Kalya 13 – Nozze regali

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Leena è diventata Alto Alchimista del Regno di Galdor e, insieme all’ormai inseparabile Tagh, con l’aiuto del suo nuovo apprendista Vell, viene incaricata di scoprire l’identità del sicario che ha attentato alla vita di Yarah, egemenone di Agamath e divenuta regina di Galdor andando in sposa a re Negon. 

Questo l’incipit della partenza di Kalya 13 – Nozze regali. Una stagione che vede la protagonista assente tra le pagine (o quasi), lasciando spazio alla magia.

Infatti quello che ci si aspetta da questa seconda stagione è di esplorare ancor di più le arti magiche di Theia, di Leena e del neo giunto Vellrich, rampollo di una ricca famiglia di Galdor.

Era stato annunciato che sarebbe stato dato più spazio ai comprimari di Kalya, poco approfonditi nel corso della prima run di 12 numeri. Un intento che lascia presagire del buono già da questo primo numero dove Leen si prende il suo spazio da protagonista ed caro piccolo Tagh può esprimere appieno il suo potenziale goblin.

Quello che siamo sicuri riserverà non poche sorprese è il personaggio di Vellrich, che ha tutte le carte in regola per diventare un abile mago.

Viene dato molto spazio anche alla descrizione dei due regni, quelli di Galdor e Sarabri impegnati a sugellare la loro unione con il matrimonio delle loro casate reali. Sarà interessante scoprire anche il funzionamento delle gilde che si muovono all’interno dei regni. Altro elemento classico del fantasy, che abbiamo apprezzato molto vedere inserito in questo numero.

Kalya 13 – Nozze regali è pervaso da magia, in ogni sua forma e declinazione. La figura dell’alchimista maggiore è cosi ben caratterizzata che si rimane incantati quando questo viene rappresentato per la prima volta:

Bisogna ammettere che i disegni spigolosi di Fabio Violante possono spiazzare nelle prime pagine, per poi risultare perfettamente funzionali durante la lettura degli albi: mai troppo carichi, con una caratterizzazione dei personaggi sorprendente ed efficace. Speriamo di rivederlo presto dalle parti di Theia.

Lunga vita a Kalya!

Tutto ciò che si può pretendere da un bonellide. Un albo semplicemente perfetto per il suo target di riferimento. L'assenza della protagonista non si accusa in nessun modo e si viene rapiti dalla magia che l'albo trasuda.
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