Forza Motorsport – la recensione!

Il brand motoristico per eccellenza di casa Xbox è tornato, riuscirà a rivaleggiare con la concorrenza?

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Dopo ben sei anni d’ assenza dai nostri schermi, assenza che ha lasciato un enorme quanto meritato spazio alla derivazione più spiccatamente arcade e open world Forza Horizon 5, il brand corsistico di punta di casa Xbox sviluppato da Turn 10 torna nella sua forma originale, con questo nuovo capitolo di Forza Motorsport, il quale perde il suffisso numerico andando a costituire di fatto un reboot per la serie, nonché ponendosi come “piattaforma” in continua evoluzione (almeno nei piani di Microsoft) pronta ad espandersi e a migliorarsi sempre di più nel corso del tempo.

Sarà riuscito il team verdecrociato a mantenere la promessa di svecchiare il brand e conquistare lo scettro dei simcade in mano ora a Gran Turismo 7? Lo abbiamo provato per voi, ed ecco le nostre impressioni nella recensione, sempre rombante e made in NerdPool!

Simcade, ma più “sim” o più “cade”?

Per simcade si intende quel particolare genere di giochi di guida che, pur mantenendo di fatto un’anima da arcade per rimanere accessibile ad una più grande fetta di appassionati, punta ad un modello di guida più realistico, con un sistema di gestione della fisica più sofisticata, che tiene anche conto del comportamento ed usura degli pneumatici, calcolo delle variabili meteorologiche che possano impattare sul comportamento delle vetture eccetera. In poche parole un sistema di guida realistico ma accessibile, non estremizzato come i simulatori puri ma nemmeno troppo semplice. Da questo punto di vista Forza Motorsport rientra fra i pilastri del genere, assieme a Gran Turismo e all’ormai deceduto (forse) brand di Project CARS.

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Le migliorie al modello di guida ed alla gestione della fisica rispetto all’ultimo episodio uscito nel 2017, ovvero Forza Motorsport 7, sono molte e perlopiù convincenti: le auto si comportano in maniera plausibile in base al modello e alla trazione disponibile, le modifiche all’assetto hanno un riscontro tangibile pad (o volante) alla mano e le condizioni di usura degli pneumatici e cambiamenti del meteo (dinamico) impattano in maniera realistica sulla guidabilità, senza mai rendere il tutto troppo complesso da gestire (sono presenti in ogni caso diversi aiuti di guida attivabili o disattivabili a piacere).

Il risultato è un vero piacere di guida: il gioco fa davvero alla grande il suo dovere nel restituire le giuste sensazioni al volante, il titolo è davvero divertente da giocare, complice un sistema di penalità davvero ottimamente gestito ed una IA degli avversari, ancora una volta gestita dal sistema dei Drivatar, decisamente realistica nel comportamento, parametro questo che varia però in base al livello abilità che sceglierete di impostare loro nel menu relativo alla difficoltà di gioco.

Una carriera piuttosto classica

Ovviamente, come accade per ogni esponente di questo sottogenere di racing, il piatto forte della modalità per giocatore singolo è la carriera, per questo episodio chiamata Builder’s Cup. Qui se vogliamo cominciano le note dolenti di un titolo che comunque rappresenta un bel passo avanti per la serie. In questo Forza Motorsport infatti la modalità carriera non offre spunti particolarmente interessanti, rimanendo ancorata agli stilemi di genere, con tanti mini-campionati suddivisi per categorie automobilistiche, e qualche evento speciale qua e la, senza sprazzi di originalità. Ci auguriamo che il continuo supporto promesso dal team di sviluppo possa andare anche a migliorare nel tempo anche aspetti come questo, per risultare più accattivante e appassionante anche la carriera per chi ama giocare in solitaria.

Forza Motorsport

Qualche cambiamento rispetto al passato possiamo vederlo nella struttura stessa delle gare, che si svolgono seguendo un nuovo sistema: prima di ogni evento sarà infatti necessario effettuare una sessione di prove libere della durata minima di tre giri, che sarà comunque possibile skippare ma solo una volta che il giocatore l’avrà avviata, rendendo il tutto piuttosto macchinoso e strano. Strano perché le prove non serviranno affatto per decidere l’ordine di partenza della gara, bensì per far accumulare “punti esperienza” alla nostra auto, necessari per sbloccare ed acquistare potenziamenti e modifiche per quel determinato mezzo.

La nostra posizione in griglia potremo infine deciderla noi! Ebbene sì, in qualsiasi momento prima della partenza in un apposito menu sarà possibile selezionare da quale delle 24 posizioni in griglia vorremo partire, escluse le prime tre. Scelta alquanto bizzarra per non dire poco realistica, alla quale possiamo dare un tocco di plausibilità “manualmente”, confrontando i nostri tempi delle prove con quelli degli avversari e posizionandoci in quella che sarebbe la nostra posizione se le prove fossero qualifiche. Avremmo forse gradito un’integrazione più “meritoria” delle prove libere, o la possibilità di poterle saltare senza prima farle partire, ma capiamo l’importanza delle stesse al fine di aumentare le possibilità di elaborazione e messa a punto delle auto.

Progressione e sistema di penalità

La progressione del nostro pilota e quella delle auto procedono su due binari differenti in Forza Motorsport. Come detto poco fa ogni auto “aumenta di livello” grazie all’utilizzo nelle prove libere, accumulando punti auto necessari a sbloccare potenziamenti per quel preciso modello, punti che spenderemo per l’acquisto dei pezzi, ma che saranno recuperabili al 100% rinunciando a ciò che avremo montato magari in favore di altre componenti più interessanti, in modo da poter spendere serenamente i propri punti sapendo di poter sempre provare nuovi tipi di modifiche ed elaborazioni nel caso si cambiasse idea.

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La crescita del livello pilota invece è legata ai risultati in pista nelle gare, oltre a determinate azioni come sorpassi puliti e traiettorie perfette eseguite, e porta il nostro alter-ego a poter sbloccare diversi nuovi accessori come tute, guanti, stivali e caschi, acquistabili come le auto con i crediti accumulati in gara. Un sistema di crescita insomma che riguarda più che altro la soddisfazione personale di aver raggiunto un alto livello, ma che non impatta realmente sul gameplay o sull’economia di gioco.

Un elemento in cui Forza Motorsport eccelle è la gestione delle penalità in-game: ad ogni comportamento sospetto come un fuori pista, un taglio curva o un contatto con un avversario l’IA elaborerà per qualche secondo l’episodio fornendoci poi in tempo reale il responso, ovvero se l’accaduto è stato per colpa nostra e/o ci ha fornito un vantaggio assegnandoci quindi una penalità sotto forma di una piccola aggiunta di tempo che verrà sommata alla fine della gara al tempo totale, rischiando di farci perdere posizioni nel caso avessimo avversari che chiudono la gara molto vicini a noi. La gestione delle decisioni è davvero ottima, non capita quasi mai che venga punito per sbaglio un errore, l’IA raramente sbaglia nel giudicare gli episodi, e questo è un grande merito del gioco che lascia così il giocatore libero di guidare senza doversi preoccupare che un piccolo errore venga mal interpretato.

La tecnica delle emozioni

Il comparto tecnico di Forza Motorsport è sicuramente di buon livello, graficamente il gioco si difende più che bene, seppur tra alcuni alti e bassi sulla resa di certe vetture in particolare. Lo abbiamo testato su Xbox Series X e il gioco offre tre modalità grafiche sull’ammiraglia di casa Microsoft: qualità, prestazioni e prestazioni con ray tracing. La prima offre una risoluzione dinamica che punta al 4K, effetti ray tracing ma il tutto con framerate bloccato a 30fps. La seconda esclude il ray tracing, offrendo un framerate a 60fps stabili ad una risoluzione mediamente buona, spesso sopra ai 1440p. La terza invece offre il medesimo framerate elevato e stabile, ma con il ray tracing attivo ed una risoluzione dinamica tendente più verso il basso per compensare, ma senza risultare mai troppo bassa e fastidiosa, motivo per il quale abbiamo scelto questa ultima opzione come modalità grafica preferita.

La modellazione delle auto è buona, ma abbiamo notato che su certi modelli la cura profusa sembra leggermente inferiore, forse perché mutuati dai precedenti capitoli della serie per Xbox One. La cura per i tracciati è invece davvero maniacale, gli elementi di contorno sono davvero convincenti, e soprattutto in notturna e sotto la pioggia il colpo d’occhio è davvero notevole. Menzione d’onore per il sonoro, dove si vede la perizia del team nel catturare e riprodurre nel modo migliore possibile il rombo dei motori, ben distinguibili gli uni dagli altri ed efficaci nel restituire sonorità diverse a seconda della visuale utilizzata, sia essa interna o esterna all’abitacolo.

Per quanto riguarda il comparto multiplayer abbiamo potuto contare su un netcode solido, il quale gestisce un sistema di eventi online molto simile a quello visto in GT Sport, con partenze ad intervalli regolari e tempistiche di iscrizione da rispettare, comprese le qualifiche assenti nella modalità single player. Non mancano poi gli eventi personalizzati da gestire magari con gli amici, sempre molto funzionali e appassionanti.

Il nuovo Forza Motorsport si presenta ai nastri di partenza in maniera piuttosto convincente, ma non senza lasciare qualche perplessità o dubbio sul futuro. Da una parte abbiamo un modello di guida solido e raffinato, che riesce a trasmettere sensazioni realistiche senza mai risultare troppo frustrante, unito poi all'ottimo sistema dei Drivatar e ad una gestione delle penalità pressoché impeccabile. Dall'altra qualche perplessità permane nella gestione della carriera e della progressione, che speriamo vengano evolute e riviste con i prossimi aggiornamenti. Anche il comparto tecnico offre luci ed ombre, ma nel complesso tutto funziona e non ci resta che vedere nel tempo come si evolverà e aggiornerà questa nuova iterazione del brand, che nelle intenzioni rappresenta una vera piattaforma su cui si baserà tutto il futuro della serie da qui in avanti.
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