L’effetto He-Man – La nascita dei giochi e l’effetto nostalgia

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Tutti da bambini avevamo i nostri giocattoli e per tutti coloro, come chi sta scrivendo, è cresciuto negli anni ‘90, non può far altro che ricordarla come un’epoca d’oro. A quel tempo, ne eravamo completamente sommersi: Power Rangers, Tartarughe Ninja, He-Man, Transformers, Biker Mice From Mars, Cavalieri dello zodiaco e moltissimi altri. Li volevamo perché erano i nostri eroi, quegli eroi che guardavamo in TV al mattino presto o al nostro rientro da scuola. Ma come si è arrivati a questo paradigma? Questa sorta di pubblicità per i propri giochi? L’effetto He-Man, scritto e disegnato da Brian “Box” Brown, edito da BAO Publishing, ci dona questa risposta attraverso questo saggio a fumetti.

Le diverse rivoluzioni comunicative

L’effetto He-Man ci racconta le diverse rivoluzioni riguardanti il mondo della comunicazione e di come queste abbiano cambiato radicalmente l’industria del mondo del giocattolo. Dalle prime propagande militaresche a quelle della prima guerra mondiale, vediamo l’evoluzione della comunicazione e di come questa cambi progressivamente col tempo e con i diversi metodi. All’interno di questo saggio ci viene poi raccontato di come si siano evoluti i giocattoli, dai primi pupazzi fino all’invasione dei prodotti dedicati a Star Wars. La parte centrale è dedicata a come due aziende leader, Hasbro e Mattel, hanno circoscritto le leggi del periodo per pubblicizzare i propri prodotti. Le due case hanno creato delle serie animate come pubblicità per riuscire a vendere le loro nuove creazioni come He-Man e Transformers.

Il design di He-Man. – L’effetto He-Man; Brian “Box” Brown; BAO Publishing.

Tutti pensavamo, erroneamente, che prima nascesse la serie animata del giocattolo ma, nel corso degli anni, abbiamo capito come questo non sia vero. Uno degli altri casi eclatanti riguarda la serie animata di Pokèmon, creata per spingere il videogioco e renderlo un successo planetario. Un nuovo paradigma che, ancora oggi, risulta presente in determinate creazioni in maniera più o meno evidente.

Il potere delle emozioni

L’altro grande tema centrale che viene mostrato ne L’effetto He-Man è la manipolazione delle emozioni, e di come queste vengano sfruttate dai diversi venditori. Tutti noi abbiamo sentito la frase “Ai miei tempi…” almeno una volta nella vita, una dichiarazione dettata dalla nostalgia, uno dei motori emotivi più potenti al mondo. L’associazione di prodotti, suoni e immagini a un periodo più felice ci porta inevitabilmente a ricercare nuovamente quelle emozioni, attraverso l’acquisto di prodotti nuovi che, inevitabilmente, non riusciranno a regalarci le stesse emozioni. Questo avviene anche con i diversi remake o con la modifica di elementi che si davano per assodati, eventi capaci di dividere completamente i fan. 

Una riunione in casa Mattel prima del lancio di He-Man. – L’effetto He-Man; Brian “Box” Brown; BAO Publishing.

Giocattoli per adulti

L’industria del giocattolo si è trasformata con il tempo e, arrivata ai giorni nostri, siamo arrivati al nuovo paradigma del collezionismo. Sempre più spesso vediamo uscire nuove figure, action o statiche, non solo delle nuove serie, ma moltissime relative a serie ormai terminate. Questo nuovo mercato, sempre sostenuto dal motore emotivo della nostalgia, è un terreno fertile per tutti gli amanti della cultura pop. Le aziende produttrice capitalizzano moltissimo su questo nuovo movimento, specialmente attraverso edizioni speciali e limitate.

Ryo dei Cinque Samurai, un tipico caso di acquisto nostalgico.

Questo ha portato, in alcuni casi, a una limitazione dell’immaginazione che, come descritto ne L’effetto He-Man, è una delle nostre caratteristiche peculiari. La nostra capacità di immaginare storie è stata erosa nel corso del tempo, sostituita dalla canonicità di eventi studiati dalle aziende a beneficio delle stesse, senza che queste si interessino di frenare le potenzialità dell’essere umano. Un potere che noi stessi, coscientemente o inconsciamente, stiamo dando a queste aziende che sono già in grado di capitalizzare sulla nostra nostalgia futura.

Coltivare l’immaginazione

L’immaginazione collettiva si può, e si deve, ancora coltivare; per farlo bisogna allontanarsi dalle imposizioni delle grandi aziende, nonostante questo sia sempre più difficile. Il controllo che hanno sul mondo dell’intrattenimento è enorme e, in parte, anche noi di Nerdpool.it siamo parte integrante di questo meccanismo. Ne siamo parte integrante anche con i nostri stessi acquisti, molti di noi hanno statue o memorabilia dedicate ai loro mondi preferiti. Ma vogliamo ancora coltivare la nostra immaginazione, scoprire nuovi mondi, creare storie e personaggi divertendoci come quando eravamo bambini. 

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