Quanto può essere difficile trovare l’amore per una persona introversa e imbranata a relazionarsi con le altre persone? Lo racconta Mieri Hiranishi nel volume unico The Girl that can’t get a Girlfriend, manga-memoir edito da Planet Manga dove l’autrice parla delle sue esperienze e delusioni amorose. Il tutto con simpatia e divertimento, accompagnandoci anche nel mondo lesbico e nel suo percorso di crescita con diverse difficoltà ma anche messaggi positivi. Ecco la nostra recensione di questo volume.

Somebody to love
Mieri è la nostra protagonista, una ragazza giapponese che vive negli USA per studiare, ma soprattutto è in cerca dell’amore. Dopo i dubbi dell’adolescenza, adesso ha realizzato di essere attratta dalle donne. In università incontrerà Jay, una ragazza bella, carina e spumeggiante. Tutto l’opposto di Mieri, imbranata, pasticciona, poco attenta allo stile. Quel suo primo amore risulta fallimentare e certamente le dating app non sono il luogo ideale per trovare una relazione seria. Tornando in Giappone per le vacanze estive farà la conoscenza di Ash, un’americana che lavora lì e con la quale lega subito. Sarà forse la volta buona anche se le vacanze estive sono brevi e presto la lontananza si metterà in mezzo al loro rapporto?

The Girl that can’t get a Girlfriend è un manga autobiografico sulle esperienze e delusioni amorose dell’autrice. Lei si rappresenta nella storia in versione demorphed con simpatia e divertimento, indicando così il suo perenne imbarazzo, ma soprattutto la sua scarsa autostima. Non solo in amore, ma in generale si sottovaluta e non si mette di impegno. Sarà infatti grazie alla vicinanza di Ash che vorrà migliorarsi ed essere una persona migliore, cercando di essere all’altezza della vera e presunta perfezione della sua partner.
Se da una parte abbiamo manga autobiografici come quelli di Kabi Nagata dove c’è una preponderante componente seria e drammatica, in questo volume regna la simpatia di Mieri, le assurde situazioni e pensieri che vive e che sono quelli di tutti noi. Quando siamo di fronte alla persona che ci piace non sappiamo cosa dire, cosa fare, come conquistare quella persona. O perlomeno non farla allontanare ulteriormente, per farci amare e sentirci amati da questa persona.

Amarsi prima di amare
La separazione con Ash diventa un trauma proprio per il fatto che l’autrice si sia impegnata per costruire un rapporto serio. Tenta di ritornare insieme proponendosi per uno stage in Giappone e cercando di fare di tutto per lei. Riflette su cosa ha sbagliato, cosa non ha funzionato e si rende conto che deve concentrarsi su se stessa, su quello che aveva abbandonato per mettere al primo posto l’amore, che forse è sempre stato a senso unico. Il disegno e i manga diventano parte della sua terapia, un modo per sdrammatizzare le sue disavventure che l’hanno fatta soffrire davvero, ma che l’hanno anche aiutata a crescere e migliorare.

Inoltre non essendoci in Italia molti titoli yuri e Girls Love che possano esplorare questo mondo, The Girl that can’t get a Girlfriend offre un divertente spaccato sul mondo lesbico. L’autrice accompagna il lettore nelle terminologie e differenze tra ad esempio l’idea di femme e butch aggiungendo le sue esperienze personali. Simpatia e leggerezza rendono il volume molto scorrevole anche se ha momenti seri e riflessioni che però non risultano pesanti come in altre opere. Il volume è godibile e apprezzabile da tutti, sopratutto per coloro che sono introversi come Mieri e vivono o hanno vissuto gli stessi problemi e situazioni.
La sua imbranataggine conquista, si fa il tifo per lei, che riesca a trovare una ragazza che ama e che ricambi il suo sentimento. Ma soprattutto che impari ad amare di più se stessa, a volersi e curarsi al meglio cercando di affrontare le difficoltà della vita con maggiore serenità. E un pizzico di simpatia che strappi un sorriso anche al lettore, ispirandolo un po’ ad accettarsi e migliorarsi a sua volta al di la di tutte le difficoltà della vita.

Ringraziamo Planet Manga per averci fornito una copia di The Girl that can’t get a Girlfriend per poterlo recensire. Qui altre letture a tema LGBTQ da non perdere! Voi avete letto questo volume unico e cosa ne pensate? Vi siete riconosciti in Mieri e per quale aspetto? Aspettiamo i vostri commenti e non dimenticatevi di continuare a seguire NerdPool per essere sempre aggiornati sui vostri anime e manga preferiti.


