Ricostruire con precisione gli eventi in un mondo post-apocalittico non è mai semplice, soprattutto quando si parla dell’universo narrativo di The Walking Dead. Sappiamo che l’apocalisse è iniziata il 27 agosto 2010, e che Dead City è ambientato ben oltre, attorno al 2027. In una scena dell’episodio “Feisty Friendly”, Maggie ricorda un momento dolce con Glenn: un compleanno in cui lui le regalò una barretta di cioccolato, “tre anni dopo l’inizio”. Il problema? Glenn era già morto da tempo.
L’episodio incriminato è lo stesso in cui Maggie conversa con il Colonnello Armstrong, nostalgici di un’epoca in cui bastava una colazione al bar o una barretta di Kit-Kat per essere felici. Ed è proprio qui che Maggie, con tono malinconico, cita quel ricordo: “Era il mio compleanno, tre anni dopo l’inizio, e lui mi fece una sorpresa”. Non dice il nome, ma il riferimento è chiaramente a Glenn.
Tuttavia, la cronologia ufficiale complica le cose. Glenn è stato ucciso nel 2012, circa due anni dopo l’inizio dell’apocalisse, come visto nel drammatico finale della sesta stagione della serie madre. Il figlio di Maggie, Hershel, ha oggi 15 anni. Facendo due conti, quel “regalo al terzo anno” non torna.
Certo, ci sono stati dei salti temporali tra le stagioni 2 e 4 di The Walking Dead, che rendono difficile collocare gli eventi con assoluta precisione. In particolare, tra la fuga dalla fattoria e l’arrivo alla prigione è passato quasi un anno, mentre tra la prigione e l’arrivo ad Alexandria ci sono stati diversi altri salti temporali più brevi.
Alla luce di tutto questo, è possibile che Maggie abbia semplicemente sbagliato i conti? Dopo oltre 15 anni di caos, lutti e battaglie, non sarebbe sorprendente. O magari si tratta solo di una piccola libertà narrativa presa dagli autori per costruire un momento emotivo, anche se a scapito della coerenza cronologica.
Del resto, in un mondo dove il tempo si misura in sopravvivenza, e non in giorni o mesi, chi può davvero dire quando sia stato l’ultimo Kit-Kat?


