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Pelé: la recensione del documentario su “Il Re del Calcio”, in arrivo su Netflix

Non serve amare il gioco del calcio per apprezzare l'emozionante equilibrio operato dal documentario tra due mondi diversi: Pelé in campo, e quello che Pelé rappresentava per la gente al di fuori di esso. I successi (e gli insuccessi) della Seleção servono a raccontare cosa succedeva in Brasile, nei 12 anni che portano alla storia vittoria del Mondiale del 1970.

Arriva su Netflix un documentaio che racconta la storia del calciatore Edson Arantes do Nascimento, divenuto celebre in tutto il mondo come Pelé. Il documentario ripercorre lo straordinario percorso che ha portato Pelé a trascinare la sua nazionale alla storica vitoria dei Mondiali del 1970, fino ad essere incoronato “Re del calcio”.

Pelé: il Re del calcio” sarà disponibile sulla piattaforma streaming il prossimo 23 febbraio.

Pelé
© Netflix

La trama del documentario

Pelé: il Re del calcio” racconta la vita del celebre calciatore brasiliano. Il documentario ripercorre il periodo in cui Pelé, l’unico calciatore a vincere tre titoli mondiali in carriera, passò da giovane superstar a eroe nazionale, con la vittoria della Coppa del Mondo del 1970, in un’epoca turbolenta della storia brasiliana.

Nel documentario sono inclusi filmati esclusivi ed emozionanti, in cui il campione riflette sulla sua impressionante carrirera. Il film include anche interviste di ex compagni di squadra di Pelé al Santos Futebol Clube e in nazionale, tra cui Zagallo, Amarildo e Jairzinho, oltre a straordinarie testimonianze di familiari, giornalisti, politici e altre personalità che sono state testimoni dell’epoca d’oro del calcio brasiliano.

Pelé
© Netflix

Il documentario è stato diretto da David Tryhorn, che ha prodotto o diretto diversi progetti legati al mondo dello sport, e Ben Nicholas, che qui fa il suo debutto come co-regista. Questa è tutt’altro che la prima volta che Pelé appare sullo schermo. Il campione è infatti apparso in diversi film (tra cui l’acclamato film del 1981 “Victory“, con Sylvester Stallone, Michael Caine e Max von Sydow, nonché il film del 1978 “Hotshot“), e un documentario su di lui era già uscito nel 2004 (“Pelé Forever“).

Pelé: il Re del calcio“: la recensione del documentario

Pelé, ad 80 anni, guarda indietro e si racconta. La sua storia, come spesso accade con il calcio, racconta la storia di qualcosa di più grande. Racconta il riscatto sociale di un ragazzo nato povero, di un Brasile che non voleva più essere un Paese sottosviluppato. E, d’altra parte, è impossibile raccontare la storia di Pelé senza raccontare la storia del suo Paese.

Negli anni ’50 e nei primi anni ’60, infatti, il calcio in Brasile è servito a plasmare l’identità di una nazione. Nel frattempo, Pelé era diventato il primo milionario del calcio, una superstar braccata dai fan ovunque andasse. Il documentario mostra l’ascesa di Pelé, mondiale dopo mondiale, a prodigio del calcio brasiliano, “tesoro nazionale” del suo Paese. I filmati, prima in bianco e nero e poi a colori, esaltano i suoi incredibili risultati sul campo. Le interviste raccontano come Pelé sia diventato un’icona internazionale del calcio e, insieme, una figura politica.

“In quel periodo triste, ci restava solo il calcio. In Pelé, avevamo un leader e un eroe.”

Non serve amare il gioco del calcio per apprezzare l’emozionante equilibrio operato dal documentario tra due mondi diversi: Pelé in campo, e quello che Pelé rappresentava per la gente al di fuori di esso. Il documentario racconta il calcio di quegli anni e non si risparmia nel mostrarne le ombre, incluso il ruolo fondamentale che il calcio giocava in un Paese oppresso dalla dittatura. I successi (e gli insuccessi) della Seleção servono anche a raccontare cosa succedeva in Brasile nei 12 anni che portano alla vittoria del Mondiale del 1970.

Pelé
© Netflix

Pelé: il Re del calcio“, il trailer ufficiale

Qui in basso potete trovare il trailer ufficiale del documentario, in uscita su Netflix il 23 febbraio.

Poster

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REVIEW OVERVIEW

Pelé: il re del calcio
7.5

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