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Land of the dead ovvero l’arte di narrare la morte

Land of the dead, di Brian McDonald e Toby Cypress, edito in Italia da Tunué è stata una vera e propria sorpresa: un saggio sorprendente sulla narrazione ed il suo indissolubile legame con la morte.

Land of the dead – Brian McDonald e Toby Cypress; Tunué

Dire che Land of the dead parli di morte sarebbe riduttivo. L’intero albo ruota sì attorno a questa tematica, ma la vera protagonista è la narrazione e come ogni essere umano sia attirato da storie che attirino il nostro più vero istinto biologico: la necessità di sopravvivere.

Nella narrazione, diverse forme di sopravvivenza, rende più complessi e avvincenti i destini dei protagonisti, costretti ad affrontare il loro peggior incubo.

Una guida d’eccezione

Ad accompagnarci nel nostro viaggio è Corvus, un corvo nero che come Caronte ci guiderà nel nostro viaggio nella terra dei morti, alla scoperta delle dinamiche che legano vita, morte e narrazione. Il viaggio comincia dai miti ancestrali, per introdurci a come gli esseri umani, dall’origine dei tempi, abbia celebrato la morte attraverso i miti e le leggende.

L’albo è pieno di citazioni e riferimenti ad ogni mito, leggenda, religione ed ogni altra forma di comunicazione attraverso cui l’uomo ha voluto a suo modo spiegare la morte. Durante la lettura sono disseminati, praticamente in ogni pagina, riferimenti e citazioni alle opere letterarie di ogni tempo, ai film che hanno fatto epoca, alle favole per bambini, ai racconti, alle leggende.

Land of the dead – Brian McDonald e Toby Cypress; Tunué

Tutti questi modi di somatizzare la fine che ci accomuna sono splendidamente citati all’interno di Land of the dead, accompagnandoci pian piano per tematiche trattate e mostrandoci come tutti questi media utilizzano gli stessi archetipi e vengono strutturati su alcuni elementi ricorrenti. Vediamone alcuni.

L’elemento chiave della narrazione, e quindi della morte, è il Catabasi ovvero il viaggio, fisico o metaforico, che il protagonista è chiamato a fare. Questo può essere agli inferi, dall’altra parte del mondo così come all’interno di se stessi, delle proprie paure.

Altro elemento ricorrente nella narrazione e del rapporto uomo-morte è la desolazione e come spesso il protagonista si trovi isolato dagli altri, anche se si trova in mezzo ad una folla.

La fauna di Land of the dead

Anche gli animali giocano un ruolo fondamentale nel raccontare la morte. In primis il corvo, che oltre a farci da guida è l’animale che da sempre è legato nell’immaginario collettivo alla morte (ingiustificatamente). Spesso, nel rappresentare l’aldilà, succede che un umano si comporti come un animale o che un animale si comporti come un umano. Il leone vigliacco ne Il mago si Oz o del Coniglio bianco, dello stregatto de Alice nel paese delle meraviglie. Tutti elementi comuni al mondo dei morti o ad un sogno.

Land of the dead – Brian McDonald e Toby Cypress; Tunué

Ricca è la mitologia di esseri ibridi: dagli egizi ai greci, esseri metà uomo e metà animali erano ricorrenti. Anche i serpenti sono animali ricorrenti nella terra dei morti e nella narrazione: dalla testa di medusa al giardino dell’Eden, dall’epopea di Gilgamesh fino al più recente Indiana Jones.

Una volta individuati i punti chiave e ricorrenti delle narrazioni dell’uomo Land of the dead intacca tutti i tipi di storie mai raccontate, i film girati, i libri scritti per mostrarci la ricorrenza di alcuni elementi.

Un viaggio evocativo, pieno di citazioni della cultura pop mondiale. Un modo di narrare fresco, originale che riesce in più parti a sfondare la quarta parete, in un’esperienza di metafumetto incredibile e senza precedenti.

Land of the dead – Brian McDonald e Toby Cypress; Tunué

Gli autori

Toby Cypress è cresciuto nel New Jersey trascorrendo la maggior parte del tempo facendo skateboard sulle passerelle, esplorando sale giochi e leggendo fumetti. Nel 1997 si diploma alla Joe Kubert School of Cartooning and Animation e inizia la carriera come illustratore freelance. Vive con la sua famiglia Gretchen, Jack e Isabella a Glen Gardner NJ.

Brian McDonald ha lavorato nel cinema, in televisione e nei fumetti per più di trent’anni. È lo scrittore e regista del pluripremiato cortometraggio White Face , trasmesso su HBO. Docente e insegnante ricercato, McDonald ha lavorato come relatore e consulente di storie per clienti come Disney Feature Animation e Cirque du Soleil . Il suo libro Invisible Ink: A Practical Guide to Building Stories that Resonate è una lettura obbligatoria presso Pixar Animation Studio, così come numerosi programmi di studi cinematografici. McDonald insegna alla Film School Seattle e al Red Badge Project, che lavora con veterani affetti da disturbo da stress post-traumatico su come raccontare le loro storie.

Brian McDonald e Toby Cypress ci accompagnano attraverso le storie del genere umano, del loro rapporto con la morte e ci offrono degli strumenti utili per la costruzione di una buona storia.

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