Oggi Nerdpool.it incontra Ivan King un artista a tutto tondo che riesce a giostrarsi tra musica, recitazione e arti figurative.

Domanda di rito: potresti in poche parole presentarti ai nostri lettori?

Saluto tutti i lettori di Nerdpool.it, io sono Ivan King e nella vita mi dedico a svariati tipi di attività, tra cui principalmente musica, cinema e arte.

Partiamo dal cinema, sei sia regista che attore, cosa è nata prima la passione per la cinepresa o per la recitazione?

La mia vera vocazione nel campo della cinematografia è ed è sempre stata la regia.  Mi è sempre piaciuto ideare, programmare, organizzare e di conseguenza dirigere video, partendo da un idea per arrivare al risultato finale, cercando il più possibile di concretizzarla come l’avevo immaginata. Quando scrivo un cortometraggio o un videoclip, me lo immagino già montato e finito in testa, come se stessi pensando ad un film che ho già visto e non devo fare altro che trascriverlo su carta. Certo poi vengono fatte modifiche e revisioni, ma questo è il mio processo creativo. La recitazione invece è una cosa che è venuta fuori da se, anche come conseguenza del fatto che agli albori capitava spesso di ritrovarsi senza attori, e quindi ci si doveva arrangiare, e chi altri se non lo scrittore/regista del cortometraggio in questione sapeva meglio di tutti cosa serviva? Quindi recito poco, scegliendo solo personaggi che sono sicuro di potere rendere credibili, ma non mi considero un attore completo e capace di tutti i ruoli, sono più un caratterista.

Photo by Francesco Sanseverivo

Ti vedremo presto in qualche produzione indipendente?

Assolutamente. Sarò il protagonista di un lungometraggio indipendente, un dark fantasy chiamato The Iced Hunter creato interamente da un carissimo amico e collega Davide Cancila, e che attualmente sta girando vari Festival. Avrò anche un breve cameo in un altro lungometraggio indipendente di cui non posso ancora parlare molto, ed infine un mio nuovo cortometraggio di cui sono appena finite le riprese, chiamato The Jäger Within, creato da me e dal grandissimo amico Francesco Sanseverino.

Per quanto riguarda la musica, ci parleresti della tua anzi delle tue band e del genere che suonate?

Dunque, attualmente ho tre progetti all’attivo. Una mia carriera solista, per la quale sto lavorando ad un nuovo EP che dovrebbe uscire a fine inverno. Il secondo progetto si chiama Vita Museum, è una band con base a Londra, all’attivo ha un disco chiamato Frozen Limbo Zero che presenta un mix di generi comunemente chiamato alternative rock. Terzo ed ultimo progetto, ma comunque il più attivo, è l’industrial metal band The Silverblack, creata da NeroArgento e Claudio Ravinale dove suono il basso e curo i video. Con i The Silverblack avremo la release del terzo album Rain on a Wedding Day il 30 Novembre via darkTunes e diverse date a partire da Ottobre.

Le passioni per il cinema e per la musica sono arrivate assieme?

Diciamo che sono innamorato di entrambe le cose sin da quando ho memoria. Ho sempre amato sia la musica che il cinema: credo fortemente che siano due arti meravigliose, se non le migliori create dall’uomo, perchè sono quelle più capaci di trasmettere emozioni vere. Ovviamente secondo me.

Cambiando momentaneamente discorso, un videogame a cui hai giocato recentemente?

Vorrei dire Marvel’s Spider-Man, ma nonostante ho preso la limited edition al lancio, non ho ancora avuto il tempo neanche di aprire la confezione! Spero di poterlo iniziare al più presto, anche perchè a breve usciranno Red Dead Redemption 2 e Resident Evil 2, non so se mi spiego.

C’è un personaggio dei fumetti o videogame a cui sei particolarmente legato?

Bhe, fin troppi! Sono cresciuto con Spider-Man, Daredevil, Crash Bandicoot, Leon S. Kennedy ed un milione di altri personaggi che amo e mi ispirano quotidianamente.

Photo by NeroArgento

In passato sei stato anche cosplayer, c’è un personaggio che torneresti a interpretare?

Nonostante sia uscito dall’ambiente da diverso tempo, mi capita ancora ogni tanto di realizzare un costume per poterci scattare delle foto come si deve. Quando ho iniziato a frequentare le fiere, non esistevano ancora le macchine fotografiche di oggi, e quindi era raro avere delle belle foto. Quindi ogni tanto realizzo qualche progetto giusto per il gusto di avere delle belle foto dove interpreto personaggi che amo, lo trovo molto utile anche per la recitazione. Probabilmente mi rivedrete nei panni di Leon S. Kennedy per celebrare l’uscita del remake di Resident Evil 2.

Attualmente crei maschere molto particolari, di cosa sono fatte ed a cosa sono ispirate?

Tutte le mie maschere sono realizzate a mano in resina, ma il processo è un po’ più complicato. Si deve partire dalla scultura, cosa che francamente non mi piace troppo (e si vede), per poi proseguire con lo stampo e la realizzazione della maschera in se. Ogni maschera poi è colorata a mano. Sono tutti modelli originali, cerco di ispirarmi a quello che mi viene in mente o che vedo online, senza però copiare mai nessuno. Recentemente ho anche realizzato un quadro tridimensionale ispirato alle donne fantasma giapponesi, essendo fan di The Ring, Silent Hill 4: The Room e The Evil WIthin, e ho intenzione di proseguire anche su questa strada realizzando altri pezzi da collezione.

L’intervista finisce qui, ringrazio Ivan per la disponibilità e vi lascio i link a tutti i suoi social! A presto con una nuova intervista!

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