KPop Demon Hunters è stato uno dei maggiori successi dello scorso anno, dando vita a un nuovo franchise per Sony e Netflix. Con il sequel già ufficialmente confermato, l’attenzione si sposta ora su quale potrebbe essere il cuore narrativo del secondo capitolo. L’obiettivo principale del film originale rimarrà centrale, ma se nel primo capitolo Rumi era il fulcro della storia, KPop Demon Hunters 2 ha l’occasione perfetta per portare alla luce le origini segrete di un’altra eroina delle HUNTR/X.
Rumi continuerà ovviamente ad avere un ruolo fondamentale nel sequel: ora le sue amiche conoscono la verità sulla sua natura metà demone e ci sono ancora molti aspetti da esplorare. Tuttavia, c’è un personaggio che merita davvero di essere approfondito nel prossimo film: la feroce ma adorabile Zoey. Il primo capitolo ha disseminato numerosi indizi sul suo passato e sulla sua personalità, e anche il recente art book del film aggiunge nuovi dettagli che rendono Zoey la candidata ideale per diventare il centro della nuova storia.
Perché Zoey dovrebbe essere la protagonista di KPop Demon Hunters 2
Nel primo film, Zoey si distingue per il suo mix irresistibile di dolcezza e pericolosità, un contrasto che la rende subito memorabile. È spesso lei a fare da mediatrice tra Rumi e Mira, mostrando un lato eccentrico e solare nella vita quotidiana, ma sprigionando sicurezza e carisma assoluto quando sale sul palco. Inoltre, Zoey è la più giovane del gruppo e l’unica coreano-americana, una condizione che aggiunge ulteriore complessità al suo personaggio. Tutti questi elementi vengono solo accennati nel primo film, lasciando ampio spazio di manovra per il sequel.
Nel libro d’arte di KPop Demon Hunters, la sceneggiatrice e regista Maggie Kang approfondisce i conflitti interiori e le aspirazioni di Zoey: cresciuta a Burbank, la ragazza teme segretamente di non essere “abbastanza coreana” per sentirsi davvero parte di un team leggendario come le HUNTR/X. Per questo tende a compensare cercando di piacere a tutti. Ma dietro il suo atteggiamento leggero si nasconde una forza notevole: guai a chi minaccia le sue “sorelle”, perché Zoey non esita a trasformare quella determinazione in pura potenza sul campo di battaglia, un lato che emerge chiaramente anche nei suoi rap carichi di energia.
Ji-young Yoo, che presta la voce al personaggio, spiega come Zoey sia costantemente impegnata a dimostrare il proprio valore, anche se in realtà non avrebbe nulla da provare. Sentendosi spesso ai margini, cerca di rendersi indispensabile con idee e iniziative, senza rendersi conto di quanto sia già fondamentale per il gruppo. Anche il direttore dell’animazione Joshua Beveridge sottolinea questa dualità: fuori dal palco Zoey è la “sorellina” iperattiva e sempre sorridente, mentre durante i combattimenti e le esibizioni diventa sorprendentemente pericolosa, quasi imprevedibile.
Tutti questi aspetti rendono evidente quanto il personaggio sia rimasto in gran parte inesplorato nel primo film. Il sequel potrebbe finalmente mostrarci scorci della vita di Zoey prima degli HUNTR/X, ma anche seguirne la crescita personale, la conquista di una maggiore sicurezza e l’evoluzione del suo rapporto con Rumi e Mira. Sarebbe inoltre interessante vedere come cambiano le dinamiche del gruppo se Zoey, impegnata ad affrontare i propri problemi, non riuscisse più a svolgere il ruolo di mediatrice: chi riuscirà allora a mantenere l’equilibrio tra le ragazze?
C’è davvero troppo potenziale narrativo per relegare Zoey a un ruolo secondario. KPop Demon Hunters 2 ha l’opportunità di raccontare non solo come sia entrata nel gruppo, ma anche come si trasformi in una versione ancora più forte e consapevole di sé.
KPop Demon Hunters è attualmente disponibile in streaming su Netflix.
