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Spitlings: la nostra recensione

Spitlings è un gioco che funziona nella piccola bolla per cui è pensato. Una serata con amici (in locale o online), pizza e birra e pronti a divertirsi fino a notte fonda. Per il giocatore singolo, invece, è tutto un altro discorso, e non positivo.

Al panorama dei party game estivi di quest’anno si aggiunge Spitlings, multiplayer arcade sviluppato da Massive Miniteam e pubblicato da HandyGames.

Salta e spara

Il titolo è concettualmente molto semplice: controllare un piccolo mostro quadrato per distruggere tutte le sfere che rimbalzano per la mappa. Come farlo? Sparando verso l’alto o verso il basso!

Mentre il fuoco verso l’alto servirà solo ad eliminare le minacce sopra di noi, sparare verso il basso ci consentirà anche di saltare e, concatenando gli spari, potremo muoverci anche in verticale nel livello.

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Sono presenti nelle varie mappe anche elementi da distruggere ed una sostanza gelatinosa che non solo rallenterà i nostri proiettili, ma ci consentirà di muoverci in verticale senza bisogno di sparare preziosi proiettili. Inoltre ci sono pedane che consentiranno a noi, ai proiettili ed ai nemici di rimbalzare, inserendo un elemento di pianificazione aggiuntiva all’interno dei livelli.

Infatti, i proiettili non sono illimitati ed anzi, la loro gestione risulta la meccanica core del gioco. Ogni nemico ucciso farà cadere due proiettili, consentendo di pianificare quando e come eliminare le minacce del livello.

I mostri

Protagonisti del gioco sono i mostriciattoli quadrati che comanderemo, i cui denti simboleggiano il numero di proiettili rimasti in canna. Ne esistono a decine tutti con estetica differente, ma a livello di gameplay sono tutti identici.

Per sbloccare le varie skin si può o completare una serie di tre schermate, oppure finire una singola schermata entro un tempo limite.

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I livelli

Come accennato poco fa, ogni livello è racchiuso in regioni e suddiviso in tre schermate. Soprattutto tra una regione all’altra è possibile notare un’importante differenza nell’estetica dei livelli.

È possibile affrontare ogni schermata in maniera differente, sia aggredendo i nemici per finire il più velocemente possibile che nascondendosi ed aspettando il momento migliore per attaccare. Provando il titolo con mano, però, possiamo dire che ogni livello durerà circa una decina di secondi, sia per l’approccio che consente di finire velocemente che per i requisiti di tempo per sbloccare gli Spitlings.

Nella modalità Arcade, inoltre, è possibile applicare diversi modificatori che possono variare l’esperienza di un livello che è già stato giocato.

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La componente multiplayer

Il cuore del titolo. Chiaramente sviluppato per l’esperienza multigiocatore, è possibile giocare fino a quattro giocatori in locale ed online. Qui arriva il primo tasto dolente: non essendo presente un matchmaking online, è possibile giocare sempre e solo con i propri amici. Ottimo quindi per una serata in compagnia, ma non così interessante per passare il tempo in solitudine.

Preparatevi tuttavia ad una serie di sconfitte, perché in Spitlings quando un giocatore muore il livello ricomincia. Superare un livello è quindi un lavoro di squadra, non del singolo giocatore. A seconda di come si sceglie di approcciare il titolo, questo può essere motivo di risate o di frustrazione.

Il lato oscuro di Spitlings

Dopo aver esaminato il titolo nella sua interezza, arriviamo alla nostra recensione. Spitlings è un gioco che funziona nella piccola bolla per cui è pensato. Una serata con amici (in locale o online), pizza e birra e pronti a divertirsi fino a notte fonda. Per il giocatore singolo, invece, è tutto un altro discorso, e non positivo.

La ripetitività dei livelli, caratterizzati solo da una modifica degli spazi di gioco con un gameplay che tutto sommato si ripete in ogni sua parte, spinge a non giocare per un lungo periodo di tempo. Eventualmente, può anche determinare un abbandono del titolo. I nemici non sono particolarmente interessanti, non hanno pattern nel livello da imparare e non offrono una sfida superiore al semplice rimbalzare in giro per il livello.

Anche se avanzando vengono introdotte minori variazioni al gameplay, questo rimane tutto sommato lo stesso dal primo all’ultimo livello. A nulla vale l’inserimento di un “lato B” con difficoltà aumentata, è probabile che molti giocatori non resisteranno fino a questo punto.

Per chiudere con una nota decisamente positiva: la storia, seppur ignorabile, è narrata con dei disegni eccellenti che potete vedere qui sotto.

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Spitlings è un gioco che funziona nella piccola bolla per cui è pensato. Una serata con amici (in locale o online), pizza e birra e pronti a divertirsi fino a notte fonda. Per il giocatore singolo, invece, è tutto un altro discorso, e non positivo.
Grafica
7
Sonoro
6
Gameplay
7
Longevità
9

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