Il 27 novembre, negli USA, uscirà per DC Comics il quarto (e ultimo) numero della miniserie Batman: Creatura della Notte di Kurt Busiek e John Paul Leon. La storia è stata disegnata, letterata, colorata e già mandata in stampa.

Sebbene possa sembrare strano che una serie annunciata ormai nove anni fa giunga solo oggi alla sua conclusione, bisogna dire che si tratta di un grande risultato, considerando tutti i retroscena.

Tutti conoscono già i problemi di salute di Busiek, ma pochissimi sapevano delle difficoltà che hanno tenuto Leon lontano dal tavolo da disegno. Ma lui non si è mai arreso ed è tornato dopo aver sconfitto il cancro per la terza volta. Come ha raccontato a Newsarama, il suo corpo sta rispondendo bene alla chemioterapia, e “oltretutto, sento di avere abbastanza energie.”

Newsarama ha intervistato Leon parlando della sua salute, di Batman: Creatura della Notte, degli importanti anniversari di quest’anno, il ventesimo per Terra X e il venticinquesimo dalla sua laurea. Il disegnatore ha detto che sta sempre continuando a imparare e a continuare a fare il suo lavoro al meglio.

Newsarama: John, quest’anno è il ventesimo anniversario di uno dei tuoi più grandi progetti: Terra X, per Marvel. E anche il venticinquesimo anno dalla tua laurea alla scuola di disegno e più di 30 anni dal tuo primo lavoro. In quegli anni, come immaginavi il tuo futuro?

Non posso credere che sia passato tutto questo tempo! Ai tempi, immaginavo di essere in una situazione simile a quella che sto vivendo. Quando mi sono laureato, mi ricordo che mi hanno fatto compilare un modulo, non ricordo per quale motivo. Ma tra le domande c’era qualcosa di simile, o quali fossero i miei obiettivi per gli anni seguenti. Mi ricordo di aver risposto: “realizzare diverse opere ed essere ben considerato tra i colleghi.” Qualcosa del genere.

Nrama: Devo chiamare la scuola per farle cercare questo modulo. Pensi di aver realizzato i tuoi propositi? Io penso di sì.

Grazie mille! Sì, penso di esserci riuscito…per ora!

Nrama: In questo momento stai lavorando su Batman: Creatura della Notte, e, i miei amici alla DC, dicono che ti sia veramente appassionato al progetto. Che cosa ne pensi di questa storia?

Questo progetto è stato una vera sfida per svariati motivi. A lungo, io e Kurt abbiamo lavorato senza una precisa data di consegna. DC non aveva ancora annunciato il progetto, per questo potevamo prendercela comoda. Poi, sfortunatamente, io e Kurt ci siamo ammalati proprio nel momento in cui veniva fatto l’annuncio. Questo ha fatto saltare tutti i nostri piani, e ora posso tornare a disegnare solo quando mi è fisicamente possibile. Il resto del tempo lo passo a curarmi.

Allo stesso tempo, ci sto lavorando molto. Kurt ha scritto una grande sceneggiatura, e questa è la prima serie di cui sto realizzando tutte le tavole: dalle matite ai colori. Finora, sono molto contento dei risultati!

Nrama: Puoi parlarci dei tuoi problemi di salute? Se non vuoi, non fa niente.

Senza scendere troppo nei dettagli, i miei problemi sono iniziati nel 2008, quando mi è stato diagnosticato un cancro colon rettale di secondo grado. Ho avuto diversi attacchi da quel momento e sono ricorso spesso ai trattamenti tradizionali: chemio, radioterapia, interventi chirurgici. Mi sono liberato del cancro nel 2012, fino al mio problema attuale, comparso a gennaio del 2018. La malattia è tornata per la terza volta, a colpire i polmoni. La buona notizia è che sono tornato a fare la chemioterapia a gennaio 2019 e il mio corpo sta rispondendo benissimo al trattamento. L’emocromo è stabile e si vedono persino dei miglioramenti. Oltretutto sento di avere abbastanza energie.

Nrama: Sono felice di essere qui con te, John. Ho visto che hai postato alcune pagine in bianco e nero del numero 4 sul tuo Twitter. Che ne pensi di questa possibilità di condividere in un istante il tuo lavoro con i fan?

Ha i suoi lati positivi e altri negativi. Vedere il mio lavoro sui social è sempre affascinante. E’ un’altra forma e spesso mi fornisce una prospettiva diversa rispetto a quella che ho in studio. Mi piace il fatto che posso lavorare su una cosa tutto il giorno in studio, postarla su Twitter il pomeriggio, e leggere subito le reazioni delle persone. E’ bello, soprattutto quando il riscontro è positivo!

D’altro canto, penso che ci sia un lato negativo, che può portare a un elogio istantaneo. Esce qualcosa, c’è una reazione generale, e il cerchio si chiude. Personalmente, sento di essere tornato al punto di partenza. Sarei curioso di sentire che ne pensano i fan di immagini work-in-progress (WIP) sui social prima di leggere la storia.

Nrama: Che ne pensi quando vedi artisti che tu ammiri condividere le loro WIP online?

Lo adoro. Sono egoista da questo punto di vista. Vedo la maggior parte di ciò che succede fuori tramite i social, perciò vedere le cose grazie a Lee Weeks, Tommy Lee Edwards, o Bill Sienkiewicz è sempre speciale. Mi chiedo se qualcuno di loro condivida la mia idea che questa pratica possa perdere un po’ il suo valore.

Altri artisti che mi piace seguire sono Walter Simonson, Mike Mignola, Bernard Chang, Mitch Gerads, Adam Hughes, Duncan Fegredo, Sean Murphy, e tanti altri! Sono sicuro che mi verranno in mente tanti altri nomi quando quest’articolo uscirà.

Nrama: Che cosa pensi di aver imparato in questi 30 anni da disegnatore professionista?

Disegnare tenendo sempre a mente la mia vita mi impedirà di creare qualcosa di troppo scontato. E non lo faccio tanto quanto dovrei. Non puoi aspettare che arrivi l’ispirazione. Comincia a lavorare e l’ispirazione arriverà all’improvviso. Non posso controllare se sono ispirato o no. Ma posso controllare la concentrazione che metto su un determinato lavoro.

C’è una grande differenza tra vedere un disegnare in originale (dal vivo, in carne e ossa) e dopo che è stato ridotto e messo all’interno di un prodotto. Quando sei nella tua stanza, guardando un’opera originale, una delle cose che senti è il senso del tempo che l’artista ha impiegato per completare quel lavoro. Quando il disegno viene ricopiato, questa sensazione sparisce quasi del tutto. La superficie viene appiattita e omogeneizzata. Penso che questa sia una delle ragioni per cui non apprezzo il disegno digitale. Al di là di questo, il digitale è forse il modo migliore per creare arte che deve essere stampata.

Nrama: Allora bisogna che vediamo più tue opere originali. Non ti hanno mai contattato per quei libri, le cosiddette Artist Edition, sul tuo lavoro? Hai delle scansioni del tuo lavoro? O di buona parte di esso?

No, non mi hanno mai chiesto di realizzare un libro del genere. Ho delle scansioni di quasi tutto quello che ho realizzato dal 2004.

Nrama: John, parlando di fumetto, c’è qualcosa che avresti voluto imparare prima?

E’ difficile dirlo. Penso che più tardi mi verrà in mente qualcosa ma, in genere, non ho molti rimpianti. Vorrei aver imparato alcune cose prima, come inchiostrare con un pennello, o usare Photoshop, ma tendo a essere piuttosto determinato e ci vuole molto per farmi cambiare idea. Quindi, la lista di cose che avrei voluto imparare prima probabilmente è molto lunga, e include stupidaggini come disegnare i capelli, disegnare le bocche, e le unghie. Diciamo solo che il disegno è un processo di apprendimento senza fine.

Nrama: Dunque quale sarebbe l’ultima cosa che hai imparato, o re-imparato?

Risolvere problemi legati a una sceneggiatura difficile, nella fase del layout della tavola. Sta diventando sempre più facile. Potrebbe essere facile come disegnare un personaggio con in mano qualcosa, o trovare l’ambientazione perfetta per una scena.

Nrama: I tuoi lavori sono diventati un punto di riferimento per i tuoi colleghi e altri artisti. A quale opera recente fai riferimento per prendere l’ispirazione?

Che grande complimento. Grazie! Mi piacciono tantissimo le opere di Kim Jung Gi. Forse è la cosa più vicina a Moebius che abbiamo ai giorni nostri. Non so come faccia a fare quei disegni! Per Batman: Creatura della Notte, ho cercato l’ispirazione nei lavori di Robert Fawcett. Puoi immaginare come potrebbe essere una storia di Batman disegnata da Fawcett? Non smetto mai di studiare gli illustratori della metà del ‘900: Austin Briggs, Noel Sickles, Bernie Fuchs, ecc.

Nrama: So che non partecipi a molte convention ultimamente, ma c’è qualcosa che vorresti dire ai tuoi fan e ai tuoi colleghi?

Vorrei ringraziare tutti quanti! I fan, perché senza di loro tutto questo non sarebbe mai potuto succedere. Inoltre, da quello che posso vedere, c’è una grande varietà di opere oggi nel mondo del fumetto. Anche se per la maggior parte vedo le novità attraverso i social, i fumettisti stanno facendo un lavoro fantastico. Quindi, grazie a tutti quelli che stanno portando avanti la nostra storia.

Nrama: Quali sono i tuoi obiettivi in questi giorni per quanto riguarda il fumetto?

Al momento sto cercando di lavorare al meglio, per far sì che questo ultimo progetto sia anche il miglior progetto su cui abbia mai lavorato.

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