X6 Crucisix 1 – Recensione

È arrivato in Italia grazie a Star Comics, X6 – Crucisix, il manga drammatico e sanguinario che sta acquistando sempre maggiore popolarità anche al di fuori del Giappone.

X6 – Crucisix è una serie manga giapponese scritta e illustrata da Nakatake Shiryū. È stata originariamente serializzata sulla rivista manga Bessatsu Shōnen Magazine di Kodansha da marzo a ottobre 2020, ed è stata poi trasferita sull’app e sul sito web Magazine Pocket da novembre 2020, con i capitoli raccolti in quattordici volumi tankōbon a partire da dicembre 2023.

La Trama

Più che alla spensierata vita di un ragazzino delle elementari, l’esistenza del giovane Shun Uruma assomiglia a un vero e proprio inferno. Subisce infatti dei terribili maltrattamenti da parte di cinque compagni di classe, che lo considerano una “cavia” a tutti gli effetti…

Fortunatamente per lui, può contare sul premuroso fratello minore e sulla protezione dei genitori. Un giorno, però, i suoi cinque aguzzini lo privano anche della famiglia, ricorrendo a un’azione diabolica. Ora che ha perso tutto e ha conosciuto un inferno senza vie d’uscita, in Shun nasce un oscuro “desiderio”, che sotto la guida del nonno, ex membro di un’unità segreta durante la guerra, lo vedrà rinascere. Trascorsi quattro anni, Shun si ripresenta davanti ai suoi perenni nemici…

Considerazioni

X6 – Crucisix presenta una storia che in un primo momento fondamentalmente parla di bullismo, per poi trasformarsi in una carrellata di violenza, piena di momenti sconcertanti e molto spesso senza logica, risultando scioccante e stravagante allo stesso tempo. Il primo volume ci presenta Shun, il nostro protagonista, senza troppi preamboli ma anzi facendocelo conoscere gia nel mezzo di una scena in cui subisce violenza. Ed è proprio la stupidità dei motivi per cui questi ragazzini se la prendono con Shun con tanta cattiveria ad essere la prima cosa sconcertante che salta all’occhio.

Questo primo volume offre in maniera del tutto naturale uno spunto di riflessione su violenza e morale, sulla giustificazione della prima e sull’ambiguità della seconda. Anche i “cattivi” ci vengono presentati abbastanza in fretta, ma visto come prosegue la storia immagino ci sia tempo per aporofondire anche loro nei prossimi volumi. Subito in questo primo volume poi la storia cambia direzione e si passa dal bullismo alla vendetta semplicemente con un salto temporale e ovviamente con la crescita del protagonista, protagonista che metterà in atto scene di violenza ancora peggiori di quelle che subiva. In questo punto della storia, credo sia naturale fare il tifo per Shun e non vedere l’ora che la vendetta si compia ma in più momenti ci si ritrova anche a chiedersi se sia giusto questo tipo di vendetta.

L’autore porta il lettore in questo mondo di violenza con uno stile di disegno effettivamente molto aggressivo, che dà grande risalto alle espressioni facciali dei nostri protagonisti. I momenti sia di violenza che di angoscia e paura sono molto ben rappresentati seppur presentando sfondi praticamente quasi inesistenti se non per alcuni dettagli.

In conclusione la storia che ci viene introdotta ha come vera protagonista la violenza, efferata e ostentata a ogni pagina, fin da subito, senza mai un momento di sosta. Molto bello l’incipit del bullismo per presentare una storia che non ha certamente la più nuova o originale delle trame ma che contiene una massiccia dose di stravagante violenta che fa si risulti molto interessante sotto tanti punti di vista.

La storia che ci viene introdotta in questo primo volume ha come vera protagonista la violenza, efferata e ostentata a ogni pagina, fin da subito, senza mai un momento di sosta. Molto bello l'incipit del bullismo per presentare una storia che non ha certamente la più nuova o originale delle trame ma che contiene una massiccia dose di stravagante violenta che fa si risulti molto interessante sotto tanti punti di vista.

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