Good Omens 2: Recensione

Good Omens è tornato! La seconda stagione della serie è disponibile su Prime Video dal 28 luglio. Il trailer ufficiale dell’ineffabile seconda stagione della serie preferita dai fan, con Michael Sheen, David Tennant e Jon Hamm lo trovate qui.

Dopo il successo globale e l’entusiastica risposta ricevuti dalla prima stagione, Neil Gaiman, co-creatore della serie, ha deciso di soddisfare l’appetito dei fan con nuove avventure dell’empio duo, l’angelo Azraphel e il demone Crowley. Tutti e sei gli episodi sono disponibili in esclusiva su Prime Video dal 28 luglio in oltre 240 Paesi e territori nel mondo. I fan possono recuperare la prima stagione di Good Omens già disponibile su Prime Video. 

Good omens 2 poster

Sinossi

Originariamente basata sul romanzo best-seller internazionale di Terry Pratchett e Neil Gaiman, la nuova stagione esplorerà trame che vanno oltre il materiale originale per fare luce sulla strana amicizia tra Azraphel un angelo esigente, commerciante di libri rari, e il demone dalla vita frenetica Crowley (David Tennant). Essendo stati sulla Terra sin dall’Inizio, e avendo ormai sventato l’Apocalisse, Azraphel e Crowley stanno tornando a una comoda vita tra i mortali a Soho, Londra. Questo fino a quando l’arcangelo Gabriele (Jon Hamm) si presenta inaspettatamente alla porta della libreria di Azraphel senza ricordare chi sia o come sia arrivato lì.

Mentre Crowley non comprende perché l’arcangelo sia venuto in libreria, Azraphel è ansioso di risolvere il mistero che si cela dietro la condizione di Gabriele. Tuttavia, nascondere l’arcangelo sia al Paradiso sia all’Inferno sconvolge rapidamente le loro vite in modo imprevisto. Per risolvere il mistero e ostacolare il Paradiso e l’Inferno, il duo avrà bisogno di qualcosa di più di un miracolo: dovrà fare ancora una volta affidamento l’uno sull’altro. 

Un mistero che ci porta da prima dell’Inizio, ai tempi biblici, al furto di tombe nell’Edimburgo vittoriana, al Blitz nell’Inghilterra degli anni ’40, fino ai giorni nostri, il cast della seconda stagione di Good Omens include Michael Sheen e David Tennant rispettivamente nei ruoli dell’angelo Azraphel e del demone Crowley. Riprendono il loro ruolo anche Jon Hamm come Arcangelo Gabriele, Doon Mackichan nei panni dell’Arcangelo Michele e Gloria Obianyo nel ruolo dell’Arcangelo Uriele. Tornano per questa stagione in nuovi ruoli Miranda Richardson nei panni del demone Shax, Maggie Service come Maggie e Nina Sosanya nel ruolo di Nina, e nuovi volti si uniscono al gruppo dei disadattati del Paradiso e dell’Inferno: Liz Carr nel ruolo dell’Angelo Saraqael, Quelin Sepulveda come Angelo Muriel e Shelley Conn nel ruolo del demone Belzebù. 

Recensione

La seconda stagione, purtroppo non eguaglia la prima. Si, riporta i due personaggi più amati gli angeli Aziraphale e il demone Crowley ma, l’ambientazione e la trama, insomma lo sfondo oltre la loro presenza manca della brillantezza che avevamo amato nella stagione uno.

Sembra quasi che, avendo trovato la coppia vincente si sia deciso di perdere sul resto. La serie non ha una vera e propria trama, è composta piuttosto da tante piccole storie collegate molto debolmente l’una all’altra. Manca di quella vena di agitazione e suspence che la minaccia del giorno del giudizio ha dato alla prima stagione e, anche alcuni personaggi sono andati perduti come Newton Pulsifer di Jack Whitehall e Anathema Device di Adria Arjona.

La coppia che non scoppia

Ma a parte le critiche sulla trama, la coppia formata da Tennant e Sheen è qualcosa di unico,. belli frizzanti divertenti, catturano lo schermo e fanno davvero credere nell’amore. In questa seconda stagione di Good Omens le sotto trame ci aiutano a capire come i due angeli si siano conosciuti e come, nel corso dei millenni, si siano incontrati (o scontrati) aiutandosi sempre a vicenda. Una stagione che scava in profondità nel rapporto tra Aziraphale e Crowley. Un chiaro segno che, anche quando la storia pecca se la chimica tra gli attori è buona il risultato può comunque essere eccezionale. In particolare ho apprezzato il Crowley di Tennant che, cacciato ormai dall’Inferno fa sempre più spazio all’autoconsapevolezza e ai sentimenti ed è teneramente meraviglioso vedere come i due ci sono sempre l’uno per l’altro in ogni singola occasione e come si conoscano bene.

Un finale esplosivo

Forse avrebbero potuto eliminare qualche parte totalmente inutile nella serie e darci ancora più di questa meravigliosa coppia ma, se arrivati al quinto episodio non siete convinti, beh fidatevi di me, arrivate alla fine. Perchè questa seconda stagione ci regala un finale meraviglioso ed elettrizzante ed ora non so se posso aspettare altri 4 anni per sapere come prosegue la storia.

Cast

Neil Gaiman prosegue nel suo ruolo di executive producer e co-showrunner al fianco dell’executive producer Douglas Mackinnon, che ricopre nuovamente anche il ruolo di regista dei sei episodi. Anche Rob Wilkins di Narrativia, in rappresentanza del Terry Pratchett’s estate, John Finnemore, e Josh Cole, Head of Comedy di BBC Studios Productions, sono executive producer, con Finnemore anche nel ruolo di co-sceneggiatore al fianco di Gaiman. Good Omens è basata sull’amatissimo romanzo best seller internazionale di Terry Pratchett e Gaiman. La nuova stagione è prodotta da Amazon Studios, BBC Studios Productions, The Blank Corporation e Narrativia. 

E voi avete già visto la seconda stagione di Good Omens? Cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti!

La seconda stagione di Good Omens non è certamente all'altezza della prima in quanto a trama e intrattenimento ma, la coppia formata da Sheen e Tennant terrà comunque lo spettatore incollato al divano (o alla sedia). I due formano un duo meraviglioso, frizzante, divertente. La chimica c'è e si sente, la serie potrebbe anche non avere una trama e parlare a vuoto di cose senza senso eppure loro due riuscirebbero comunque a renderla una serie tv meritevole di essere vista. Chissà cosa avrà in serbo il futuro per i nostri due angeli.

CORRELATI

La seconda stagione di Good Omens non è certamente all'altezza della prima in quanto a trama e intrattenimento ma, la coppia formata da Sheen e Tennant terrà comunque lo spettatore incollato al divano (o alla sedia). I due formano un duo meraviglioso, frizzante, divertente. La chimica c'è e si sente, la serie potrebbe anche non avere una trama e parlare a vuoto di cose senza senso eppure loro due riuscirebbero comunque a renderla una serie tv meritevole di essere vista. Chissà cosa avrà in serbo il futuro per i nostri due angeli.Good Omens 2: Recensione