Il debutto ufficiale di Supergirl è finalmente arrivato e, pur trattandosi di un’anteprima brevissima, basta già a confermare che il nuovo DC Universe sta prendendo le distanze da un elemento classico dei fumetti. Dopo il successo al botteghino di Superman e l’ottima accoglienza da parte di critica e pubblico, l’attesa per il ritorno di Milly Alcock nei panni di Supergirl è sempre più alta. Il racconto legato alla Casa di El del DCU, infatti, è solo all’inizio.
DC pubblica il primo sguardo alla Supergirl del 2026
Dopo settimane di speculazioni, James Gunn e gli account ufficiali DC hanno diffuso il primo teaser dedicato alla Supergirl del 2026. Nel filmato si vede Kara seduta a quella che sembra una sorta di fermata, quando una nave spaziale atterra di fronte a lei. Indossa abiti comuni, niente costume da supereroina.
Il teaser non sarà l’unico contenuto in arrivo a dicembre: Gunn ha infatti confermato che il primo trailer completo di Supergirl verrà pubblicato questa settimana. Successivamente, il trailer dovrebbe essere proiettato anche al cinema prima di Avatar: Fire and Ash, in uscita in Italia il 18 dicembre 2025.
Il teaser rivela una modifica rispetto ai fumetti
Nonostante la brevità, il filmato anticipa già un cambiamento rispetto alla versione cartacea. Il film si ispira a Supergirl: Woman of Tomorrow di Tom King, autore coinvolto anche nella costruzione del DCU, dove il costume della protagonista è sempre ben visibile, indossato completamente o intravisto sotto i vestiti.
Nel teaser, invece, Milly Alcock appare con abiti normali e senza traccia del costume sotto, un dettaglio evidente soprattutto considerando che la versione mostrata alla CCXP presenta un collo alto che sarebbe spuntato immediatamente fuori.
Questa scelta sembra coerente con il tono che il DCU vuole imprimere al film: una Supergirl meno immediatamente eroica rispetto al Superman di David Corenswet, ancora immersa in un percorso complesso e oscuro mentre cerca di definire la propria identità. Una variazione che, in quest’ottica, appare assolutamente sensata.


