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NerdPool > Blog > Film > O CAPITANO, MIO CAPITANO! – L’ATTIMO FUGGENTE è di nuovo disponibile su Netflix!
Film

O CAPITANO, MIO CAPITANO! – L’ATTIMO FUGGENTE è di nuovo disponibile su Netflix!

Ilaria Derosa
10 Agosto 2025
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12 Min
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Dal 4 Agosto è nuovamente disponibile su Netflix il film “L’attimo fuggente (Dead Poets Society)“, capolavoro del 1989 diretto da Peter Wier, con protagonisti Robin Williams, Robert Sean Leonard e Ethan Hawke. La pellicola, diventata un vero e proprio cult, ha saputo appassionare intere generazioni e ha reso immortale la figura del Professor Keating, entrato di diritto nella lista dei personaggi cinematografici più amati dal pubblico.

La Trama

Vermont, 1959. Inizia un nuovo anno scolastico al Collegio maschile d’élite di Welton, che eccelle tra le scuole più prestigiose e difficili degli Stati Uniti. L’istituto segue fedelmente quattro principi che i ragazzi sono obbligati a rispettare: Onore, Disciplina, Eccellenza e Tradizione. Viene assunto un nuovo docente di letteratura, il professor John Keating (Robin Williams), ex studente del collegio, che presenta subito un approccio didattico del tutto innovativo rispetto a quello dei suoi colleghi, facendosi chiamare “O Capitano, mio Capitano”. Di fatti Keating ha il desiderio che i ragazzi possano sviluppare un proprio pensiero critico, iniziando a ragionare con la propria testa e rendendo straordinaria la loro vita. Il motto del professore è Carpe Diem (cogli l’attimo), poiché parole e idee possono cambiare il mondo. 

“Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino: noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana; e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento; ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore, sono queste le cose che ci tengono in vita!”

Le parole del professor Keating colpiscono soprattutto un gruppo di sette studenti, capitanati da Neil, Todd, Knox e Charlie, che scopriranno la bellezza della poesia, il coraggio di conoscere se stessi e la determinazione nel raggiungere gli obiettivi desiderati. Neil (Robert Sean Leonard) è un ragazzo brillante che ha deciso di fare l’attore, andando contro la figura autoritaria del padre, che gli ha già costruito la strada che deve seguire. Todd (Ethan Hawke) invece, è un ragazzo timido ed impacciato che vive all’ombra del fratello che tutti conoscono per il suo genio. Grazie al professor Keating riuscirà a trovare la sua voce interiore e il suo posto nel mondo. Knox (Josh Charles) s’innamora di Chris Noel e cerca di conquistarla, mentre Charlie (Gale Hansen) è il ribelle che fa di tutto per infastidire i superiori.

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Ritrovando il vecchio annuario del professore, i ragazzi vengono a conoscenza di un gruppo clandestino, fondato da Keating e compagni, dal nome “La setta dei poeti estinti“, dedito ad incontrarsi di notte e a recitare sia versi propri che di altri autori. I ragazzi decidono di riportare in vita il gruppo che diventa un’occasione di confronto e di crescita personale. 

L’atteggiamento del professor Keating non piace al Preside che vede nel suo approccio didattico un modo sbagliato di riempire i giovani di false promesse e desideri. Ad esserne infastidito più di tutti è il padre di Neil, che non tollera che il figlio gli abbia disubbidito per far parte di una compagnia teatrale. L’unico conforto del ragazzo è confidarsi con il professor Keating che lo sprona ad aprirsi con il padre per esternare i suoi sentimenti. Il ragazzo, pur di recitare, mente sia al padre che al professore e sale sul palco, riscuotendo un enorme successo di pubblico. Il padre, che assiste allo spettacolo in maniera impassibile, lo porta via da lì e decide di ritirarlo da scuola.

Si spera in una riappacificazione tra i due, ma non sempre vi è il lieto fine in ogni storia. I ragazzi dovranno affrontare una decisione importante che determinerà il loro futuro ma, soprattutto, colpirà la loro coscienza.

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La Recensione del Film

Quando il film uscì nel 1989, nessuno si sarebbe mai aspettato l’incredibile successo di pubblico al botteghino, facendolo arrivare al quinto posto tra i film più visti dell’anno, subito dopo Indiana Jones- l’ultima crociata e Batman, e ricevendo quattro nominations agli Oscar. Dopo 36 anni, la pellicola ci parla ancora di libertà, di autodeterminazione e coraggio, oltre che dare l’importanza all’istruzione, che ti permette di crearti un tuo pensiero critico.

A colpire maggiormente il pubblico è stato il personaggio del Professor John Keating, interpretato magistralmente da Robin Williams. Lo sceneggiatore Tom Schulman dichiarò di essersi ispirato al suo insegnante di letteratura inglese alla Montgomery Bell Academy di Nashville, che era solito svolgere le lezioni in cima ai banchi, fuori dalla finestra o con i piedi nei cestini delle cartacce. Il suo metodo però era solo puro divertimento personale, mentre Keating lo usa per mostrare ai ragazzi una prospettiva diversa di una stessa idea e per risvegliare le loro coscienze schiacciate dall’autorità rigida scolastica. Lo stesso Robin Williams dichiarò di aver basato la propria interpretazione sul suo professore di storia, licenziato dopo 28 anni di servizio per non essersi “adattato agli standard accademici della scuola“. Il professor Campbell era solito gettare il libro di testo nell’immondizia alla prima lezione dell’anno, facendo una lezione improvvisata che tanto piaceva a Williams. Il regista Peter Wier, conoscendo l’enorme talento di Williams, decise di lasciargli carta bianca, permettendo all’attore di improvvisare e creare quel personaggio che il pubblico tanto ama.

Grazie ai loro talenti, nel 1990 Tom Schulman vinse l’Oscar per la Miglior Sceneggiatura originale, mentre Robin Williams venne nominato come Miglior Attore protagonista, mostrando a tutti di essere un bravissimo attore, oltre che comico e trasformista. Quella sera Robin non si portò a casa la statuetta, vinta da Daniel Day Lewis. Dovrà aspettare il 1998 per ricevere quella di Miglior Attore non protagonista grazie ad un altro ruolo iconico, quello del dottor Maguire in “Will Hunting – genio ribelle“.

La pellicola ha anche permesso di mostrare i talenti di Robert Sean Leonard e Ethan Hawke, che dopo il film hanno avuto delle carriere rispettabili: il primo principalmente con il ruolo del Dottor Wilson nella serie TV Dr. House – Medical Division, il secondo con film come Trainig Day e Boyhood.

Il Professor Keating, il nostro capitano

Il professor Keating è l’insegnante che tutti avremmo voluto avere, grazie al suo entusiasmo, la sua empatia e la sua preparazione. Rispetto ai suoi colleghi professori, Keating vorrebbe che i suoi studenti cominciassero a crearsi un proprio pensiero critico e a guardare la loro vita come un qualcosa di diverso da una strada già indirizzata. Al grido di “Carpe Diem“, Keating insegna ai ragazzi a cogliere le occasioni, ad avere audacia, ad affrontare il proprio io e ascoltarlo. La letteratura e la poesia possono aiutare i ragazzi a pensare con la propria testa e a scegliere chi essere. Keating riesce a catturare l’attenzione degli studenti, alle prese con problemi che alla loro età sembrano insormontabili, come l’amore, il rapporto con i genitori, i sogni, le passioni e la rabbia. In questo modo, i ragazzi si sentono vivi e padroni del loro destino, anche se incontrano sulla loro strada l’ostacolo consolidato di una morale tradizionalista, ovvero una società rigida che preferisce il collettivismo all’individualismo. 

Sul finire degli anni ’50, la gioventù sta lentamente mettendo in discussione le istituzioni scolastiche e politiche. Siamo ancora lontani dal 1968, ma è un processo silente che aspetta solo di esplodere. Si creano così due figure contrapposte: da un lato il Preside Nolan che rappresenta l’istituzione scolastica che vuole creare solo piccoli soldatini obbedienti; dall’altro il professor Keating, che combatte il sistema attraverso la cultura. La setta dei poeti estinti è il simbolo di questa ribellione: un gruppo clandestino che si incontra di notte per parlare di poesia non è solo un modo per confrontarsi e creare legami, ma soprattutto una volontà che va oltre a quella richiesta. Il professor Keating viene accusato di plasmare le menti dei ragazzi, influenzandone l’andamento e facendogli prendere una strada volutamente contrapposta da quella che vogliono i genitori. Questo porterà ad una tragedia che colpirà i ragazzi e il professor Keating, accusato della morte di uno degli studenti. Il sistema cerca di mettere i ragazzi contro il professore, facendogli prendere una decisione difficile e sofferta.

Indimenticabile e commovente la scena finale: quasi l’intera classe si alza sui banchi a salutare quel professore, che più di ogni altro li ha saputi ascoltare, al grido di O Capitano, mio Capitano! Keating li ringrazia e si allontana commosso, sapendo che il seme della libertà è finalmente piantato.

Alla sua triste dipartita, molti fan hanno voluto omaggiare l’attore Robin Williams, replicando questo gesto e ringraziandolo per averci regalato un personaggio che rimarrà sempre nei cuori di tutti.

In Conclusione

L’attimo fuggente è un film che sottolinea lo straordinario potere della parola, che permette all’essere umano di difendere i propri ideali ed inseguire i propri sogni. La strada è difficile e per la maggior parte delle volte non si riesce a raggiungere a pieno il proprio obiettivo stabilito. Ma il coraggio di partire e di non rassegnarsi sono la chiave per comprendere maggiormente se stessi e provare a godersi gli attimi che la vita ci pone davanti. Un insegnamento ancora vivo e sempre valido per tutti i ragazzi di diverse generazioni, per ricordarci che non si può essere veramente degli essere umani se non si è capaci di essere liberi.

ARGOMENTI:Filml'attimo fuggenteRecensione
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