Scream VI: la recensione

Il terrore sbarca a New York!

L’ultimo film della pluridecennale saga iniziata nel 1996 sbarca al cinema. Tra tradizione e desiderio di rinnovamento, il film riparte dal gruppo di sopravvissuti al precedente capitolo, proiettandoli in nuovo, vecchio incubo. Ci avrà convinto? Scopritelo in questa recensione!

Rinnovare senza stravolgere

Nel film sicuramente c’è un forte desiderio di rinnovamento, che però non passa per un totale stravolgimento degli stilemi classici. Ciò che salta subito all’occhio è il cambio di ambientazione, dalla provincia american alla tentacolare New York. Per il resto il film è fedele a tutti i canoni della saga dalla telefonata iniziale, al di chi mi posso fidare? Talmente tanto fedele che se ne accorgono anche i protagonisti… Ma su questo ci torneremo su.

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Punti di forza

Il film ha dalla sua delle ottime musiche: in grado di caricare di tensione l’atmosfera e le scene di tensione. Le inquadrature e la regia seppur non innovative, sono ampiamente godibili. Lo splatter c’è e come trucco è abbastanza credibile. In generale è un film godibile e che intrattiene il pubblico in sala. Quando Ghostface entra in scena poi, il film raggiunge i suoi picchi, tanto a Woodsboro come nella grande mela, è in grado di monopolizzare lo schermo. Prima dell’atto finale viene rivelato chi si cela dietro la maschera di Ghost face, ma nonostante ciò il film mantiene desta l’attenzione e vivo l’interesse, nello spettatore. In fine possiamo dire che, gli amanti della saga potranno cogliere varie citazioni e riferimenti, di un sistema di film sempre più organico.

Punti deboli

Il film dura troppo e non fa paura come dovrebbe. Perché ? Perché il montaggio è sbagliato e fa si che la pellicola duri troppo, e alterna momenti molto veloci e godibili, ad altri in cui rallenta terribilmente. In questi momenti più lenti il film da il peggio di se, perdendosi in un fastidioso autocelbrazionismo continuo. Inoltre l’elemento meta narrativo, di cui si abusa, risulta alla lunga fastidioso e anticlimatico. I protagonisti braccati da un maniaco omicida, molto serenamente si mettono a riflettere sugli elementi ricorrenti che caratterizzano la saga, e su concetti quali il sequel e il requel ecc. Ciò accade più volte nel corso del film fino a sfinire lo spettatore. Si ha la sensazione che i protagonisti, stiano giocando ad un gioco di ruolo in salotto; consapevoli del fatto che ciò che vivono è tutta finzione. Da ciò ne derivano delle prove attoriali poco convincenti, Jane Ortega inclusa, e un film a tratti grottesco. A quanto detto, va aggiunta una trama abbastanza articolata, con svolte a tratti un po’ forzate, e delle scene un po’ telefonate. Tutto ciò produce un film in cui a nostro avviso, si fa tanta fatica a rimanere immersi.

Teorie del complotto

Il film tenta riuscendovi solo in parte, di analizzare il tema del complottismo sulla rete. In particolare Sam pur essendosi trasferita a New York, Sam è vittima di una teoria del complotto, che la vedrebbe come vera responsabile degli eventi accaduti nel precedente fim. Questa sottotrama che sarebbe potuta risultare interessante, viene trattata abbastanza superficialmente incidendo solo marginalmente sulla trama. Senza voler fare spoiler Ghost face sembrerebbe essere spinto da un desiderio di voler rivelare al mondo la verità su Sam, ma il tutto si risolve in un nulla di fatto o quasi. Tutto si riduce ad un’antica ossessione, che poco ha poco a che fare con la “sottotrama complottista”.

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Sindrome di Stoccolma

Sam non solo è stata già vittima di Ghostface, ma è figlia dell’originale mostro dietro la maschera Billy Loomis. Una sottotrama in questo caso ben sviluppata, che riflette sul concetto di eredità e del legame della protagonista con il suo passato. Ne sarà influenzata? Raccoglierà l’eredità di suo padre? Scopritelo in sala.

Conclusioni

Il film è un buon film di intrattenimento, ma sicuramente non esente da difetti. Le promesse di rinnovamento e l’idea che nessuno, nemmeno i protagonisti storici è al sicuro, sono mantenute, ma fino ad un certo punto… Si poteva osare di più in tal senso. In generale ve lo consigliamo, soprattuto se siete fan della saga, ma abbiamo più di qualche riserva questa volta.

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