Silent Night – Il Silenzio della Vendetta: la recensione del nuovo film di John Woo

Joel Kinnaman in cerca di vendetta in un action privo di dialoghi!

spot_imgspot_img

Grazie all’invito di Plaion Pictures, abbiamo avuto l’opportunità di assistere all’anteprima della nuova attesissima opera di John Woo. A distanza di 20 anni dall’ultimo film a Hollywood, il regista hongkonghese torna con un action natalizio che mette da parte i dialoghi per dare spazio all’azione.

Di cosa parla Silent Night?

Durante la vigilia di natale, un padre di famiglia vede suo figlio rimanere ucciso da un proiettile vagante causato da un inseguimento tra gang rivali. Dopo aver inseguito i criminali, rimane ferito da un proiettile alla gola che lo renderà muto per il resto della vita. Da quel momento, non passerà un giorno in cui non penserà a come trovare la sua vendetta personale.

Un revenge movie atipico

Reduce dal successo di The Killer, A Better Tomorrow e Hard Boiled in Asia, nel 1993 John Woo si affacciò al panorama occidentale con Senza Tregua, film con protagonista Jean Claude Van Damme. Quest’ultimo, fu il primo di tanti successi seguiti da Face/Off e Broken Arrow che permisero, al cineasta hongkonghese, di raggiungere l’apice e affermarsi con Mission Impossible II, una delle ambizioni più alte per un regista d’oltreoceano. Ora, dopo aver diretto diversi film per il mercato orientale, John Woo è tornato a Hollywood con un film dalle premesse interessanti, privo di dialoghi. Se nella prima parte Silent Night fatica un pò ad ingranare a causa della lentezza dovuta all’assenza di dialoghi, nella sua parte finale Woo dimostra di non aver perso un briciolo della sua bravura nelle scene action dove la cinepresa non si muove bensì danza assieme al protagonista Joel Kinnaman. 

La regia di Woo

John Woo è un regista che non ha sicuramente bisogno di presentazioni, i suoi film sono stati precursori del cinema action americano degli anni ’90. Uno dei primi piani sequenza del genere fu, infatti, proprio in Hard Boiled dove mostrò cosa si può ottenere con degli stunts organizzati e una cinepresa. Anche in Silent Night, il regista non manca di inserire un piano sequenza niente male che segue il protagonista durante la scalata di un palazzo, tra colpi di pistola ed esplosioni. Nonostante sia mascherato da alcuni piccoli stacchi visibili solo agli occhi più avvezzi, solo questa parte varrebbe il costo del biglietto. Attraverso, poi, un sapiente e fantastico uso dei flashback, la cinepresa si muove a seconda del passare del tempo e ci permette di scoprire di più sul passato del protagonista.

Joel Kinnaman e il suo self-made killer

L’attore svedese, con una delle migliori interpretazioni in un film action degli ultimi anni, interpreta un assassino vulnerabile costruitosi da solo. Nonostante il ruolo difficile dovuto all’assenza di dialoghi, Kinnaman riesce nell’intento di trasmettere la rabbia e la frustrazione di un padre che ha visto suo figlio perdere la vita tra le sue mani. A fare da spalla al protagonista, abbiamo Scott Mescudi (in arte Kid Cudi) nei panni dell’investigatore Vassel. Il rapper americano classe ’84, nonostante questo ruolo non fosse adatto a lui, dopo X- A Sexy Horror Story e Entergalactic sembra ormai aver avviato una carriera nel mondo del cinema da non sottovalutare. 

Una sceneggiatura che non osa

John Woo dimostra ancora una volta di essere un maestro del cinema. Dopo averlo provato con diversi film, non sarebbe stata una cattiva idea, però, avere un supporto più sostanzioso da parte di una sceneggiatura che, in questo caso, risulta veramente pigra e senza guizzi narrativi. Silent Night è un film che, tralasciando la parte action, ha una trama banale, senza nessun risvolto narrativo che si limita a raccontare una storia già vista mille volte. Una trama più impegnata, che potesse comunque risaltare la bravura del regista nel girare le scene d’azione, sarebbe stato un grande valore aggiunto che avrebbe reso il film uno dei migliori action degli ultimi anni.

Il discorso, purtroppo, è attuale nella Hollywood moderna. Un caso simile, ad esempio, è stato il recente Asteroid City di Wes Anderson; film in cui, il regista, si è limitato a mostrare la sua bravura nel lato tecnico ed estetico ma mancando di sostanza e memorabilità. John Woo con i suoi film ci ha mostrato storie di poliziotti e criminalità, giustizieri e fuori legge, insomma, storie intense e ricche di colpi di scena. Magari, con questo suo atteso ritorno, ci si aspettava qualcosa di più. Possiamo affermare che, se la semplicità della trama è bastata a John Wick a diventare un cult del genere, Silent Night avrà un pò più di difficoltà a crearsi il suo spazio.

Malgrado ciò, il regista di Face/Off non ha perso la sua classe e, con Silent Night, ci ricorda cosa è in grado di mettere in scena. Ci lascia un pò di amaro in bocca per l’opportunità sprecata ma resta, comunque, un grande film action degno del nome del regista.

Silent Night – Il Silenzio della Vendetta uscirà nelle sale italiane il 30 novembre. Andrete a vederlo al cinema? Fatecelo sapere con un commento! 

John Woo torna con un revenge movie privo di dialoghi, con un Joel Kinnaman in grandissima forma. Nonostante l'età, dimostra di non aver perso il tocco con la cinepresa e ci regala un ottimo film action che lascia un pò a desiderare, però, sul lato della sceneggiatura.
LEGGI ANCHE:
Correlati
John Woo torna con un revenge movie privo di dialoghi, con un Joel Kinnaman in grandissima forma. Nonostante l'età, dimostra di non aver perso il tocco con la cinepresa e ci regala un ottimo film action che lascia un pò a desiderare, però, sul lato della sceneggiatura.Silent Night - Il Silenzio della Vendetta: la recensione del nuovo film di John Woo