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Chronus Arc – Recensione

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Solo in America, per ora

Chronus Arc è un gioco in stile JRPG classico sviluppato da KEMCO/Hit-Point, tramite Unity, principalmente per Nintendo 3DS e da poco portato su Playstation 4 e PS Vita.
Il gioco è disponibile nel PlayStation Store Nord Americano a partire dal 30 Ottobre 2018 supportando il Cross Buy tra le due console di casa Sony.

Trama

La storia ruota attorno ad un giovane ragazzo di nome Loka. Un apprendista Cavaliere Magico nella città di Kiribay. Il giorno del gran Festival si avvicina ed è consuetudine effettuare un rituale di buon auspicio. Il compito dei Cavalieri Magici è portare una magica pietra, la Chronus Fragment, per celebrare tale rituale.

Toccherà a Loka recuperare la pietra magica come parte d’esame per diventare a tutti gli effetti un Cavaliere Magico. Una losca figura però si intrometterà sottraendo la pietra, privandola alla città stessa di Kiribay. Il giovane apprendista sarà pronto a partire all’avventura per inseguire la misteriosa figura, e con la sua amica d’infanzia, recuperare ciò che è stato sottratto.

Gameplay

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Chronus Arc si presenta con diverse meccaniche: da una parte abbiamo fasi di gioco che fanno concentrare il giocatore sulla risoluzione di alcuni puzzle all’interno dei vari Dungeon, e dall’altra gli scontri classici dei Jrpg, divisi a turni tra i partecipanti.

I personaggi del nostro team saranno principalmente tre: Il protagonista Loka, apprendista Cavaliere Magico, Sarna, amica d’infanzia del nostro protagonista ed infine Kuril, una stella nascente nel mondo dello spettacolo. Ognuno caratterizzato dalle proprie magie e abilità speciali mentre al giocatore sarà data la possibilità di modificare l’equipaggiamento e le tecniche.

Fasi di combattimento

Il combattimento sarà a turni e sarà possibile, in Chronus Arc, fare un’azione a turno. Questa azione potrà essere applicata per utilizzare un oggetto, attaccare, per difendere, per tentare la fuga o utilizzare un’abilità speciale o un incantesimo. Particolare molto interessante di questo gioco, è la possibilità d’attivare con un semplice tasto la modalità “auto“, ciò porterà i personaggi ad attaccare automaticamente i nemici, velocizzando parecchio alcune fasi di combattimento, soprattutto quelle dedite alla raccolta di materiali.

Fasi di esplorazione

Durante il gioco di Chronus Arc finiremo spesso all’interno dei Dungeon, particolari luoghi con degli enigmi da dover risolvere per poter avanzare. Di per sè questi enigmi non sono complicati e non richiederanno troppo tempo al giocatore per essere risolti. Tra le nostre opzioni, inoltre, è stata aggiunta la possibilità di resettare l’enigma con un semplice tasto, permettendo al giocatore di riprovare più volte, senza uscire e rientare dalla caverna.

Equipaggiamento e Boost

Ogni personaggio avrà tre slot di equipaggiamento: uno per l’arma, uno per l’armatura ed uno per l’accessorio. Durante il gioco potremo trovare quelli che si definiscono “boost manuals“, che ci permetteranno di sbloccare le ricette per potenziare e creare nuovi oggetti tramite il fabbro. Sbloccate le ricette, al giocatore viene richiesto di collezionare alcuni materiali consumabili per il potenziamento o la creazione di questi oggetti particolari. Alcuni materiali potremo raccoglierli sia semplicemente viaggiando nella mappa in punti specifici, questi rigenerati ogni volta che usciamo e rientriamo nella località, sia sconfiggendo orde di pericolossissimi nemici. In quest’ultimo caso però il drop non è garantito.

Tecniche, Abilità speciali e Magie

Come in qualsiasi JRPG i personaggi saranno dotati di tecniche particolari e di magie. In Chronus Arc le tecniche, nonostante la concezione comune, non saranno degli attacchi ma degli oggetti equipaggiabili in specifici slot. Potremo equipaggiare al massimo due oggetti per personaggio. Le tecniche ci permetteranno di personalizzare degli effetti aggiuntivi alle magie che il personaggio potrà lanciare: la possibilità di replicare un incantesimo appena lanciato, la possibilità d’incrementare il danno oppure di rendere la magia da singolo bersaglio a globale. Abbiamo poi le Abilità speciali, quelle che noi definiremo “skill”, attacchi particolari che consumano il mana ma sono caratteristici del personaggio. Queste Abilità speciali si sbloccheranno semplicemente con il livello così come le Magie. Queste ultime permettono attacchi magici, come la tipica palla di fuoco o la cura.

Immagine della versione su 3DS.

Analisi

L’opera di KEMCO/Hit-Points deriva da un porting da mobile, quindi con delle limitazioni hardware e software importanti. Il porting che si è fatto porta a galla alcuni di questi problemi.

Ciò che ci ha fatto storcere il naso è stata anche la poca cura data alle città, queste anonime, praticamente uguali l’una all’altra, con parecchie strutture inutili messe giusto per inserire qualche png con dialoghi morti.

Abbiamo notato anche dei fattori positivi, soprattutto dal punto di vista meccanico del gioco. L’evoluzione del personaggio, che avviene tramite livelli, è accompagnato da questi “boost manuals” trovabili facilmente, così come i materiali per potenziare l’equipaggiamento, ciò porta il giocatore a non dover spendere troppo tempo al miglioramento del personaggio. Da questo punto di vista c’è stata parecchia cura da parte di KEMCO/Hit-Points, così come lo sviluppo delle sidequest, un po’ ripetibili e banali ma comunque gestite bene.

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