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Va tutto bene (even if I can’t use magic) – Recensione

Va tutto bene (even if I can't use magic) è un volume unico di Kanna Kii edito da J-POP Manga. Seguiamo cinque personaggi legati tra di loro e che in modo diverso affrontano gli stessi dubbi, la difficoltà di inseguire le proprie passioni e avere un lavoro per arrivare a fine mese... La risposta non viene data, ma forse lasciare troppo spazio all'interpretazione risulta per qualcuno un punto di forza del volume, per altri una pecca. Però i personaggi e le loro storie sono estremamente realistici come anche il disegno dell'autrice che esprime bene i loro sentimenti e pure i gatti presenti sì, ma avremmo voluto di più!

Tra le uscite dell’ormai scorso luglio c’è Va tutto bene (even if I can’t use magic). Si tratta di un volume unico edito da J-POP Manga che vuole regalarci un po’ di felicità e magia. Kanna Kii, amata autrice di Umibe no Etranger, infatti ci fa vedere la vita ordinaria di cinque personaggi comuni… più o meno! Scoprite con noi le loro storie nella nostra recensione!

Va tutto bene: Personaggi e storie comuni ma non troppo

Kishi lavora con poca convinzione in uno studio di animazione. Lì lavora anche Chiyo, la ragazza che gli piace. Silenziosa ad efficiente come si può competere? Ecco che Kishi ogni tanto fugge dall’ufficio e un giorno incontra un gatto che lo insegue nei suoi vagabondaggi. Riuscirà mai a trovare la voglia di lavorare seriamente? Di certo lui è ben diverso da Tama che insegue il sogno di diventare musicista e ogni tanto ripensa agli spensierati anni del liceo e al divertimento che provava con Chiyo. Il loro legame continua nonostante tutte le difficoltà. come quello delle due compagnie di scuola Mayu e Kiki. Durante una gita a Tokyo si lanciano in un’avventura alla scoperta della grande città e delle opportunità che offre, nuove esperienze e delle riflessioni su cosa vogliono dal futuro… 

Va tutto bene
Kanna kii
Jpop manga

Va tutto bene racconta le storie di questi personaggi che nel proseguire dei capitoli si intrecciano tra di loro. Il legame tra queste storie diventa più chiaro man meno che la storia procede anche se le due liceali forse rimangono un po’ troppo a se stanti… Il centro è il triangolo (amoroso? In parte, ma è riduttivo definirlo tale) Kishi- Chiyo – Tama che si incontrano all’apparenza a caso, ma con dei flashback scopriamo un legame più forte e lungo di quanto sembri agli inizi. Nei primi capitoli del volume infatti vediamo quelli che sembrano semplici conoscenti, quelli che incontriamo spesso, che ci paiono familiari, ma che non conosciamo davvero. Ma in realtà i tre condividono molto di più e scoprendo di essere più simili di quanto si aspettano.

Sogni, lavoro, passione

In realtà però Va tutto bene vuole trattare le difficoltà di seguire i propri sogni e sopravvivere. Come si possono inseguire le proprie passioni senza soldi. Vediamo in particolare due modi diversi di approcciarsi: Tama che nonostante tutto non perde il sorriso e suona, destreggiandosi tra lavoretti e opportunità di sfondare con la sua band. Dall’altra Kishi, che non sa neanche cosa gli piace (eh, già pure questo succede…) e non riesce a trovare la voglia di lavorare e impegnarsi, neanche per lo stipendio di fine mese, e fugge invece di affrontare le difficoltà. Ma il volume non vuole dare propriamente una lezione, rimanendo molto aperto e quindi interpretabile al lettore che può identificarsi in chi vuole e fare le proprie scelte.

Questa apertura e il fatto che alcuni elementi non siano ben spiegati non mi è molto piaciuto, non mi ha permesso di apprezzare completamente queste storie nonostante i suoi personaggi siano ben definiti e molto realistici. Inoltre, come ho accennato, trovo che non sia stata data la stessa importanza ai diversi protagonisti, privilegiando Kishi e Tama. E anche i gatti e la loro magia (cosa che non è concessa a noi umani…) sono stati purtroppo un po’ abbandonati nel corso del volume. Vogliamo i gattini, ci piacciono i gattini quindi dateceli!

Va tutto bene (even if I can’t use magic) non pecca sicuramente nei disegni, molto delicati e fluidi, cosa che riguarda anche i suoi personaggi e il loro genere… Questo elemento è trattato con particolare cura e senza giudizio ed è anche posto in maniera da sorprendere un pochino il lettore. E, come ho detto, il realismo dei pensieri e dei comportamenti dei protagonisti sono assolutamente umani e tutti possiamo riconoscerci almeno in uno di loro e facendo così cercare, come loro, di trovare una risposta ai loro dubbi che sono i nostri stessi…

Ringraziamo J-POP Manga per averci fornito una copia del volume per poterlo recensire. Potete trovare Va tutto bene (even if I cant’ use magic) di Kanna Kii in fumetteria e negli store online. Voi lo avete già letto? Vi è piaciuto? Diteci la vostra opinione nei commenti e continuate a seguire Nerd Pool per essere sempre aggiornati sui vostri manga e anime preferiti!

Va tutto bene (even if I can't use magic) è un volume unico di Kanna Kii edito da J-POP Manga. Seguiamo cinque personaggi legati tra di loro e che in modo diverso affrontano gli stessi dubbi, la difficoltà di inseguire le proprie passioni e avere un lavoro per arrivare a fine mese... La risposta non viene data, ma forse lasciare troppo spazio all'interpretazione risulta per qualcuno un punto di forza del volume, per altri una pecca. Però i personaggi e le loro storie sono estremamente realistici come anche il disegno dell'autrice che esprime bene i loro sentimenti e pure i gatti presenti sì, ma avremmo voluto di più!
Voto
7

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