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Asadora 3 – Recensione

Urasawa continua a sviluppare e complicare la trama principale con piccoli indizi e sorprese che fanno crescere l’interesse dei lettori, ma senza mai svelare troppo sul mostro misterioso che ossessiona Asa sin da bambina. Sono bastati tre numeri per farmi appassionare a tutti i personaggi e per farmi sentire come se li conoscessi da sempre. Se in questi mesi doveste scegliere UN solo manga inedito da leggere scegliete Asadora!

A soli due mesi dal numero precedente, Planet Manga ci propone il terzo volume di Asadora, la nuova serie del Maestro Naoki Urasawa. Bilanciando perfettamente colpi di scena e momenti più riflessivi, il mangaka continua a tenerci sulle spine, senza svelare troppo sul mostro misterioso che ossessiona Asa sin da bambina.

Nello scorso numero avevamo incontrato due personaggi molto importanti: un uomo misterioso che sembra conoscere Kasuga e un esploratore alla ricerca di una creatura simile a quella comparsa nel villaggio di Asa. L’assistente di quest’ultimo sta lavorando al museo naturale di Ueno e vorrebbe portare avanti la missione del maestro, ma nessuno sembra credere alle sue idee.

L’enigmatico uomo comparso in precedenza, affida a Asa e Kasuga una missione molto importante: sta a loro cercare di scoprire qualcosa in più sul mostro, sfruttando le grandi capacità di volo che possiedono. Pur conscia della difficoltà del compito, Asa non può tirarsi indietro!

Come da tradizione, Urasawa continua a sviluppare e complicare la trama principale con piccoli indizi e sorprese che fanno crescere l’interesse dei lettori, ma senza mai svelare troppo. Allo stesso tempo, non rinuncia mai ad approfondire tutti i personaggi. A mio parere, un punto di forza di Asadora è proprio il modo in cui l’autore fa evolvere pian piano tutti i protagonisti della storia, da Asa al suo amico d’infanzia Shota. Sono bastati tre numeri per farmi appassionare a tutti loro e farmi sentire come se li conoscessi da tanto tempo. Penso che queste sensazioni siano accentuate dal fatto che i personaggi sono tratteggiati in maniera davvero realistica. (Ok, forse è inverosimile che una bambina come Asa possa imparare a pilotare un elicottero in così poco tempo, ma concedetelo a Urasawa!)

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CONSIGLIATO?

Se avete letto la recensione del secondo volume, saprete che le mie aspettative sono altissime, vista l’adorazione per Urasawa e le altre opere lette in precedenza. Arrivati al terzo numero non ho timore di affermare che Asadora è un manga che DOVETE LEGGERE! Se già conoscete l’autore non smetterete di apprezzarlo, altrimenti questa è l’occasione perfetta per iniziare. Lasciatevi incantare e trascinare dalle (dis)avventure di Asa. I misteri da risolvere sono ancora tanti ma sono fiducioso che le risposte arriveranno al momento giusto. Grazie a Planet Manga per averci portato l’ennesimo gioiellino di uno dei Maestri del manga!

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9

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