Taman Negara: l’ultima giungla

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Il Taman Negara è la giungla più antica della terra, al suo interno alberi secolari altissimi  la proteggono dagli eventi esterni come in un fortino, gli animali vivono liberi e indisturbati nella vastità del suo territorio.

Il parco è dimora di alcuni animali rari, purtroppo in via di estinzione e quindi molto difficili da avvistare, quali: la tigre malese, il rinoceronte di Sumatra, il tapiro asiatico e l’elefante asiatico.

Fare un’escursione, anche solo percorrendo i sentieri più brevi e un pò meno impegnativi è un’esperienza unica nel suo genere.

Entrare a contatto con una vastità di verde, sentirsi davvero insignificanti a confronto della natura; anche se ci si imbatte in un’umidità altissima e sembra quasi di non respirare, ne vale davvero la pena.

L’esperienza più “turistica”, ma anche la più emozionante è camminare sulla Canopy Walkway, un ponte fatto di corde, detto anche “tibetano”, costruito a mano alto circa 30 metri, non è difficile passeggiarci sopra, è solo molto oscillante e se soffrite di vertigini forse sarebbe meglio evitare. Si passa attraverso i maestosi alberi e alla vegetazione, si è sospesi nell’aria e sembra di essere un pò Tarzan… tra le liane. In realtà non si vedono molti animali, a parte sanguisughe, gechi, lucertole, scimmie, ragni e insetti di vario genere, perché i percorsi più comuni sono battuti da molte persone, probabilmente avventurarsi in sentieri più remoti potrebbe offrire un’avventura migliore, ma sempre con una guida perché si rischia davvero di perdersi.

Si può prendere una barca a motore e visitare via fiume altre vie d’accesso al parco, andare a vedere l’albero più grande della giungla, un albero chilometrico, la sua stazza è davvero imponente e ci si sente delle formiche sotto di lui.

Proseguire poi per un altro percorso fino ad arrivare alle cascatelle dove, volendo, si può anche fare il bagno… a proprio rischio e pericolo perché l’acqua potrebbe portare infezioni, dato che gli animali selvatici ci vanno a bere durante la notte. Io personalmente mi sono solo goduta la vista della giungla da  un’altra prospettiva e l’acqua del fiume  non mi ha così invogliato ad entrarci, anche perché il colore è marrone data la presenza massiccia di ferro. Molta gente, però si è tuffata senza pensarci troppo e sembrava anche molto contenta di averlo fatto. Passeggiando all’interno dei sentieri ho trovato degli scorci da favola, come se ci fosse nascosto il regno delle fate, alberi, verde e i raggi del sole che penetrano tra le foglie rendendo l’atmosfera magica.

Il Taman Negara rimane una delle ultime meraviglie della terra e sicuramente ne vale la pena andare a visitarlo, sempre nel rispetto della natura e dei suoi abitanti; mi ha fatto sentire un essere insignificante a confronto della potenza della natura, ma è stata un’esperienza che mi porterò nel cuore.

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