Negli ultimi anni la mitologia greca è tornata con forza al centro della narrativa contemporanea, soprattutto grazie a riscritture che scelgono di spostare lo sguardo sulle figure femminili. Era, romanzo di Jennifer Saint pubblicato in italia da Sonzogno e tradotto dall’inglese da Alessandra De Vizzi. Restituisce complessità a una dea che la tradizione ha spesso ridotto a un solo ruolo, quello della moglie di Zeus.
L’autrice sceglie di raccontare Era come una figura politica, ferita, potente e profondamente umana, capace di incarnare conflitti che parlano ancora oggi al lettore contemporaneo.

Trama
Il romanzo si apre dopo la guerra contro i Titani, un momento cruciale nella nascita dell’Olimpo così come lo conosciamo oggi. Era ha combattuto al fianco degli dèi olimpici, ha sofferto, ha perso, ha contribuito alla vittoria. Eppure, quando il potere viene spartito tra gli dèi rimasti, si ritrova ai margini, quasi esclusa.
Zeus, ormai sovrano incontrastato, decide le sorti di tutti, mentre Era si accorge lentamente di essere diventata una presenza scomoda, rispettata, temuta, ma mai davvero ascoltata. Il loro matrimonio, più che un’unione, si rivela una gabbia dorata, fatta di tradimenti, silenzi e compromessi forzati.
Nel corso della storia, Era attraversa diverse fasi della sua esistenza: figlia, alleata, moglie, regina. Ogni ruolo porta con sé una rinuncia, una ferita e una presa di coscienza. L’intero romanzo segue il suo percorso di trasformazione. Mostrando come dietro la rabbia e la vendetta si nascondano frustrazione, desiderio di riconoscimento e una profonda sete di giustizia.
Sta per unirsi a Zeus davanti a tutti gli dèi, dimostrando di non essere una conquista come tante altre. Agli ultimi bagliori del tramonto, pronuncia la sua vera promessa: sarà sua moglie, la regina dell’Olimpo, e sfrutterà ogni risorsa a sua disposizione per distruggerlo.
Recensione
Uno degli aspetti più riusciti del libro è proprio la scelta di Jennifer Saint di non giustificare né assolvere completamente Era. Ma di raccontarla nella sua ambivalenza. È una protagonista che a volte può risultare dura, a tratti spietata, ma sempre coerente con il mondo violento e patriarcale in cui si muove.
La gelosia di Era, che nel mito classico diventa quasi una parodia, qui assume un significato diverso, non è la semplice “rivalità femminile”, ma una reazione alla continua privazione di potere, corpo e voce. Era non è arrabbiata “per amore”, ma perché viene costantemente messa da parte, tradita e privata di ogni possibilità decisionale. In questo senso, Era è un romanzo che parla di potere e controllo, ma anche di come le donne vengano spesso ricordate solo per le loro reazioni, mai per le cause che le hanno generate.
L’autrice utilizza uno stile accessibile, scorrevole, capace di rendere il mito comprensibile anche a chi non ha una conoscenza approfondita della mitologia greca. Allo stesso tempo, non rinuncia all’imponenza del racconto mitico, mantenendo un equilibrio efficace tra epica e introspezione.
Il ritmo è ben dosato e la narrazione alterna momenti più politici e strategici a passaggi intimi, in cui Era riflette su se stessa e sul prezzo delle sue scelte. È proprio in questi passaggi che il romanzo riesce a parlare al presente, mostrando quanto certe dinamiche di potere siano ancora tristemente attuali.
Era è un libro che consiglio a chi ama le rivisitazioni mitologiche, ma anche a chi cerca storie capaci di interrogare il presente attraverso il passato. Non è solo la riscrittura di un mito, ma una riflessione su come vengono costruite le narrazioni intorno alle donne potenti, spesso ridotte a stereotipi per essere facilmente controllabili.
È un romanzo che invita a guardare oltre la superficie, a mettere in discussione versioni “ufficiali” delle storie e a chiedersi chi ha davvero il diritto di raccontarle.
Potete trovare questo moderno e mitologico libro QUI.
L’autrice
Affascinata dalla mitologia greca sin da piccola, Jennifer Saint si è laureata in Studi classici al King’s College di Londra. Si è poi dedicata per tredici anni all’insegnamento dell’inglese, condividendo con i suoi studenti l’amore per la letteratura e la riscrittura creativa. Arianna, Elettra e Atlanta, i suoi precedenti romanzi, hanno riscosso un grande successo e sono stati tradotti in più di venti lingue.


