Unwanted: Ostaggi del Mare, la recensione in anteprima del primo episodio

Tanto potenziale

Grazie agli amici di Sky abbiamo visto il primo episodio di Unwanted: Ostaggi del Mare, una serie in otto episodi prodotti da Sky Studios, Pantaleon Films e Indiana Production. Liberamente ispirata a “Bilal”, il libro di Fabrizio Gatti sul suo viaggio sotto copertura fra i migranti sulle rotte fra Africa ed Europa. Creata e scritta da Stefano Bises, Oliver Hirschbiegel alla regia. Abbiamo inoltre partecipato ad una conferenza con gli attori protagonisti.

Una breve sinossi

Unwanted: Ostaggi del Mare “racconta cosa accade quando una nave da crociera, la Orizzonte, piena di turisti occidentali, trae in salvo un gruppo di migranti a seguito del naufragio della loro imbarcazione. Le storie dell’equipaggio e dei passeggeri della crociera si intrecceranno con quelle dei nuovi ospiti della nave. La situazione precipiterà quando alcuni dei migranti, scoperto che la crociera si muove verso la Libia, dalla quale sono partiti, per la disperazione decidono di prendere in ostaggio la nave.”

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Le nostre impressioni

Allora partiamo con il dire che la serie è un fiammifero acceso, essendo collegata ad una tematica di attualità molto sentita nel dibattito pubblico italiano e non solo. Non ci stupiremmo dunque se dovesse scatenare, anche solo indirettamente, un ravvivarsi del mai sopito dibattito intorno al tema. La scelta di produrre una serie simile da parte di Sky implica quindi una certa dose di coraggio, che indipendentemente da come la si pensi va apprezzato.

Fatta questa premessa, dalla visione del primo episodio traspare sicuramente grande potenziale narrativo. Unwanted infatti gioca molto sui contrasti e le contrapposizioni. Tra ricchezza e povertà, luci e ombre, lusso e miseria, felicità e disperazione.

La serie inoltre con il primo episodio introduce tutta una serie di personaggi, che con il dispiegarsi degli episodi riveleranno a pieno il loro potenziale, ma che già dalle prime battute hanno grande mordente. Gli sceneggiatori infatti hanno saputo inserire una serie di sotto trame niente male, che rendono il racconto fortemente plurale.

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In generale comunque la serie attraverso i suoi protagonisti, ci racconta uno spaccato d’Italia. I diversi protagonisti infatti, pur non risultando eccessivamente stereotipati, rappresentano abbastanza fedelmente i diversi archetipi di italiano medio anche attraverso linee di dialogo davvero efficaci.

Nel fare ciò Unwanted si prende i suoi tempi per parlare di tante tematiche parallele a quella principale, come quella della disparità di genere in ambito lavorativo. Ma non vogliamo dirvi di più per non farvi spoilers.

Comparto tecnico e prove attoriali

Il comparto tecnico è sicuramente la cosa più riuscita della serie. Come ha potuto confermarci la conferenza post proiezione dell’episodio, ai fini delle realizzazione è stata utilizzata una vera nave da crociera da poco varata. Inoltre le scene in mare sono state girate davvero in mezzo al Mediterraneo, grazie all’ausilio di maestranze e di professionisti.

Pazzesco è anche il trucco in grado di rappresentare in maniera molto realistica i segni delle torture subite dai migranti durante la detenzione in Libia. Si nota anche un grande lavoro sul lato linguistico nel rispetto delle diverse nazionalità dei protagonisti. Centrati anche i costumi.

Grazie ad un buon montaggio, la narrazione scorre fluidamente tra i diversi protagonisti. La regia si destreggia tra dei primi piani molto intimi e delle riprese aree fatte con i droni. Pur ricorrendo a gli effetti speciali, si nota in generale una grande ricerca del vero in ogni scena girata. Da ammirare anche la colonna sonora che ben scandisce i ritmi della narrazione, senza sovrapporvisi eccessivamente.

Per quanto concerne le prove attoriali il livello medio è abbastanza alto. Ma ci permettiamo di segnalare un profilo di rilievo ovvero Marco Bocci, che torna lavorare con Sky dopo Romanzo Criminale.

Nerdpool incontra il cast di Unwanted

Come accennato, dopo la proiezione del primo episodio abbiamo avuto modo di conoscere il cast di Unwanted. Ciò è stato possibile grazie ad una conferenza molto piacevole da cui è trasparso grade entusiasmo da parte di tutti gli addetti ai lavori, tra nuove rivelazioni e professionisti consolidati. Nella parte finale è stato dato come di consueto spazio alla stampa e NerdPool ha fatto la sua domanda.

In particolare abbiamo chiesto a gli amici di Sky se “attraverso questa serie, la loro emittente che ha un grande peso nel mercato dell’intrattenimento e dell’informazione in Italia, volesse spendersi in prima persona per la ridefinizione della pedagogia nazionale sul tema, facendo luce come un moderno prometeo, sulla questione migratoria?”

Ribaltando la domanda ci hanno risposto telegraficamente “Perché non dare voce a certe persone?”.

Conclusioni

La serie resta a nostro avviso una piacevole incognita. Questo perché ha il potenziale per essere un’ottima serie o un flop totale. Molto dipenderà da come verranno portate avanti le sotto trame, da come verrà gestito il sotto testo politico che potrebbe sfociare nel retorico, ma soprattutto da come verrà gestita la parte thriller, con il dirottamento della nave da parte dei migranti. Primo episodio promosso dunque, ma giudizio sospeso in attesa di ulteriori sviluppi. Grazie per essere arrivati fin qui e alla prossima recensione!

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Unwanted: Ostaggi in Mare è una serie in otto episodi prodotti da Sky Studios, Pantaleon Films e Indiana Production. Abbiamo avuto modo di vedere il primo episodio della serie in anteprima, avendo un impressione generale molto buona. Infatti la serie, molto politicamente impegnata, pone ottime basi costruendo intorno alla storia principale una serie di sotto trame interessanti. A ciò si aggiunge un ottimo comparto tecnico e cast. Resta tuttavia prematuro un giudizio sulla serie in generale che mettendo molta carne al fuoco, potrebbe rivelarsi una bomba come un flop colossale. Unwanted: Ostaggi del Mare, la recensione in anteprima del primo episodio