Terminiamo questo primo giro di articoli dedicati all’universo Ultimate con il volume uno di Ultimate X-Men, realizzato interamente da Peach Momoko. Rispetto alla serie dedicata a Spider-Man con un Peter Parker adulto e quella con protagonista Black Panther, più vicina all’universo Marvel tradizionale, questa è sicuramente la testata più innovativa e di rottura rispetto al passato.

Mutanti in Giappone
Hisako vive in Giappone ed è una ragazzina molto solitaria. Il giorno del diploma riceve uno strano messaggio e si reca sul luogo dell’appuntamento, dove si trova di fronte un’inquietante ombra, che prima le dà un omamori (un amuleto) e poi assume le sembianze di Tsubasa, un vecchio compagno di scuola suicidatosi tempo prima. Hisako stessa si è sempre sentita in colpa per non aver aiutato il suo amico e sembra che questa presenza voglia vendicarsi di lei per l’accaduto. La ragazza fugge spaventata e riesce a tornare a casa sana e salva solo grazie a un’armatura che si manifesta intorno al suo corpo per proteggerla. Da dove proviene questo potere e perché un’oscura presenza sta prendendo di mira tutte le persone legate a Tsubasa?

In realtà, Hisako non è l’unica a essere dotata di poteri. Altri ragazzi e ragazze sembrano avere capacità simili, come Mei o Nico. Già dal secondo numero, infatti, il cast di Ultimate X-Men inizia a espandersi con tanti personaggi inediti, definendo meglio le forze del bene e del male in gioco e facendo intravedere una trama più grande, che Peach Momoko porterà avanti nella sua serie. C’è qualcosa di oscuro in Giappone, alcune persone stanno compiendo riti ed esperimenti per elevare l’Homo superior e qualcuno deve fermarli.
Horror psicologico
Peach Momoko scrive, disegna e colora una storia dalle atmosfere horror, nella quale si parla anche di argomenti pesanti, come il suicidio. Hisako, già alle prese con tutte le problematiche e le difficoltà dell’adolescenza, si ritrova così a combattere contro qualcosa di oscuro, che va a colpirla duramente nei sentimenti. Un punto di forza di Ultimate X-Men è sicuramente l’approfondimento dato a ogni personaggio introdotto; ogni storia permette all’autrice di parlare di valori come l’amicizia, ma anche di senso di colpa, di perdita e di invidia. Inoltre, il tratto della disegnatrice, ormai super-riconoscibile e unico, è fantastico sia nel dare vita all’ambientazione che nel restituire tutte le sensazioni provate dai personaggi attraverso la loro gestualità e, soprattutto, dalle espressioni facciali, a volte quasi caricaturali.

Ultimate X-Men è una serie molto attuale e moderna sia nel ritmo della narrazione che nei temi, ma l’autrice riesce a inserire al suo interno anche molti elementi che richiamano la tradizione. Alla fine di ogni numero c’è infatti una pagina di bozzetti e brevi approfondimenti che si soffermano su qualcosa raccontato in quel capitolo, spesso spiegando i vari riferimenti alla cultura giapponese sparsi nella serie.


