Quando nel 2009 Avatar arrivò nelle sale, il pubblico ebbe l’impressione di assistere a qualcosa di mai visto prima. Creature credibili, ambienti colossali, un mondo alieno vivo e pulsante, una vera e propria rivoluzione visiva che avrebbe cambiato per sempre il cinema. Ciò che per molti spettatori è stato un salto improvviso nel futuro, per James Cameron è invece il risultato di una lunga attesa, e sorprendentemente, di una scintilla arrivata dalla Terra di Mezzo.
LA NASCITA DEL MITO
Negli ultimi anni il regista lo ha confermato più volte, Avatar è diventato possibile grazie a Gollum, il personaggio creato digitalmente da Peter Jackson per Il Signore degli Anelli. Fu proprio osservando l’animazione in CGI e la performance in Motion Capture di Andy Serkis che Cameron capì che l’industria era finalmente pronta per realizzare la saga che stava immaginando da oltre un decennio “Guardando Gollum” ha raccontato Cameron “ho capito che la tecnologia aveva raggiunto quel livello di maturità che attendevo, era arrivato il momento di fare Avatar, stavolta per davvero”. Un riconoscimento non da poco, considerando che Gollum rimane tutt’oggi una delle creature digitali più sofisticate mai portate sullo schermo.

UNA CGI SEMPRE PIÙ ACCURATA
Non solo Gollum, il regista ha citato anche King Kong (2005) come ulteriore conferma della maturità tecnologica raggiunta da Peter Jackson, un film in cui gran parte della vegetazione dell’Isola del Teschio era realizzata digitalmente, pur risultando credibilissima agli occhi del pubblico, e proprio quella capacità di fondere scenografie reali e CGI con tale naturalezza avrebbe poi ispirato la costruzione delle foreste di Pandora.

Infine, un altro tassello fondamentale è stato l’inquietante quanto realistico Davy Jones della saga Pirati dei Caraibi.

l’incredibile cura nei dettagli del personaggio, anch’esso realizzato in Motion Capture e CGI, spinse ulteriormente Cameron a credere che fosse il momento giusto per far compiere a Pandora il suo salto definitivo dalla pagina allo schermo.
IN CONCLUSIONE

Una combinazione di visioni, innovazioni e rischi creativi che ha portato alla nascita dell’universo di Avatar, ancora oggi considerato uno dei capolavori della cinematografia moderna.
E mentre il pubblico aspetta con crescente curiosità Avatar 3: Fuoco e Cenere, in uscita il prossimo 17 dicembre, una cosa è certa, senza Gollum, senza l’audacia tecnica di Peter Jackson e senza il talento di Andy Serkis probabilmente Avatar avrebbe visto la luce molto più tardi.


