Dopo Void Rivals 3 e la new entry G.I. Joe arriviamo alla fine della Fase 3 dell’Energon Universe con Transformers 3 – La furia dei Combiner, sempre pubblicato da saldaPress. La lunga run di Daniel Warren Johnson, prima autore unico e ora coadiuvato ai disegni da un team d’eccezione composto da Jorge Corona, Jason Howard e Ryan Ottley, e dai colori di Mike Spicer e Annalisa Leoni, sta per giungere alla sua conclusione nel prossimo volume, ma ha ancora tantissime sorprese da riservare sia ai fan storici dei Transformers che a quelli che li stanno conoscendo per la prima volta in questo nuovo universo narrativo.

Vecchi e nuovi leader
Prima sulle pagine di Road to G.I. Joe: Cobra Commander e poi sull’Energon Universe Special 2024 (in parte riproposto proprio a inizio volume) abbiamo potuto rivedere un personaggio richiesto a gran voce dai fan del franchise: Megatron. Lo storico leader dei Decepticon è vivo ma mezzo distrutto e ha giurato vendetta verso Starscream, che lo ha abbandonato quando chiedeva aiuto. Quest’ultimo voleva infatti assumere la guida dei sopravvissuti sulla Terra, ma ha perso la leadership a favore di Soundwave ed è ora a pezzi. Tuttavia, Starscream non è stato così malvagio e spietato dall’inizio. Nel corso di un lungo flashback scopriamo infatti che si chiamava Ulchtar e che era un grande amico di Jetfire, ma l’inizio delle battaglie su Cybertron e la morte di un compagno lo avevano portato a incontrare Megatron e a unirsi a lui per cercare vendetta, cambiandolo per sempre.

Dopo gli eventi dello scorso volume, il mondo è ormai a conoscenza dell’esistenza dei robot e molti sono interessati a loro, spesso non con fini positivi, come nel caso dei soldati della M.A.R.S. industries, l’azienda di Destro, che si imbattono proprio in Starscream e vorrebbero usarlo come loro arma. Nel mentre i Decepticon di Soundwave cercano l’Energon e non esitano a distruggere città e uccidere tutti gli umani che incontrano. Optimus Prime e gli altri suoi compagni provano a fermarli e a salvare le persone coinvolte, che però hanno paura di loro e faticano a fidarsi. Inoltre, il leader degli Autobot continua ad avere delle forti visioni, che lo portano ad agire d’impulso e che sembrano legate al sacrificio del padre di Spike raccontato nei primi capitoli.
I giocattoli di Daniel Warren Johnson
Il cast messo in campo da Daniel Warren Johnson si allarga sempre di più, così come lo scenario, alternando gli eventi sulla Terra con quello che accade su Cybertron, dove continua a infuriare la battaglia ed è rimasto Cliffjumper, unitosi alle forze di una resistenza sempre più schiacciata dai Decepticon. Tutti i personaggi hanno un ruolo importante nelle trame imbastite dall’autore e, oltre che per il design, ognuno riesce a spiccare rispetto agli altri anche nel modo in cui è caratterizzato. Come nel caso di Beachcomber, forse il primo robot a essere arrivato sulla Terra, ma che ha sempre vissuto in isolamento, perseguendo un ideale di pace che è ormai messo sempre più in discussione dai fatti recenti. Vorrebbe che Autobot e Decepticon smettessero di combattere, ma altri suoi compagni sono convinti, invece, che la battaglia sia qualcosa di inevitabile e di insito nella loro natura.

Tra ritorni molto attesi, nomi meno noti e personaggi inediti, ogni numero è un susseguirsi di colpi di scena e i momenti più drammatici si mescolano perfettamente a combattimenti violenti e brutali, soprattutto con l’introduzione dei Combiner, versioni giganti dei robot, formati dall’unione di due o più Transformers. Anche l’alternanza tra Jorge Corona e Jason Howard è una bella scelta per rendere nel modo migliore tutta l’epicità di una storia che con il prossimo volume vedrà la conclusione della run di Daniel Warren Johnson, prima del rilancio che porterà la firma di Robert Kirkman e Dan Mora.
