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Nella Suicide Squad di Tom Taylor nessuno è al sicuro!

ATTENZIONE: Il seguente articolo contiene alcuni spoiler riguardo la Suicide Squad di Tom Taylor, in vendita ora.

Creata nel 1959 sulle pagine di The Brave and the Bold #25, la Suicide Squad è un gruppo di supercriminali, generalmente guidato da Amanda Waller, col compito di eseguire missioni dall’alto tasso di pericolo coordinate dal governo. Il nome del team non è affatto casuale, ed infatti Tom Taylor, nuovo scrittore della serie, sembra voler prendere questo concetto alla lettera.

Taylor si è fatto un nome nel mondo fumettistico dapprima con Injustice, serie tratta dall’omonimo videogioco, e poi con le ottime DCeased e Friendly Neighborhood Spider-Man. Lo scrittore infatti lavora abitualmente sia per la DC che per la Marvel. Non ha problemi nell’uccidere personaggi, come si può ben vedere nelle serie sopra citate.

Il sito americano CBR ha intervistato Tom Taylor, chiedendogli curiosità sulla sua nuova Suicide Squad, su come ha gestito la popolarità di Harley Quinn e tante altre cose.

Lo scrittore ha rivelato quanto sia stato entusiasmante creare i Revolutionaries, un gruppo di 10 nuovi personaggi realizzati proprio per la nuova serie. Ha poi aggiunto che non vede l’ora di farli interagire con gli altri personaggi della Squad.

Foto: DC Comics

A Taylor è stato poi chiesto chi fosse il suo personaggio preferito da scrivere, rispondendo Harley Quinn. Lo scrittore ha rivelato di essere un fan di lunga data dell’ex psichiatra, e di come abbia amato scriverla durante Injustice e DCeased. Dei nuovi personaggi invece preferisce il duo composto da The Aerie e Wink.

Lo scrittore pensa che il successo di un personaggio come Harley Quinn sia dovuto al fatto che è libera da qualsiasi vincolo. Soprattutto ora che non ha più il suo legame col Joker. Quest’ultimo rendeva Harley una vittima delle sue azioni, non facendole esprimere appieno quanto valesse. Le persone amano i personaggi che non nascondono niente, ed Harley sarebbe capace di sfidare il mondo.

Taylor ha poi aggiunto quanto sia importante per lui rendere i personaggi che scrive reali. Nonostante si tratti sempre di fumetti improntati sull’azione, è importante dare spessore alle persone che abitano questi mondi fantastici, in modo che il lettore possa immedesimarsi in essi. Momenti drammatici devono esser giustamente alternati ad altri umoristici, secondo lo scrittore. Ne ha fatto un esempio col suo Friendly Neighborhood Spider-Man #6, dove l’Arrampicamuri intrattiene per un pomeriggio intero un povero bambino malato di cancro. Di certo non salverà la vita al piccolo, ma lo aiuterà ad affrontare il dolore.

Lo scrittore ha poi dichiarato come nella sua nuova serie nessuno sia veramente al sicuro. La Suicide Squad da sempre compie missioni pericolosissime, e le vittime sono sempre da prendere in considerazione. Tom Taylor sceglie chi “uccidere” unicamente in base alla simpatia che ha per esso. Se un personaggio ha ormai dato tutto ciò che poteva, oppure semplicemente non piace all’autore, ecco che viene eliminato!

Ha infine concluso ringraziando il disegnatore della serie Bruno Redondo e il colorista Adriano Lucas, senza i quali tutto ciò non sarebbe stato possibile.

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FONTE:DC Comics
Via:CBR

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