Star Wars: Il Rapporto tra Maestro Jedi e Padawan

Analizziamo uno dei legami più importanti della saga.

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In Star Wars, vi sono tanti messaggi, temi e valori importanti, così come molti personaggi uniti da un legame profondo che di solito si unisce a ideali altrettanto valorosi. Spesso, questi nascono da un percorso affrontato insieme, e che li unisce per tutta la vita, anche se le loro strade si dividono, senza spezzarsi mai. Un esempio, è sicuramente quello del rapporto che si viene a creare tra un Maestro Jedi e un Padawan, in cui il loro legame rappresenta il più delle volte una forte amicizia e stima.

I Padawan, sono di solito dei giovani allievi che seguono un addestramento sotto la guida di un Cavaliere Jedi o Maestro Jedi. Avanzando nel loro percorso, acquisiscono esperienza, fino al momento in cui arrivano alle “prove Jedi” in cui vengono elevati al rango di Cavaliere Jedi, tagliando così la tipica treccia che possiedono gli allievi che appartengono alle razze possiedono capelli, durante la cerimonia.

Tradizionalmente, si assegna un solo padawan alla volta, per ogni Maestro Jedi; questo viene sconsigliato per il pericolo di cedere al lato oscuro della forza, ovvero la via dei Sith. Così che il Maestro Jedi possa dedicarsi completamente ad addestrare ed educare il suo apprendista. Quest’usanza dell’Ordine Jedi è molto simile alla regola dei due dei Sith, in cui l’allievo si chiama “Mano dell’Ombra”.

Obi-Wan Kenobi e Anakin Skywalker

Obi-Wan, dopo essere stato addestrato fino ai 9 anni dal Gran Maestro Yoda, attirò l’attenzione del Maestro Qui-Gon Jinn. I due, strinsero un legame molto forte, che ricorda quello presente tra padre e figlio, e insieme sono riusciti a superare molte avversità e sfide presenti nei loro percorsi. Come quando furono incaricati di mediare tra Repubblica e la Federazione dei Mercanti; e nonostante l’essere caduti in una trappola, riuscirono a fuggire da Naboo insieme alla Regina Padme Amidala. E proprio grazie a questo avvenimento, finiscono sul pianeta di Tatooine, dove incontrano un giovane e promettente Anakin Skywalker, il futuro Padawan di Obi-Wan Kenobi.

Quest’ultimo viene considerato il prescelto per riportare l’equilibrio nella Forza, e viene addestrato da Obi-Wan, su richiesta di un Qui-Gon Jinn in punto di morte; e successivamente all’uccisione di un Sith dopo anni e anni, Kenobi viene nominato Cavaliere, senza neanche il bisogno di superare il test attitudinale, così da poter addestrare Anakin e ricoprire così il ruolo di maestro.

Successivamente, ne L’attacco dei Cloni, sono passati dieci anni da La minaccia Fantasma e Anakin è ormai un adulto e l’apprendista di Obi-Wan Kenobi, con cui ha stretto un legame di profonda amicizia, rispetto e stima come se fossero fratelli. Infatti, le loro frequenti discussioni e modi comportamentali, distinguono il loro rapporto dal classico rapporto tra Maestro Jedi e Padawan, o Padre e Figlio (quest’ultimo molto più simile a quello presente tra Obi-Wan e Qui-Gon Jinn). Infatti il loro rapporto è caratterizzato da molti scontri ideologici, soprattutto da arte di Anakin, sprezzante delle regole e dell’autorità, che pur avendo raggiunto il Rango di Cavaliere Jedi, non è ancora abbastanza maturo per assumere il ruolo di maestro.

Il Prescelto e Ahsoka Tano

Anakin Skywalker, cominciò ad addestrare una giovanissima Ahsoka Tano come sua Padawan, pur non possedendo il rango di Cavaliere Jedi, e nonostante ciò lei lo ha sempre chiamato Maestro perché lo è stato a tutti gli effetti. Infatti, il loro rapporto è molto simile a quello presente tra lui e Obi-Wan, pur essendoci delle differenze tra loro come la nota e spiccata audacia di Ahsoka contrapposta al carattere ormai più distaccato di Anakin.

Una somiglianza tra i loro due percorsi che li avvicina ancor di più poiché entrambi, possedendo in origine una particolare impulsività e vitalità, tendono a tenerla a bada dimostrandosi più maturi e distaccati crescendo, raggiungendo l’età adulta.

Proprio per il suo carattere, Anakin la chiama “furbetta“, mentre lei finge di non ricordarsi il suo cognome chiamandolo “Maestro Sky-Coso“, e considerando tutto ciò che hanno in comune questi due personaggi è più che naturale che nel corso del tempo abbiano sviluppato un profondo legame d’amicizia, che… Attenzione Spoiler!

Riscontriamo anche nella serie a lei dedicata. Effettivamente, nell’apparizione di Anakin Skywalker in Ahsoka 1×05 – avvenuta per la prima volta dopo anni che il personaggio era stato assente – possiamo notare che il loro rapporto non è cambiato per niente, pur essendo su due lati opposti della forza, con ideali diversi e scelte irreversibili.

Dimostrando così che il rapporto presente tra un Maestro Jedi e un Padawan, può durare per anni e con lo stesso rispetto e la stessa stima che hanno costruito insieme, crescendo tramite gli insegnamenti l’uno dell’altra, e vegliando costantemente (come vediamo nel finale), sull’altro.

Dedicarsi a un Ideale

Questa scelta di dedicarsi in modo totale e leale nei confronti del proprio allievo, la ritroviamo anche da parte di Ahsoka verso Sabine, che nonostante certe lontananze e incomprensioni, ha sempre cercato di proteggere, tornando ad addestrarla sfidando i timori riguardo la propria strada come Jedi, non convenzionale e contro corrente, non credendo nell’Ordine Jedi e affermando che sono state proprio le loro rigide convinzioni a portarlo alla rovina; volenterosa di far diventare Sabine non una Jedi, ma di farle trovare semplicemente sé stessa.

Ahsoka, decide di seguire la propria strada e destino che lei stessa sceglie, come confermato da Anakin nel quinto episodio rischiarendo ogni suo dubbio, “completando” il suo addestramento. Ed è impossibile non farci caso, seguendo la sua storia di cui ci si innamora fin da subito, poiché è sempre rimasta fedele a sé stessa e ai propri ideali anche e soprattutto nei confronti della natura Jedi e di tutto ciò che la circonda facendo parte del suo cammino.

Ahsoka Tano e il destino

Ahsoka cresce e impara moltissimo da sé stessa, tanto da Anakin, e anche dalla sua Padawan che per addestrarla le “impone” di mettersi nei suoi panni, come se l’ex Cavaliere Jedi fosse troppo fredda e distaccata per fare da Maestro alla sua Apprendista. Un particolare che è opposto al motivo per cui si scelse di affidare un Padawan ad Anakin.

Ma, nel corso della serie vediamo Ahsoka che pur crescendo ulteriormente e cambiando seppur leggermente certi lati del suo carattere al fine di allenare la sua Padawan, tutto ciò non fa altro che definire meglio il suo temperamento senza perdere alcun tratto caratteriale, andando soltanto a migliorare i suo personaggio. Una “dimostrazione” materiale del suo cambiamento lo notiamo perfino dal cambio di costumi, che dai primi episodi è grigio (simboleggiando una sorta di squilibrio tra il lato chiaro e oscuro della forza), passando all’abito che l’ha resa nota dal pubblico con il soprannome di “Ahsoka la bianca”.

In effetti, considerando la storia di Ahsoka, veniamo da generazioni di insegnamenti Jedi tramandate prima da Qui-Gon Jinn a Obi-Wan Kenobi, per poi da Anakin ad Ahsoka. Quest’ultima è l’unica tra tutti che infatti sceglie di distaccarsi dall’Ordine dei Jedi senza cedere al Lato Oscuro, rendendola un personaggio amatissimo dai fan e dalla critica, e dimostrando l’importanza che ha sempre avuto il Rapporto tra un Maestro Jedi e il suo Padawan.

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