Il ritorno di Star Wars al cinema è fissato per l’estate del 2027, e l’hype è già alle stelle. Non solo perché alla regia c’è Shawn Levy (fresco del successo di Deadpool & Wolverine), ma perché il protagonista sarà Ryan Gosling.
Tuttavia, come spesso accade nella Galassia Lontana Lontana, la produzione non è stata una passeggiata. Levy ha appena rivelato di aver dovuto riscrivere completamente il finale. Panico? No, a quanto pare è stata una benedizione.
In Breve: Cosa devi sapere
- Il Cambio di Rotta: Il terzo atto del film è stato modificato durante le riprese perché l’idea originale “non funzionava”.
- Il Cast Stellare: Oltre a Gosling, ci saranno Matt Smith, Amy Adams e il giovane Flynn Gray.
- L’Ambientazione: È il primo film ambientato dopo L’Ascesa di Skywalker, ma senza personaggi storici (Legacy Characters).
Un finale tutto nuovo (e migliore)
Parlando al podcast On Film, Shawn Levy è stato onesto. Avevano un’idea precisa per il climax del film, ma le cose “non si allineavano”.
“Sono stato costretto a farmi venire una nuova idea,” ha spiegato il regista. “E sto girando quella sezione proprio ora. Ogni giorno ringrazio che il piano originale non abbia funzionato, perché la nuova idea che sono stato costretto a esplorare è molto meglio.”
In un franchise come Star Wars, famoso per i reshoot drammatici (chiedere a Rogue One per referenze), sentire un regista così tranquillo nel gestire il cambiamento è rassicurante.
La pressione della “Religione” Star Wars
Levy non ha nascosto che le prime settimane sul set sono state pesanti. Ha descritto l’inizio della produzione come una “nuvola oppressiva”, con centinaia di domande al giorno da parte dei dirigenti. Lavorare con Lucasfilm e Kathleen Kennedy significa gestire un fandom che Levy definisce “religioso”. Non è come la Marvel. Qui la posta in gioco emotiva è altissima, soprattutto perché Starfighter ha il compito ingrato di aprire una nuova era.
Niente Legacy, solo novità
La vera scommessa di Starfighter (in uscita il 28 Maggio 2027) è l’originalità. Levy ha ribadito il concetto:
- Niente cameo forzati.
- Niente Skywalker o Solo.
- Nuovi pianeti, nuovi droidi, nuovi alieni.
La storia seguirà il pilota interpretato da Ryan Gosling e il suo incontro con un ragazzino (Flynn Gray). L’obiettivo è far sembrare tutto “Star Warsy” senza copiare pigramente il passato. Se il prezzo da pagare per l’originalità è stato riscrivere il finale in corsa, ben venga.


