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Neon Genesis Evangelion, Hideaki Anno prima di Eva

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La prima parte della biografia di Hideaki Anno, produttore e regista visionario. Creatore di Neon Genesis Evangelion

Neon Genesis Evangelion, l’anime cult domani approda su Netflix e quanto pare avrà un nuovo adattamento. Dalla sua prima uscita nel 1995, la serie di ventisei episodi ha innescato una rivoluzione negli anime. Ci sembrava giusto quindi parlare del suo creatore, il leggendario regista Hideaki Anno dato che il suo lavoro ha influenzato le generazioni successive di artisti. La carriera di Anno è lunga e sfaccettata, non solo regista ma è anche ritenuto uno degli animatori più innovativi del Giappone.

Formazione

Quando Anno era alle superiori, era già profondamente affascinato dai manga e dai dipinti ad olio infatti faceva parte del club artistico della scuola. Nel 1976, alla cerimonia di apertura della prestigiosa scuola superiore Ube Yamaguchi Prefectural, Anno era completamente convinto che qualsiasi istruzione superiore sarebbe stata una perdita di tempo. Ha dedicato la maggior parte della suo tempo a manga, anime, tokusatsu, astronomia e mahjong. La sua poca attrattiva verso la scuola e la sua natura ribelle lo etichettavano come un “bambino problematico”. Durante il suo secondo anno, Anno acquistò una cinepresa da 8 mm e cominciò realizzando film d’azione e animazioni, proiettandoli nei festival della sua scuola. Infine Anno formò una compagnia di produzione amatoriale con i suoi amici.

Università

Dopo essere stato bocciato agli esami di ammissione all’università e aver fatto l’otaku per un anno in compagnia di Mobile Suit Gundam e Ultraman 80. Anno è stato accettato all’università di Osaka nel 1980 qui fece amicizia con Hiroyuki Yamaga e Takami Akai, due dei futuri fondatori della Gainax. Durante il secondo anno, furono invitati a lavorare ad una sequenza animata per la ventesima Convention Japan Fiction, intitolato Daicon III. La sequenza fu realizzata in una stanza sul retro della casa di Toshio “OtaKing” Okada (altro fondatore della Gainax). Il trio condivideva tutte le responsabilità produttive, Yamaga accreditato come regista, Akai come animatore di personaggi e Anno come animatore del mecha.

Daicon III racconta di una ragazzina che riceve un bicchiere d’acqua da consegnare alla nave spaziale Daicon. La ragazzina dovrà affrontare navi spaziali, Kaiju e Macha tra cui Starship Troopers, Godzilla, Star Wars, La guerra dei mondi, Atragon, Star Trek, Space Battleship Yamato e Daimajin. Il film è stato anche mostrato in privato al grande Maestro Osamu Tezuka, che avrebbe sottolineato l’assenza dei suoi personaggi, che avrebbero avuto un grande impatto sul trio di animatori.

Anno con questa sua prima esperienza consolida il suo amore per anime e otakudom. Qui sotto il cortometraggio animato.

Dopo il successo di Daicon III, Anno è stato preso dallo Studio Nue per la produzione di Super Dimension Fortress Macross (1982-1983) come animatore dell’episodio pilota. Era così estasiato che trascorse quasi tutto il suo tempo in studio, dormendo anche negli uffici, o trascorrendo il tempo a giocare a mahjong con il famoso direttore di animazione Ichiro Itano (che era anche nei primi anni della sua carriera).

Circa in questo periodo, Anno incontrò per la prima volta Yoshiyuki Sadamoto (un altro dei futuri fondatori della Gainax) e il venerabile Mahiro Maeda, due collaboratori che avrebbero notevolmente influenzato e aiutato nel corso della sua carriera. Nonostante i problemi di produzione dell’anime Super Dimension Fortress Macross la serie ebbe un successo travolgente. Tanto che sarebbe diventato uno dei franchise più redditizi del decennio. Anno si riunì allo staff della serie per gli episodi 24 e 27. Mentre in contemporanea lavorava alla versione estesa di ventisette minuti del suo fan film in live-action di Ultraman dal titolo Il ritorno di Ultraman .

Daicon

Yamaga, Akai e Anno, formarono la squadra di produzione di Daicon Film, producendo il corto di apertura di Daicon IV per la Japan Science Fiction Convention del 1983 e formando il personale che partecipava. Come il precedente cortometraggio animato, Daicon IV era pieno di riferimenti alla cultura pop e all’intrattenimento. Scelsero però una versione adulta del personaggio principale precedente, ora vestita da coniglietta di Playboy. Di sottofondo venne usata la canzone “Noah’s Ark” di Kitarō e un paio di canzoni di Electric Light Orchestra. Al cortometraggio non fu concessa la licenza per la distribuzione in homevideo del prodotto (cosa invece che era stata accettata per i corti precedenti).

Sebbene il team dietro a Daicon IV fosse un vero e proprio “studio”, Yasuhiro Takeda nella sua autobiografia del 2005, The Notenki Memoirs: Studio Gainax e Men Who Created Evangelion dichiara le difficoltà avute in fase di produzione. Molti membri dello staff rimanevano dopo la chiusura dell’ufficio costretti a lavorare tutta la notte senza aria condizionata. Anche se la lunghezza dichiarata doveva essere di quindici minuti. Le enormi difficoltà di produzione hanno portato il prodotto finale a poco meno di sette minuti e mezzo.

L’incontro con Hayao Miyazaki

Questi progetti avevano completamente assorbito la vita di Anno che fu espulso dall’Università di Osaka. Questo gli diede l’opportunità di trasferirsi a Tokyo per cercare lavoro. Rispose ad un’annuncio della rivista Animage che richiedeva animatori per il film del 1984 di Hayao Miyazaki, Nausicaä della Valle del Vento. Anno impressionò Miyazaki a tal punto che gli fu affidata una delle sequenze più difficili del film: una sequenza di attacco degli Dei. In seguito, avrebbe trascorso intere giornate presso gli uffici dello Studio Topcraft per tutta la durata del suo lavoro. Durante questo periodo instaurerà una solida amicizia con il Maestro Miyazaki che dura tutt’oggi. Nausicaä ricevette enormi consensi dalla critica ed al botteghino, finendo per essere considerato uno dei più grandi film d’animazione di tutti i tempi.

Anno grazie alla sua esperienza in Nausicaa affinò al film il suo talento come animatore. Oltre a capire meglio cosa significasse guidare una produzione su larga scala. Questa esperienza ha anche offerto al giovane animatore un certo interesse per il settore, compreso il plauso di Toshio Suzuki, direttore di Animage. Avrebbe usato le sue nuove conoscenze per il film dello Studio Nue Topcraft The Super Dimension Fortress Macross: Do You Remember Love? Il film fu un successo per critica e botteghino. All’Anime Grand Prix del 1984 si classificò secondo dietro Nausicaä.

Gainax

Durante la produzione, Anno ha fatto amicizia con l’Assistente direttore animazione Shōichi Masuo. I due fondarono lo Studio Gravitron per raccogliere animatori freelance. A quanto pare in questo periodo Anno viveva negli uffici di Gravitron e lavorava solo “quando era al verde o quando qualcosa catturava la sua fantasia”. le fantasie consistevano in un OVA di Birth di Shinya Sadamitsu. E concluse l’anno animando una parte dei primi hentai serial Lemon Cream. Questo fatto rende Anno uno dei pochissimi registi anime molto apprezzati che hanno lavorato anche nel porno animato. Alla fine del 1984 diventa il co-fondatore dello studio Gainax.

Il nome dello studio fu suggerito da Akai ed era la rappresentazione di un “gigante” usato dalla Prefettura di Tottori. Lui e Anno richiamarono gli amici Osaka Yamaga, Okada, Sadamoto, Takeda e Shinji Higuchi per formare la società di produzione. Con sede in un appartamento residenziale nel quartiere Takadanobaba di Tokyo, il team ha iniziato a realizzare un lungometraggio.

Il Primo Lungometraggio

All’inizio presentarono un cortometraggio promozionale di quattro minuti per vendere l’idea di quello che sarebbe diventato Royal Space Force – Le ali di Honnêamise (1987) a Bandai Visual. Il presidente di Bandai Makoto Yamashina è rimasto così impressionato dal trailer che approvò un budget di 800 milioni di yen (circa 3.077.830 dollari USA nel 1985), una cifra record al momento per un film d’animazione. Anno e molti altri membri dello staff di produzione si recheranno negli Stati Uniti per la ricerca aeronautica e spaziale, che include la visione del lancio di Space Shuttle Discovery. Secondo quanto riferito, Anno “si è pentito di non aver prestato più attenzione nelle sue lezioni di inglese”. Aveva solo 25 anni.

Anno è accreditato come direttore dell’animazione, progettista di layout, scenografo e artista di effetti speciali su Honnêamise. Tutti in questa produzione hanno avuto più di un ruolo. Dopo circa 18 mesi di estenuanti lavori di sviluppo del design e della sceneggiatura, la produzione di Honnêamise è finalmente iniziata. Honnêamise uscì nel 1987, con una campagna pubblicitaria fu strutturate in modo che il film sembrasse simile a Nausicaä. Questo ha portato al deludente rendimento al botteghino che non riuscì nemmeno a pareggiare il budget. Tuttavia, la critica internazionale apprezzò il prodotto e con il tempo diventò un classico dell’anime.

Gunbuster

Dopo Honnêamise Anno tornò a lavorare come freelance. Animò Metal Skin Panic, MADOX-01 (1987) e Kindan no Mokushiroku: Crystal Triangle (1987). E lavorò in qualità di Assistant Animation Director su Battle Royal (1987). Lavorò inoltre sul capolavoro di Isao Takahata, Una tomba per le lucciole (1987). Inizio poi la sua collaborazione sugli OAV di Gunbuster. Oltre ai suoi ruoli come regista e storyboard artist, ha anche co-sceneggiato e animato gli ultimi due episodi.

In Gunbuster è il lavoro che determinerà l’ascesa creativa e la maturità di Anno. Per il prgetto fu fortemente ispirato al film Top Gun del 1986. In questi OAV ritroviamo molte scelte stilistiche e riferimenti che caratterizzeranno la sua carriera per la maggior parte degli anni ’90. Questi includono la nascita dello Gainaxing, l’arte di accentuare ogni possibile movimento del seno di una donna attraverso l’animazione. Considerando quanto gli anime di oggi siano eccessivamente saturi questo aspetto, a volte è ironico ricordare che un piccolo OVA di un gruppo di matricole di animatori ha dato il via a tutto. Anche Gunbuster viene spesso citato come predecessore spirituale di Evangelion (insieme alla sua influenza molto più evidente, Ultraman) poiché ha molti elementi e contesti simili. Specialmente l’uso dell’horror cosmico, mecha e battaglie aliene, la moralità ed i meandri della mente umana.

Anno ha raccontato del suo periodo in Gunbuster che è stato sfidato più duramente di qualsiasi altro punto della sua carriera, e ha affrontato ostacoli estenuanti che non aveva previsto o preparato adeguatamente. Ma è stato in grado di essere all’altezza della situazione, con sua grande sorpresa. Gli episodi sono stati distribuiti prima in VHS e nel 2001 in DVD. Divenne il primo successo commerciale della Gainax e fu riconosciuto dalle comunità di anime come il primo OVA autenticamente fatto da e per otaku, e che gli anime potrebbero finalmente “essere fatti per se stessi”.

Nadia

Anno nel 1990 comincia a lavorare su un altro progetto Gainax: Nadia – The Secret of Blue Water. Nata un’idea di Hayao Miyazaki mentre lavorava per TOHO negli anni ’70. Storia liberamente ispirata da Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne. Anno a causa di varie problematiche riscontrate sul lavoro cadde in depressione. In questo periodo Anno diventa un Otaku, nella definizione peggiore del termine. Sebbene le pressioni produrre una serie anime completa siano sufficienti a stressare, è stata la totale mancanza di controllo creativo, che ha reso Anno completamente dissociato dalla serie e dalla sua stessa vita.

Nel 1991, Nadia, era un grande successo e aveva raccolto prestigiosi riconoscimenti. Ma l’incapacità di Anno di superare la depressione si tradurrebbe in lunghi periodi sprecati in progetti e collaborazioni autodistruttivi.

Prima di Eva

Mentre Gainax andava avanti, continuando a provare nuovi design degli anime, Anno iniziò a lavorare su un lungometraggio intitolato Uru in Blue. Il seguito di Honnêamise e ambientato 50 anni dopo. Con la regia di Anno, la scrittura di Yamaga e la produzione esecutiva di Sadamoto. La sua produzione fu arrestata nel 1993, principalmente a causa dei crescenti problemi finanziari, dovuti anche alla crisi finanziaria del Giappone. Più volte hanno tentato di portare avanti il progetto: nel 1998, 2001 e 2013, e nel 2017. Attualmente sembra in fase di produzione da Studio Gaina (ex Fukushima Gainax), ed è in programma per il 2022. Lo vedremo mai?

Con Uru in Blue cancellato, Anno si cedicò alla vita privata. Ha iniziato a fare immersioni e a sciare per passare il tempo, e occasionalmente avrebbe assistito a vari progetti collegati a Gainax. Ha animato Masuo’s Crimson Wolf (1993), un paio di scene di Sailor Moon R: The Movie (1993), episodio 1 di Macross Plus (1994), segmenti di Macross Plus Movie Edition (1994). Ed è stato direttore dell’animazione per le scene di trasformazione di Sailor Uranus e Sailor Neptune in Sailor Moon S (1994-1995).

Takeda spiega meglio i prossimi sviluppi nella biografia The Notenki Memoirs:

“Anno conosceva un ragazzo della King Records di nome Otsuki, e come dice la storia, i due erano fuori a bere un giorno quando Otsuki suggerì a Anno di lavorare insieme su un progetto anime. Anno acconsentì sul posto, tornò in ufficio e lo annunciò prontamente a tutti. Nessuno ha battuto ciglio. L’abbiamo accettato senza ulteriori riflessioni. “(Takeda 164)

Secondo quanto riferito, Anno ha affermato ad Otsuki:

“Portami qualcosa, qualsiasi cosa, e mi assicurerò che diventi verde”,

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