Carambolla 1 – Recensione

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Sangue nero è il primo volume di Carambolla, la nuova serie fantasy, profonda ed elegante, firmata dalla scrittrice Barbara Baraldi e magistralmente illustrata dal talentuoso Emiliano Tanzillo.

Un naufrago si risveglia, senza memoria, sulle spiagge di Carambolla, un regno governato da un tiranno che ha spodestato dal trono suo fratello e tiene in regime di povertà i suoi sudditi, uomini ed abissali. Ma un albero dai vermigli frutti, da tempo immemore fonte di salvezza per il regno, sembra in attesa di un prescelto, colui che potrà salvare il regno dall’inevitabile abisso.

UN MONDO FANTASTICO

Gli elementi narrativi inseriti in Carambolla prendono a piene mani elementi fantasy, aggiungendo alle dinamiche classiche del re tiranno, del popolo oppresso e della minaccia imminente, un mondo davvero variegato e con uno stile grafico originale, dove si manifesta pienamente lo spirito creativo di Tanzillo.

Gli avvenimenti che portano al manifestarsi della minaccia, che arriva a fine albo, sono sapientemente centellinati dalla penna di Barbara Baraldi, che riesce a dare concretezza e verosimiglianza a un mondo basato su leggi e regole molto distanti dalla realtà. Quello che ne consegue è un’immersione totale del lettore che in poche pagine si sente già coinvolto nelle vicende del protagonista, Marec.

Insieme a lui si apprendono alcune dinamiche e funzionamenti di questo mondo dove gli abissali, uomini-pesce, sono schiavizzati dagli esseri umani, in una società affamata e portata sulla soglia della povertà assoluta.

Il suo arrivo a Carambolla coinciderà con il risveglio di Alma, il furioso spirito dell’isola, capace di provocare una serie di cataclismi che potrebbero avere tragiche conseguenze.

PERSONAGGI

In Carambolla troviamo molti personaggi interessanti, le cui vicende si intrecciano (o sono destinate ad intrecciarsi nel prossimo futuro) e che vanno a delineare in che direzione andrà la storia.

MAREC

È il protagonista della storia. Lo stratagemma narrativo della perdita di memoria permette alla Baraldi di tendere bene i fili della storia, strutturando le vicende del protagonista verso una continua esplorazione di se stesso e di chi è stato in passato. La sua improvvisa comparsa sull’isola, proprio nel momento di maggiore bisogno, lascia capire fin da subito che sarà il predestinato, l’eroe che salverà il regno (ed il suo tiranno) dal male in arrivo. Se per adesso può sembrare tutto già visto e rivisto, aspettiamo comunque eventuali risvolti narrativi.

RE UTHMAN

È il tiranno che tiene in pugno il regno di Carambolla. Ha spodestato il legittimo re (nonché suo fratello) dal trono, con crudeltà inaudita. Dalle vicende che si sviscerano nello scorrere delle pagine sembrerebbe essere anche parente di Mares, probabilmente lo zio. Sovrano debole e non adatto a governare un paese. In realtà è il suo consigliere vescovo che lo tiene sotto gioco e lo manovra come una marionetta. Inevitabile l’associazione con re Théoden, per lungo tempo anch’esso ingannato dal suo consigliere Grima Vermilinguo. È chiaro che un’opera fantasy debba avere i suoi riferimenti classici, ma qui è abbastanza palesato.

JUNE

Nipote del despota Uthman e figlia del sovrano spodestato ormai scomparso. Spirito ribelle, cerca fin da subito di impedire ulteriormente allo zio di condurre il paese al baratro. Graficamente simile al protagonista, si avverte fin dalle prime pagine, a colpo d’occhio, che i due sono fratello e sorella, teoria che viene quasi esplicitamente confermata in alcuni flashback nel corso della storia. Giocherà sicuramente un ruolo chiave nelle vicende del regno.

LA CUSTODE E SUA NIPOTE GUEI ROSE

Una vecchia maga che custodisce i segreti dell’albero sacro e su di esso veglia. La sua intera esistenza è dedicata alla salvaguardia dell’albero, fino alla fine dei suoi tempi. Quando Marec giunge da lei, insieme a sua nipote Guei Rose, capisce immediatamente che è il predestinato e che l’albero lo ha scelto in quanto tale attraverso la luminescenza dei suoi frutti (in una bellissima splash page). Vogliamo sbilanciarci e dire che Guei Rose prenderà il posto della nonna come protettrice dell’albero e della magia di Carambolla? Si, lo facciamo.

Il breve excursus dei principali protagonisti delle vicende ci mette davanti ad un fatto: l’opera non gode forse di grande originalità di characters, restando comunque un’opera apprezzabile e con una sua identità.

Alcune domande trovano risposta prima dell’epilogo di questo volume 1: Sangue Nero. Altre, siamo sicuri, troveranno compimento già nelle prime pagine del vol. 2 che attendiamo con ansia, fiduciosi di trovare altre tavole fantastiche ed altri segreti che verranno finalmente svelati.

Grande potenziale con uno sguardo al fantasy classico. Le illustrazioni di Tanzillo sono un'esplosione di emozioni e sensazioni ed alzano il livello di una storia abbastanza scontata ma che può esprimersi meglio nelle prossime vicende.
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