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Sonic The Hedgehog – recensione

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Entrato in produzione dal 2013, l’uscita del film era inizialmente prevista per novembre 2019, ma dopo il primo trailer uscito ad aprile 2019, e le numerose critiche negative ricevute dai fan, Paramount riesce a ridisegnare con successo il design di Sonic in Sonic The Hedgehog. Ecco la nostra recensione!

Il film comincia in medias res, con Sonic che fugge da una navicella, salvo fermarsi per raccontarci la sua storia: ci troviamo in una trasposizione cinematografica del primo livello di Sonic The Hedgehog per Sega Mega Drive, nel quale un giovanissimo riccio blu corre spensierato.

Lui ha un potere unico e per colpa di questo potere è inseguito e costretto a rifugiarsi sulla Terra sfruttando degli anelli magici in grado di aprire portali per altri mondi.

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Qui Sonic cresce e vive la sua vita solitaria ma non isolata: vive infatti nei pressi di Green Hills, in Montana, e segue le vicissitudini dei suoi abitanti.
Una sera, però, non riesce a contenere i suoi poteri e causa un enorme blackout che attira l’attenzione del governo e del dottor Robotnik (Jim Carrey), il quale vuole catturarlo per studiarlo e sfruttare il suo incredibile potere.

Per sfuggirgli Sonic chiederà l’aiuto di Tom Wachowski (James Marsden), lo sceriffo locale che sogna di trasferirsi, ed i due partiranno in un’avventura per far recuperare al simpatico alieno i suoi anelli (persi per errore) e farlo scappare dalle grinfie del dottore.

Sonic The Hedgehog è chiaramente destinato ad un pubblico giovane, con numerosi (forse anche troppi) scherzi e battutine ed escamotage narrativi che non riescono a giustificare alcune follie del film. È un film sicuramente piacevole soprattutto per i fan di Sonic, ai quali il film rivolge ben più di un occhiolino, con effetti speciali molto curati e che riesce a intrattenere senza prendersi troppo sul serio.

I costumi e le ambientazioni sono molto curate e riescono a riportare sullo schermo la stessa atmosfera che, quando eravamo più piccoli, ha fatto parte delle nostre giornate.

È soprattutto l’interpretazione di Jim Carrey (doppiato molto bene da Roberto Pedicini) che coinvolge lo spettatore e lo aiuta ad immergersi in questa avventura all’insegna dell’amicizia.

Soprattutto getta le basi per un progetto che sembra aver intenzione di continuare, d’altronde di materia prima da cui prendere spunto ce n’è eccome!

Continuate a seguirci, qui su NerdPool.it, per non perdervi tutti gli aggiornamenti.

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