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Marvel: chi è SHANG-CHI e cosa sono i Dieci Anelli? Alla scoperta delle origini della nuova star del MCU

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Negli anni ’70, l’America era nel pieno della sua ossessione per le arti marziali, e anche la Marvel cercò di approfittare di questa tendenza. Ecco quindi l’arrivo di Shang-Chi, Master of Kung Fu, un combattente quasi invincibile con un passato da spia. Ora, con il volto dell’attore Simu Liu, sarà la nuova star del Marvel Cinematic Universe, nel prossimo film Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings.

Ma chi è Shang-Chi? Come tante altre storie di successo del MCU, questo personaggio semi-sconosciuto ha una storia lunga e complicata nel mondo dei fumetti. Per chi non ha tempo di andare a spulciarsi 40 anni di storia, Newsarama arriva in aiuto cercando di riassumere tutto quello che bisogna sapere sul personaggio.

Shang-Chi ha debuttato su Special Marvel Edition #15 del 1972. Creato da Steve Englehart e Jim Starlin, Shang-Chi prende il suo aspetto dal personaggio cinese-americano Kwai Chang Caine della serie televisiva Kung Fu, di cui Marvel voleva acquisire la licenza. In origine, viene presentato come figlio del criminale pulp Fu-Manchu (di cui Marvel deteneva i diritti al tempo). Questa versione originale di Shang-Chi era un combattente a mani nude che cercava di abbattere l’impero criminale di suo padre lavorando per l’agenzia di spionaggio britannica MI-6.

Shang-Chi raggiunse in breve una grande popolarità e dopo la sua prima apparizione, Special Marvel Edition cambiò titolo in The Hands of Shang-Chi, Master of Kung Fu e Shang-Chi iniziò ad apparire in modo regolare anche nella serie antologica in bianco e nero The Deadly Hands of Kung Fu. Inoltre, spesso incrociava la sua strada con altri eroi urbani contemporanei come Iron Fist e le Figlie del Drago.

Ma negli ’80, la passione per il Kung Fu svanì, e così la popolarità di Shang-Chi, relegando il personaggio a piccole apparizioni qua e là. Nel frattempo, Fu-Manchu, creato dallo scrittore Sax Rohmer come nemico dei suoi romanzi pulp e, sfortunatamente, un insieme di stereotipi razziali sugli asiatici, vedendolo con un occhio critico, smise di apparire nell’Universo Marvel. L’editore perse i diritti sul personaggio, rendendo impossibile ristampare le storie classiche di Shang-Chi.

Per un lungo periodo Shang-Chi, insieme agli altri personaggi suoi contemporanei come gli Eroi in Vendita (una squadra di cui fece parte anche Shang-Chi) sparirono dai radar.

Ma Shang-Chi non fu mai dimenticato dai lettori Marvel. In origine, il personaggio doveva essere uno dei primi a ricevere un adattamento cinematografico agli inizi del MCU, e persino Stan Lee avrebbe voluto realizzare un film su Shang-Chi con Brandon Lee, negli anni ’80. Nel frattempo, mentre Iron Man debuttava sul grande schermo, Shang-Chi tornò nei fumetti, divenendo parte dei Secret Avengers dello scrittore Ed Brubaker.

Brubaker ne approfittò per rivisitare la posizione di Shang-Chi come più grande combattente dell’Universo Marvel, e anche le sue origini, sostituendo “Fu Manchu” con Zheng Zu, un vecchio stregone immortale. Shang-Chi ebbe anche un potenziamento dei suoi poteri, ottenendo l’abilità di creare duplicati di se stesso, indossando anche parti di tecnologia Stark. Riuscì anche a ritagliarsi uno spazio nella squadra principale degli Avengers prima di Secret Wars, che ricostruì l’Universo Marvel.

Di recente, Shang-Chi è parte degli Agents of Atlas, che si scontreranno contro Namor nel futuro revival della saga Atlantis Attacks.

Per quanto riguarda l’arrivo di Shang-Chi nel MCU, c’è un elemento chiave che sarà diverso da ogni altra versione del personaggio: la sua origine familiare.

Non è stato ancora confermato, ma si vocifera che il Mandarino, il cattivo di Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings e, nei fumetti, il possessore dei dieci anelli del potere, potrebbe prendere il posto di Fu Manchu/Zheng Zu come padre di Shang-Chi. Ma il legame tra Shang-Chi and e i Dieci Anelli non inizia qui. Il legame che li unisce nei fumetti potrebbe fornirci alcuni indizi sulla trama.

Nei fumetti, i Dieci Anelli sono rappresentati solitamente come dieci anelli di origine aliena che garantiscono al possessore dieci poteri, uno per anello. Ma nell’universo alternativo di Secret Wars, i Dieci Anelli sono dieci tecniche di arti marziali ideate dalla versione di quel mondo del Mandarino. Lo Shang-Chi di quel mondo è riuscito ad apprenderne nove.

L’attore Tony Leung vestirà i panni del Mandarino e sarà la seconda versione del personaggio nel MCU, dopo quello interpretato da Ben Knigsley in Iron Man 3. In questo caso si tratterebbe di una rappresentazione più fedele al fumetto originale.

Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings uscirà nei cinema a febbraio 2021.

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