The Prism: Red Shift – Batteria cosmica

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Il mondo dell’arte si incontra molto spesso con quello della musica, ma cosa accade quando la musica diventa protagonista di un’avventura fumettistica? Una delle possibili risposte ce la regala Matteo De Longis con la sua serie, edita da BAO Publishing, The Prism, giunta ora al suo secondo volume nominato Red Shift. Torniamo insieme a viaggiare per lo spazio insieme alla più grande band mai assemblata!

Trovare il ritmo

La White duke è ufficialmente partita per la sua prima vera missione: andare su Mercurio per catturare il ritmo spaziale di una pioggia di meteoriti. L’unica persona in grado di fare questo lavoro è Dorian Lavochkin, il più grande batterista rock al mondo. Sin da prima della discesa verso il più piccolo pianeta del sistema solare, Dorian è preoccupato, fuori sincrono rispetto al resto della band. Questo perché pensa alla sparizione di suo fratello Marko, rimasto a difendere i confini ucraini dalla Russia. I ricordi della loro gioventù, della loro band, e di come si sono dovuti separare, riaffiorano nella mente di Dorian.

Questo stress psicologico viene sanato da Bjorn, che si sforza di conoscere di più il batterista e la sua storia. Quando finalmente ha inizio davvero la missione, Dorian, si trova su Mercurio ed è pronto a suonare sulla ritmica meteoritica interpolata da una intelligenza artificiale, ma quello non è fare vera musica. Così lascia che il ritmo delle meteore prenda il sopravvento e lo trasporti nel più grande assolo di batteria che sia mai riuscito a fare ma, come molto spesso accade in questo tipo di missioni, non tutto va come previsto.

Dorian si appresta a suonare la sua batteria sul suolo di Mercurio. – The Prsim: Red Shift, Matteo De Longis – BAO Publishing.

Artista e designer

Matteo De Longis è l’autore unico di The Prism, si occupa di storia, disegni e colori, in sintesi, tutto. In questo secondo numero della sua serie cominciamo a scoprire davvero i protagonisti di questa storia: i musicisti. I suoi disegni, così come i design degli oggetti fantascientifici, sono stellari. Ogni pagina è viva, ricca di significato e in grado di stupire il lettore per la sua bellezza.I suoi testi sono molto reali, alcuni dei quali sembrano davvero presi dal vissuto di una persona. Per quanto riguarda invece i dialoghi più tecnici si può notare il lavoro di ricerca svolto per portare al lettore, appassionato di fonia o no, degli scambi altamente accurati. Colori e luci stupiscono e colpiscono per la loro incredibile varietà completando l’incredibile lavoro svolto dall’autore.

La navetta Todarodes si appresta a posarsi su Mercurio. – The Prsim: Red Shift, Matteo De Longis – BAO Publishing.

Il secondo tassello

The Prism: Red Shift è il secondo tassello della grande opera di Matteo De Longis, fruibile anche come un singolo volume. Non è necessario aver letto il primo capitolo di questa maxi saga per comprenderne la storia, ma è utile per avere un quadro più generale degli eventi. Sulla grande premessa, dietro all’evento scatenante che ha portato alla creazione del progetto Prism, però non si conosce ancora la vera causa o minaccia. Nonostante questo, possiamo notare in Red Shift come potrebbe avvenire il confronto tra la band, con la sua musica, e ciò che ha reso necessario la loro formazione. L’autore, probabilmente, si è ispirato a eventi reali per la storia personale di Dorian, l’ha fatto mostrando come, anche nel 2059, la Russia invada il territorio ucraino senza imparare nulla dal passato.

Un altro tema, anche se solo accennato, è quello riguardante l’intelligenza artificiale che il batterista decide di escludere per riuscire a dimostrare tutta la sua arte, un tema caldissimo in questi tempi, dove è ancora in corso una battaglia per la sua regolamentazione. L’ultimo spunto, già visto nel primo capitolo, riguarda l’informazione e come questa, a volte, venga manipolata per portare avanti i propri schemi. Sicuramente tanta carne al fuoco in questo secondo volume di The Prism, del quale dovremo aspettare il seguito per il 2025.

The Prism: Red Shift mette in mostra tutto il talento di Matteo De Longis, non solo come artista, ma anche come autore. Quello che mancava nel primo volume dell’opera, viene invece mostrato in questo capitolo. Esplorazione dei personaggi e una storia generale che viene portata avanti sullo sfondo, con calma, mentre impariamo a conoscere uno dei protagonisti della band destinata a salvare il mondo.
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