzialmente si parla di discendenze, guerre, vendetta e sangue del Giappone Feudale tratti da eventi storici, anche se ovviamente l’autore cerca di donare ai personaggi un volto e uno stile di scrittura che puo sentire suoi.

Nel primo volume questa cosa si nota alla grande e per creare una storia coinvolgente devono essere apportate delle modifiche alla storia originale. Cercando d’inserire dialoghi, tavole e personaggi inerenti sia alla storia impostata dall’autore sia fedele agli scritti storici che fanno parte della storia dell’antico Giappone. Qui il mangaka riesce a creare un delizioso connubio con il fascino e la violenza del Giappone Feudale e la comicità dei suoi personaggi, che nonostante si presentino come dei duri senza cuore, nel corso delle prime pagine notiamo subire le intenzioni di Matsui nel creare una storia che rispetta sì il passato, ma che disegna una versione più “easy” di quei tempi duri, ancora oggi tra i più cruenti della storia nipponica.

Spendiamo qualche parola anche sui disegni di Matsui che aiutano molto a capire lo svolgimento delle tavole. sempre chiare, pulite e con soluzioni di continuità ben delineate. Ottimi i momenti di vita quotidiana, in grado di concedere ampio respiro al lettore, altrettanto d’impatto i momenti più “sconvolgenti”, in grado di spezzare l’armonia di conduzione degli eventi e riportare il lettore sul focus della storia.

È impressionante come in un numero conciso di pagine, Matsui possa rappresentare adeguatamente il dilemma centrale della storia e poi portarlo nell'antagonista. Ottimi i momenti di vita quotidiana, in grado di concedere ampio respiro al lettore, altrettanto d’impatto i momenti più “sconvolgenti”, in grado di spezzare l’armonia di conduzione degli eventi e riportare il lettore sul focus della storia.
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