È servito un decennio, qualche passo falso e una marea di polemiche, ma sembra che in casa Lucasfilm abbiano finalmente riaperto quel vecchio appunto lasciato da George Lucas. Sì, quello che fece storcere il naso a Bob Iger nel 2015.
In Breve: cosa sta succedendo?
- La Critica: George Lucas criticò Il Risveglio della Forza per la totale mancanza di innovazione tecnica e visiva.
- Il Cambio di Rotta: Dopo anni di “nostalgia canaglia”, Disney punta su film originali.
- La Novità: Il regista Shawn Levy sta girando un film (Starfighter) ambientato in un’epoca mai vista, con il mandato specifico di “Rinnovare”.
La trappola della nostalgia
Facciamo un passo indietro. Quando uscì Il Risveglio della Forza, George Lucas fu lapidario. Nella sua biografia, Bob Iger ricorda la delusione del creatore della saga: “Non c’è niente di nuovo”. Lucas lamentava la mancanza di salti in avanti visivi o tecnici, i veri marchi di fabbrica di Star Wars.
All’epoca, Disney andò sul sicuro (e con 2 miliardi di dollari di incasso, difficile dargli torto sul breve termine). L’obiettivo era rassicurare i fan, ricreare il feeling della Trilogia Originale. Ma a forza di guardare indietro, la “benzina” della nostalgia è finita. Abbiamo avuto serie TV che hanno diviso il pubblico e prodotti che, pur provando a cambiare (come The Acolyte), hanno pagato lo scotto di un fandom ormai assuefatto al “già visto”.
“Rinnovalo/Make it New”: la nuova era di Shawn Levy
La vera notizia bomba arriva però dal set del prossimo film previsto per il 2027 (anno del 50° anniversario di Una Nuova Speranza). Shawn Levy, attualmente al lavoro sul misterioso progetto noto come Star Wars: Starfighter, ha rivelato la direttiva ricevuta direttamente da Kathleen Kennedy.
Niente legacy characters. Niente Skywalker. Niente camei forzati.
“Quando Kathy mi ha chiamato nell’agosto 2022 […] le ho chiesto: ‘Di cosa è il prequel? Di cosa è il sequel?’. La risposta è stata: ‘È quello che vuoi tu. Scegli lo sceneggiatore, scegli la storia, ma dacci quel feeling che hanno i tuoi film e facciamo un film di Star Wars interamente originale‘.”
Levy ha confermato che il film, scritto con Jonathan Tropper, avrà personaggi nuovi e idee mai esplorate prima.
Perché è la mossa giusta (anche se rischiosa)
Questa è, letteralmente, la risposta alla critica di Lucas di dieci anni fa. Per troppo tempo Star Wars è stato un veicolo che andava avanti guardando nello specchietto retrovisore. Il rischio c’è? Eccome. Il fandom di Star Wars non è noto per la sua “calma” di fronte ai cambiamenti radicali.
Ma guardiamo i dati: la performance calante delle serie su Disney+ suggerisce che anche i fan più accaniti si stanno stancando del “fan service” a tutti i costi. Un film come quello di Levy, slegato dalla lore complessa e dagli easter egg, potrebbe essere l’unico modo per catturare una nuova generazione di pubblico e, finalmente, far evolvere la Galassia Lontana Lontana.
George Lucas aveva ragione nel 2015. Meglio tardi che mai, Disney.



