Suicide Squad: Kill the Justice League – la nostra recensione

Dopo numerosi rinvii e tanta attesa da parte dei videogiocatori è finalmente disponibile Suicide Squad: Kill the Justice League, il nuovo gioco di Warner bros. sviluppato da Rocksteady, creatori della trilogia Batman Arkham.

Rocksteady a questo giro stravolge completamente meccaniche di gameplay e trama, riutilizzando veramente poco i propri asset creati per i titoli precedenti. Oggi vedremo insieme tutte le sfaccettature di questo nuovo, importante titolo in cui impersoneremo i supercattivi più popolari del mondo DC: la Suicide Squad. Scoprite con noi di NerdPool se l’obiettivo dello studio inglese è stato centrato o meno!

Suicide Squad: Kill the Justice League

Rocksteady supera i limiti

Siamo ben consapevoli che questo titolo ha diviso letteralmente i giocatori per la trama, gameplay e molto altro. Perchè Rocksteady osa e quando lo fa ci si mette d’impegno. Quando parliamo di osare però non intendiamo solamente la trama del gioco. La casa sviluppatrice aggiunge sempre qualche piccola chicca per deliziare il giocatore, soprattutto se fan della DC Comics.

Basti pensare al titolo del gioco per immaginare cosa possa accadere nella trama. Come possono quattro cattivi di reputazione minore andare ad eliminare completamente la Justice League? Scopriamolo insieme.

Suicide Squad: Kill the Justice League

La trama

Ci troviamo a Metropolis dopo l’invasione da parte di Brainiac, noto antagonista dei fumetti DC, che ha corrotto e assoldato tra le sue file i supereroi più potenti del pianeta. L’obiettivo di Brainiac è terraformare il mondo per creare una nuova Colu, un mondo in cui i nuovi metaumani possono vivere liberamente.

I supereroi corrotti hanno l’obiettivo di fermare l’ultimo baluardo della resistenza umana ed assoldare quanti più metaumani con o contro la loro volontà.

Ed e qui che entra in scena la Suicide Squad! Capitan Boomerang, Harley Quinn, Deadshot e King Shark hanno l’obiettivo di uccidere la Justice League in modo da eliminare Brainiac, nascosto al momento sulla propria nave aliena a forma di teschio che minaccia Metropolis dall’alto.

Verremo assoldati da Amanda Waller, durante il nostro soggiorno all’Arkham Asylum, esattamente come accade nei fumetti e nei film diretti da David Ayer e James Gunn, quindi con una bellissima bomba nella testa. Ogni cattivo ha una ruolo fondamentale nella storia: Boomerang odia Flash, Deadshot invece cerca disperatamente un confronto con Lanterna Verde e via discorrendo.

Suicide Squad: Kill the Justice League

Una delle aggiunte di Rocksteady che più abbiamo apprezzato è la Batman Experience: un museo che ci permette di rivivere la storia della trilogia di Batman Arkham, mettendo così in pari i nuovi giocatori e rinfrescando la memoria a chi invece aveva vissuto le avventure del cavaliere oscuro.

La caratterizzazione dei personaggi

Ogni membro della Suicide Squad si troverà a collaborare (per ovvii motivi) con altri tre degli antagonisti forse meno popolari nel mondo della DC Comics creando una sorta di siparietto in quasi ogni cutscene.

Tralasciando per un momento Harley Quinn di cui conosciamo ormai vita morte e miracoli: quindi pazzia, sarcasmo e sadismo a parte, in Suicide Squad: Kill The Justice League troviamo un ottimo lavoro fatto da parte degli sviluppatori per quanto riguarda la caratterizzazione dei protagonisti e non solo.

Ogni personaggio ha subito un lavoro magistrale che rende la campagna del gioco piacevole e simpatica, nonostante i temi non molto gioiosi. Capitan Boomerang è il personaggio che secondo me ha ricevuto più attenzione a differenza degli altri membri. E’ presente in quasi ogni dialogo e dà vita a delle vere e proprie scenette comiche che strapperanno al giocatore anche più di una risata.

All’inizio del gioco potremo scegliere con quale membro della Suicide Squad giocare, anche se potremo cambiarli a nostro piacimento durante le avventure a Metropolis. Ogni personaggio avrà un sistema di combattimento differente, permettendo al giocatore di poter scegliere un approccio alla battaglia adatto al proprio stile di gioco.

Suicide Squad: Kill the Justice League

Le armi

Ogni membro della Suicide Squad potrà utilizzare un set di armi ben pensato per il proprio stile di combattimento:

  • Deadshot avrà a disposizione fucili da cecchino, fucile d’assalto e pistola per agevolare il suo ruolo di DPS puro, combattendo da lontano
  • Capitan Boomerang potrà utilizzare fucili da cecchino, fucile a pompa e pistola per un combattimento da corta e lunga distanza
  • Harley Quinn potrà utilizzare mitragliette e mitragliatrice pesante per favorire un combattimento a distanza ravvicinata
  • King Shark invece potrà contare su mitragliatrici pesanti e fucili di assalto per agevolare il combattimento da media distanza

Troveremo diversi tipi di arma che andranno ad adattarsi perfettamente al nostro stile di gioco, aggiungendo nuove abilità oppure incastrandosi perfettamente con quelle già in nostro possesso. Ogni arma avrà, una regola ormai negli sparatutto, un diverso tipo di rarità, che andrà ad aggiungere nuovi perk al nostro personaggio. Il grado più alto delle armi è il rosso, ovvero quelle armi che fanno parte di un set di Infamia (quelle armi che appartengono ad uno specifico supercattivo e che sbloccano abilità molto simili nel nostro personaggio) dove se andremo a utilizzare tre equipaggiamenti dello stesso set sbloccheremo un nuovo perk che ci renderà la vita molto più semplice, soprattutto ad un livello molto più avanzato del gioco.

Suicide Squad: Kill the Justice League

Multiplayer

Il comparto multiplayer del gioco è ottimizzato a regola d’arte permettendo al giocatore e compagni di vivere la stessa storia senza nessun tipo di modifica, cosa che abbiamo apprezzato appieno.

Invitando un proprio amico nella lobby questo potrà impersonare il personaggio che desidera, senza andare ad intaccare la trama. A patto che non si scelgano due personaggi identici. Se infatti uno dei quattro membri verrà sostituto da un doppione, i suoi dialoghi verranno riprodotti dalla radio del gioco, esattamente come accade per quelli di Amanda Waller, Lex Luthor e compagnia cantante. Nelle cutscene però questa regola non sussiste: nelle cinematiche più importanti del gioco andremo a visualizzare sempre i quattro membri, in modo da non rovinare l’esperienza del giocatore. Ma non è finita qui!

Rocksteady ha anche aggiunto delle simpatiche feature in cui la competizione tra amici diventa più presente. Difatti nonostante impersoneremo l’host durante le missioni otterremo un punteggio che servirà a scegliere il comandante della squad per la missione successiva. I giocatori più competitivi apprezzeranno sicuramente questa nuova meccanica. E come se non bastasse Rocksteady ha aggiunto un ulteriore feature che introduce la competizione nel titolo. Quando completeremo una missione in solitaria avremo a disposizione punteggio e tempo realizzato dai nostri amici. Cosa succede se battiamo il loro tempo? Potremo inviare una simpatica provocazione che mette al corrente il nostro amico del record appena battuto, in modo da rendere le cose molto più elettrizzanti.

Tutto bene fino a qui…

Se da una parte troviamo una della campagne più spettacolari nel mondo dei videogiochi, guardando attentamente possiamo trovare più di un errore che spiega come mai questo titolo non sia piaciuto a tutti. Volete sapere perchè? E’ ripetitivo.

Certo, perchè in ogni singola missione ci troveremo a scortare un veicolo, difendere un punto o uccidere determinati tipi di nemici in determinati modi. Per non parlare poi delle bossfight contro la Justice League. A differenza della battaglia contro il Cavaliere Oscuro che risulta davvero epica, le battaglie contro i supereroi più forti della terra ci hanno davvero lasciato con l’amaro in bocca. Siamo consapevoli che la preparazione dei protagonisti giochi molto in favore dell’esito della battaglia ma la durata delle suddette “bossfight” è davvero misera facendo esclamare al videogiocatore: “E’ già morto?”

Per non parlare poi dell’endgame. Una volta terminata la campagna dovremo ripetere le stesse azioni innumerevoli volte per sbloccare equipaggiamento più potente, difficoltà avanzate e nuove missioni che però sono sempre le stesse riadattate ad un nuovo universo.

Se poi tutto questo non bastasse, Warner Bros. e Rocksteady hanno deciso di rilasciare una serie di contenuti suddivisi in stagioni, proprio come avviene per il 90% dei giochi usciti nell’ultimo decennio, in cui potremo utilizzare un nuovo membro della Suicide Squad come un nuovo Joker o Mr. Freeze e naturalmente eliminare un nuovo cattivo.

Una cosa assai di norma se non fosse che la storia non termina nell’ultimo capitolo della campagna principale. Dovremo quindi attendere che la fine dell’ultima stagione per scoprire il finale delle avventure della Suicide Squad?

Suicide Squad: Kill the Justice League

Comparto grafico

Suicide Squad: Kill the Justice League è un vero fiore all’occhiello in termini tecnici, siamo ben consapevoli che i ragazzi di Rocksteady avrebbero fatto un ottimo lavoro su questo aspetto. I modelli di ogni singolo membro della squad e nemico sono creati a regola d’arte, permettendo al giocatore di giocare finalmente un titolo next-gen (se si può dire ancora).

Il titolo gira perfettamente a 60 fps e non ha nessun tipo di calo di frame, gira in modo molto fluido ed i caricamenti sono quasi istantanei (lo abbiamo provato su PS5). Abbiamo riscontrato davvero pochissimi bug all’interno del gioco che non hanno per nulla intaccato la nostra esperienza.

Audio

Il gioco, tramite colonna sonora e suoni ambientali, ci trasporta perfettamente in questa Metropolis post-apocalittica ma soprattutto nel vivo della battaglia, dove anche i più piccoli mob hanno la battuta pronta. E’ presente l’opzione Audio 3D che ci permette di capire la provenienza esatta del suono per creare un’esperienza immersiva, fuori e dentro le battaglie.

Il gioco è interamente doppiato in italiano anche se alcune voci ci sono state rivelate poco azzeccate, come Deadshot e il nostro Batman. Su quest’ultimo bisogna aprire una piccola parentesi.

Nella versione originale del gioco il doppiaggio di Batman è stato interamente affidato a Kevin Conroy, voce originale di Batman da molto tempo, come era stato fatto antecedentemente nella serie di Batman Arkham dove ha collaborato a braccetto con Rocksteady. Essendo venuto a mancare durante lo sviluppo del gioco i ragazzi della casa sviluppatrice hanno deciso di omaggiarlo con un filmato ed un ringraziamento al termine del gioco, ultima opera portata a termine del compianto doppiatore ed attore.

Il video di seguito contiene spoiler sulla trama di gioco.

Conclusione

Suicide Squad: Kill the Justice League è una vera chicca per gli appassionati del genere anche se la ripetitività potrebbe risultate corroborante per un giocatore che voglia portare a termine non solo la campagna principale. Abbiamo notato che le missioni sono molto simili tra loro, rendendo quasi misera l’esperienza all’infuori delle missioni principali che come sempre i ragazzi di Rocksteady hanno saputo enfatizzare.

Il contenuto live service che Warner Bros. e Rocksteady stanno cercando di portare non si addice a questo tipo di titoli, come molti altri hanno dimostrato prima, facendo calare gli utenti in game in davvero poco tempo. Non terminando l’arco narrativo della Suicide Squad nella campagna principale la casa sviluppatrice sta obbligando i giocatori a dover giocare i nuovi contenuti in arrivo nel gioco, cosa che non tutti stanno apprezzando.

Il gioco quindi è molto ripetitivo anche se creato, sviluppato e scritto a regola d’arte. La ripetitività può essere alla lunga logorante per il giocatore, cosa che poi andrà ad incidere nell’esperienza e nella valutazione del prodotto finale.

Suicide Squad: Kill the Justice League è un ottimo gioco sotto ogni punto di vista anche se a volte la ripetitività delle missioni possa sembrare straziante nei panni del videogiocatore. Suggeriamo di dare comunque una possibilità a questo ottimo titolo, fidatevi ne varrà la pena.

CORRELATI

Suicide Squad: Kill the Justice League è un ottimo gioco sotto ogni punto di vista anche se a volte la ripetitività delle missioni possa sembrare straziante nei panni del videogiocatore. Suggeriamo di dare comunque una possibilità a questo ottimo titolo, fidatevi ne varrà la pena.Suicide Squad: Kill the Justice League - la nostra recensione