Tutte le impressioni di chi ha provato la demo di Assassin’s Creed Odyssey

Ieri a Colonia  è stato il giorno in cui l’antica grecia ha sbaragliato la concorrenza attirando su di sé tutta l’attenzione degli addetti ai lavori con l’anteprima di Assassin’s Creed Odyssey
La Ubisoft ha incredibilmente rilasciato per la stampa una demo di circa 1 ora. Abbiamo raccolto per voi tutte le prime impressioni su questo ennesimo capitolo della saga.

Le prime impressioni

Secondo coloro che hanno giocato alla Demo, ciò che risulta chiaro è che la Ubisoft ha continuato il lavoro iniziato col precedente capitolo, Origins.
Capitolo che aveva alzato l’asticella riscrivendo parzialmente la storia del titolo.
Le fasi di combattimento risultano dinamiche e fluide denotando lo sforzo di mantenere il livello raggiunto precedentemente.
Si nota anche l’inserimento delle “scelte” che può prendere il character che si utilizza; scelte che determinano una modificazione dello storyline.
Questo aspetto rende il gioco ancora di più un RPG a tutto tondo, classico ed innovativo allo stesso tempo.

Ma veniamo direttamente alla demo. 
Ci si trova nel bel mezzo del gioco, in una fase avanzata dello stesso.
Si deve scegliere fra Kassandra e Alexios, entrambi i personaggi già evoluti al livello 50 e quindi con tutto l’albero dei talenti praticamente sbloccato. I due sono dotati di tecniche di combattimento evolute ed efficaci.
Oltre ai classici affondi di spada, mazza ferrata ed altre armi in dotazione, avremo la facoltà di attivare dei colpi speciali con la pressione dei trigger posteriori e dei pulsati frontali, tramite i quali mettere in atto mosse dall’impatto devastante.
Questi nuovi poteri, comprensivi anche di elementi curativi, evolvono decisamente già l’ottimo assetto di combattimento visto in Origins, ma rendono lo stesso a volte “falsato”, quasi poco naturale. Per questo motivo, seppur apprezzando la dinamicità e l’evoluzione “casuale” del combattimento, non si ha ben chiaro come e quale sarà l’impatto sui gamers a lungo raggio.

Le Note dolenti

Queste dinamiche di combattimento nuove non diminuiscono affatto le difficoltà da superare. Ad esempio, fin dall’inizio saremo perseguitati dai Cacciatori di Taglie che cercheranno in tutti i modi di farci fuori. Per eliminarli definitivamente, basterà aprire il menù e pagare il riscatto in moneta…ovviamente se si possiede tale cifra!
Per quanto riguarda i Villain, si mantengono le buone sensazioni di Origins, pur non eliminando ancora dei difetti di lucidità e di reazione.
E’ chiara comunque  l’intenzione primaria di Ubisoft ovvero la spettacolarizzazione del gioco. La quest di Medusa o comunque tutta la Demo, rivela un impatto grandioso dello storyline, ma che spesso si scontra con una più bassa evoluzione delle meccaniche di gioco o dei level design che  sembrano indicarci la via per sconfiggere il Boss.

Gli obbiettivi di Ubisoft

Quello che è chiaro è che con Odyssey la Ubisoft abbia voluto mandare un chiaro messaggio ai gamers che ultimamente denunciavano, per altri titoli, una mancanza di evoluzione a livello narrativo e di Character design (non per l’aspetto di puro concept art). Mancavano storyline e personaggi ben costruiti da writer che avessero idee nuove. Mentre tutto il mondo del gaming ha pensato a migliorare solo a livello di design, Ubisoft si è concentrata sul lato narrativo e di evoluzione dei personaggi, magari lasciando un po’ indietro le meccaniche di gioco. 
Assassin’s Creed Odyssey rappresenta comunque un ottimo level up della serie e che dimostra un’attenzione alle gamer’s reactions senza cadere nel fanservice.

In attesa dell’uscita ufficiale del 5 Ottobre, vi lasciamo con il GamePlay. Stay tuned e…GIOCATE, GIOCATE, GIOCATE!

Scrivi qui il tuo commento...