Il prossimo film dell’universo DC, Man of Tomorrow, continua a far parlare di sé — e non solo perché sarà il sequel ideale del Superman di James Gunn. Anzi, secondo le recenti dichiarazioni del regista, il film potrebbe non essere affatto un sequel diretto. E ora cominciamo a capire il perché.
Dopo il successo del primo film del nuovo DCU, Gunn ha rilasciato numerose interviste approfondendo la sua visione creativa. Nell’ultima, concessa al podcast The Ringer-Verse, ha messo al centro della discussione Lex Luthor, storico antagonista di Superman, interpretato da Nicholas Hoult.
Ma ecco la sorpresa: Gunn non vede Lex solo come un villain.
“Lex è malvagio, certo. Ma è anche un personaggio affascinante. C’è qualcosa di incredibilmente eroico in lui. Togliendo per un attimo la morale, hai davanti un uomo che dice: ‘Tu puoi sollevare edifici e abbattere aerei con gli occhi… f*ttiti, io ti batterò perché sono migliore.’ Come si fa a non ammirare una tale determinazione e ambizione?”
Gunn ha anche aggiunto che vede molto di sé nel personaggio, e che è interessato a esplorare il “cuore” di Lex Luthor. Questo potrebbe significare una rilettura umana e più profonda del personaggio — un approccio simile a quanto già fatto con altri “villain” rivalutati in chiave anti-eroica, come Magneto o Walter White.
Man of Tomorrow potrebbe essere davvero un film su Lex?
A questo punto è chiaro: Man of Tomorrow non sarà un semplice “Superman 2”. Sebbene David Corenswet tornerà nei panni dell’Uomo d’Acciaio, il vero protagonista potrebbe essere proprio Lex Luthor. Si parla infatti di:
- Un’esplorazione del passato e della psicologia di Lex;
- Il suo conflitto ideologico con Superman;
- La possibile introduzione, per la prima volta al cinema, della sua iconica Warsuit (la tuta da battaglia potenziata).
L’eroe umano contro il dio alieno?
Per Gunn, Lex Luthor rappresenta l’essere umano spinto all’estremo. Non può volare o sollevare grattacieli, ma ha una mente brillante e una volontà indomabile. È il “rivale umano” per eccellenza, ed è proprio questo che potrebbe renderlo “eroico”, almeno nei suoi stessi occhi: un Lex ambiguo per una DCU più matura.
Tutto questo lascia intendere che il film adotterà un tono più maturo, più complesso, dove i confini tra bene e male si fanno sfumati. E James Gunn, che ha già umanizzato personaggi come Rocket o Peacemaker, sembra pronto a fare lo stesso con Lex Luthor.


