RW Edizioni: annunciate le uscite DC Comics del 30 marzo 2019

Dopo la recensione di Doomsday Clock #1, prosegue la storia sull’evento che vedrà l’Universo DC incontrare quello di Watchmen.

Riepilogo primo capitolo

Nel primo numero di Doomsday Clock, abbiamo scoperto che sono trascorsi circa sette anni dagli eventi di Watchmen. Nel racconto di Alan Moore, Ozymandias creò una finta invasione aliena al solo scopo di porre fine alla guerra fredda tra Stati Uniti e Russia, così da inaugurare una nuova era di pace grazie al Dr. Manhattan.

All’inizio di Doomsday Clock #1 vediamo come l’inganno di Veidt sia stato scoperto grazie alla pubblicazione del diario di Rorshach. Dopo la scoperta della Grande Bugia, il nuovo Rorschach(del quale abbiamo già scoperto l’etnia) fa evadere Marionette, ma è costretto dalla ragazza a portare con se anche Mime. Il piano di fuga è stato orchestrato da Ozymandias, che confessa agli evasi di avere il cancro in stadio terminale.

Veidt riferisce che ci sarà bisogno di andare alla ricerca del Dr. Manhattan per salvare il mondo, dato che quest’ultimo è partito per un’altra galassia e nessuno lo vede oramai da anni.

Nel finale Superman è costretto a rivivere la morte dei suoi genitori in un incubo. Dopo il brusco riveglio, con aria sconvolta afferma a Lois di non averne mai avuto incubi in tutta la sua vita.

Riassunto Doomsday Clock #2

Ci siamo! il primo incontro tra i personaggi di Watchmen e quelli dell’Universo DC è finalmente arrivato!

Questo secondo capitolo si apre con il flashback dell’arresto di Marionette e Mime, i due personaggi introdotti da Johns nel numero precedente. In questo video/flashback scopriremo insieme a Rorschach che i due sono stati incriminati grazie al Dr. Manhattan e questa è una delle motivazioni per cui Ozymandias li ha reclutati.

Durante questo video, Veidt sistema “Archimede“, la vecchia navicella di Nite Owl, in modo che possa resistere al tunnel quantistico che porterà lui e il resto del gruppo, nella terra parallela dove sembra aver trovato rifugio il Dr. Manhattan.

Ozymandias, Rorschach, Marionette e Mime si mettono in viaggio e cambiano dimensione un momento prima che un ordigno nucleare colpisca la città di New York. I quattro si ritrovano così a Gotham City, dove i cittadini manifestano contro Batman, in una situazione che in parte ricorda quella che vissero i Watchmen sulla loro terra.

Se nel primo numero – anche se per poche vignette – era toccato a Clark e Lois rappresentare l’Universo DC, questa volta è il turno di Bruce Wayne. Il miliardario dovrà preoccuparsi della possibile acquisizione delle Wayne Enterprises da parte di Lex Luthor e della visita di Rorschach nella Batcaverna!. Anche Lex avrà una visita molto interessante alla Lexcorp, ma sarà l’arrivo di un terzo incomodo a sconvolgere i protagonisti e soprattutto i lettori!.

Considerazioni

L’ultima tavola di questo numero è una graditissima sorpresa per una storia che Johns e Frank stanno gestendo in modo sontuoso. I due sono in grado di tenerti incollato al fumetto sino all’ultima pagina, il tutto grazie a un ritmo che definirei quasi perfetto. Non c’è frenesia nel racconto, infatti è evidente l’impegno dell’autore nel voler gestire ogni dettaglio nel miglior modo possibile. In alcuni frangenti le atsmosfere sembrano quelle del film “Watchmen” di Zack Snyder, tanto che verrebbe già voglia di vedere questa sceneggiatura riportata sul grande schermo.

C’è ancora molto da capire di quest’opera, sicuramente possiamo sbilanciarci e dire che la maggior parte della storia è davvero convincente, restano da capire molte cose, ma per questo Geoff Johns ha ancora 10 numeri per stupirci. Il sentiero tracciato fin qui è senz’altro ottimo e come per il primo capitolo, anche il secondo invoglia i lettori ad avere tra le mani prima possibile il prossimo albo.

Per quanto riguarda i disegni di Gary Frank, le sue tavole continuano a stupire per la definizione dei volti, soprattutto per le espressioni di Mime.

Variant cover

Menzione speciale per la variant di Gary Frank, l’artista ci mostra Lex Luthor nei suoi uffici e la famosa spilla del comico poggiata sula scrivania. Inoltre è ben chiara la mano di Ozymandias sulla spalla di Lex.

Distribuito da RW Edizioni, il secondo numero di Doomsday Clock è disponibile in fumetteria dal 29 marzo, nelle versioni variant pin e regular.

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