L’universo cinematografico Marvel sta affrontando una nuova e delicata sfida: la comparsa di un eroe così potente da mettere a rischio l’equilibrio stesso del suo mondo narrativo. In passato è già successo con personaggi come Sentry, introdotto in Thunderbolts, le cui capacità praticamente illimitate hanno costretto i Marvel Studios a “frenarlo” per evitare che ogni minaccia risultasse irrilevante al suo confronto. Anche Hulk è stato “ridimensionato” quando Bruce Banner ha preso il controllo, rendendolo meno devastante ma più gestibile. Ora però l’MCU ha introdotto un personaggio che potrebbe superare perfino loro: Franklin Richards.
Franklin Richards, l’essere più potente mai visto nell’MCU
Nei fumetti Marvel, Franklin Richards è considerato il più potente tra tutti gli eroi. Il figlio di Reed e Sue Richards (i Fantastici Quattro) è in grado di creare interi mondi e specie viventi dal nulla, tanto che alcune di queste creature lo venerano come un dio — e a ragione, visto che è letteralmente il loro creatore. In una celebre saga, arrivò persino a generare una nuova Terra per riportare in vita i suoi genitori, gli Avengers e Hulk dopo la battaglia contro Onslaught.
Nel film I Fantastici Quattro: Primi Passi, l’MCU non ha attenuato la portata dei suoi poteri. Dopo la morte di Susan Storm Richards in uno scontro con Galactus, Franklin ha manifestato le sue abilità per la prima volta, riportando in vita la madre. La capacità di resuscitare i morti lo colloca immediatamente sopra qualunque altro personaggio del Marvel Cinematic Universe, forse con l’unica eccezione di Scarlet Witch.
Le sue origini sul grande schermo ricalcano quelle dei fumetti: Susan lo partorisce mentre si trova nella Zona Negativa, dove l’energia cosmica combinata ai poteri di Reed e Sue dà vita a un essere capace di alterare la realtà stessa. Nell’MCU, Franklin nasce di ritorno da un incontro con Galactus, e anche qui la commistione di energie cosmiche sembra la chiave dei suoi poteri divini.
Come l’MCU potrebbe “limitare” Franklin
La buona notizia — per ora — è che Franklin è ancora un bambino, quindi i suoi poteri sono grezzi e difficili da controllare. Tuttavia, la scena post-credit di Primi Passi mostra il Dottor Destino con Franklin tra le braccia, e molti fan credono che sarà proprio Doom a sfruttare i suoi poteri per creare Battleworld, il mondo che dovrebbe fare da sfondo a Avengers: Secret Wars. Se così fosse, l’utilizzo dei poteri da parte di Doom potrebbe temporaneamente ridurne l’efficacia.
Nei fumetti, anche Reed Richards cercò di sopprimere le abilità del figlio quando era ancora neonato, distruggendo quasi il suo matrimonio con Sue. L’esperimento fallì, e i poteri di Franklin tornarono ancora più forti, ma con un limite: non erano più infiniti. In seguito, Franklin arrivò a credere di essere un mutante solo perché aveva “riscritto” la realtà in quel modo, fino a perdere del tutto i poteri dopo averli usati in eccesso.
Questo apre la porta a una possibile soluzione narrativa: se Franklin dovesse creare Battleworld e poi, con l’aiuto del padre, ricostruire la Terra alla fine di Secret Wars, l’enorme sforzo potrebbe prosciugare temporaneamente le sue energie, lasciandolo “spento” fino a un futuro film. Proprio come il Sentry che teme di scatenare il Vuoto dentro di sé, Franklin potrebbe diventare una figura mitica e inattiva, mantenendo l’equilibrio dell’universo Marvel senza minarne la tensione.
In sostanza, il bambino-dio dell’MCU rappresenta sia una risorsa narrativa enorme sia una potenziale minaccia alla coerenza interna del franchise. Se non gestito con attenzione, la sua onnipotenza rischia di rendere inutili perfino gli Avengers. Ma se usato con saggezza, Franklin Richards potrebbe diventare la chiave per il futuro stesso dell’universo Marvel.


