Hot Wheels Unleashed 2: Turbocharged – la nostra Recensione

Hot Wheels è un marchio di giocattoli che tantissimi di noi conoscono, quindi non c’è da stupirsi se le macchinine in miniatura sono state inserite in una serie di videogiochi. Il primo titolo di Hot Wheels risale addirittura al lontano 1984 e da allora ne sono usciti molti altri. Hot Wheels Unleashed del 2021 è stata una delle migliori esperienze del franchise. Saranno riusciti con Hot Wheels Unleashed 2: Turbocharged a mantiene lo stesso slancio e appeal del primo capitolo?

Secondo capitolo?

A prima vista, Hot Wheels Unleashed 2: Turbocharged è una continuazione del gioco di due anni fa che non offre molti cambiamenti o aggiunte drastiche. Sotto la superficie, tuttavia, ci sono un sacco di piccoli miglioramenti sia nel gameplay che nei contenuti che rendono l’esperienza complessivamente migliore.

La campagna principale di Hot Wheels Unleashed 2: Turbocharged è una raccolta di eventi, ovviamente a tema corse, collegati tramite una mappa del mondo. In questo secondo capitolo, questi eventi sono vagamente legati insieme da una storia con enormi mostri che invadono la città. I nostri due eroi principali devono rimpicciolire questi mostri e sconfiggerli guidando le Hot Wheels. La storia è raccontata attraverso brevi filmati che presentano immagini fisse, tipo fumetto, dei protagonisti in stile cartoon. La trama non è particolarmente eccezionale – i dialoghi sono esagerati e l’umorismo non è pervenuto. È un tipo di racconto adatto sicuramente ai più piccoli, noi adulti ahimè potremmo non coglierne a pieno l’esperienza. Questi filmati, in ogni caso, sono piuttosto rari e brevi, quindi sono una piccola parte del giocato.

Hot Wheels Unleashed 2: Turbocharged trama

La campagna include diverse battaglie contro i boss, ognuna delle quali ha come protagonista, come dicevamo poco sopra, un mostro rimpicciolito. Questi si presentano come una grande creatura in cima alla linea di partenza della gara, ma, al contrario del primo capitolo, non forniscono ostacoli unici. Ogni corsa con i boss ha dei bersagli su un percorso, e ogni bersaglio che andremo a distruggere va ad infliggere danni. Il boss ha un barra che si riempie nel tempo e che termina la gara, con la nostra sconfitta, se si riempie completamente, mentre colpendo uno dei bersagli, il contatore viene resettato.

A bordo delle Hot Wheels!

Le corse sono la parte più divertente del gioco, grazie ai notevoli miglioramenti apportati alle sensazioni pad alla mano. Ad ogni veicolo Hot Wheels è stata assegnata una classe come: agile, fuoristrada o bolide, che dà un’idea approssimativa del controllo del veicolo. I derapatori sono specializzati nelle derapate, naturalmente, mentre i rocket hanno la massima velocità disponibile, ma mancano di controllo. Per alcune classi, come quella Off-Road/Fuoristrada, basta guardare il veicolo per capire la loro specialità.

Ogni evento di gara è etichettato con la classe più adatta al tracciato, dando un’idea del veicolo migliore da scegliere senza bisogno di fare un giro di prova. Nella maggior parte dei casi, non si è obbligati a utilizzare la classe di veicolo consigliata, quindi si può sempre scegliere la propria vettura preferita, indipendentemente dalla situazione. Tuttavia, queste raccomandazioni possono essere molto importanti, poiché molti dei tracciati ora presentano sezioni fuoristrada, in cui si guida direttamente sulla pavimentazione, sul manto erboso del minigolf o sulla moquette di casa, ognuno dei quali ha un livello di trazione drasticamente diverso rispetto ai tracciati in plastica.

Le cinque diverse ambientazioni – stazione di servizio, minigolf, museo, sala giochi e cortile – sono tutte ben utilizzate, con molte gare che utilizzano l’ambiente. Ogni zona offre non solo un’estetica diversa, ma anche ostacoli diversi che possono essere utilizzati come parte del percorso di gara. Questo è particolarmente utile nelle nuove gare Waypoints, in cui bisogna raggiungere il più velocemente possibile ogni checkpoint in un ambiente simil openworld. Queste gare sono in genere caratterizzate da un tracciato quasi inesistente e richiedono, invece, di sfrecciare a tutta birra schivando ostacoli presenti nell’ambiente.

Anche gli ostacoli durante le corse sono stati migliorati e sono molto più numerosi rispetto alla versione precedente. Palline da golf o blocchi di legno ci sbarreranno di volta in volta la strada, ma possiamo oltrepassarli facilmente con il turbo. Ci sono anche barriere che devono essere saltate (mediante l’uso del tasto Triangolo, su PlayStation). Sono, inoltre, presenti diversi pericoli extra come un enorme pipistrello che soffia vento e uno squalo che chiude la bocca sopra la pista. Nessuno di questi ostacoli è troppo difficile da evitare, ma l’aggiunta di questi oggetti alle corse fa sembrare il gioco più simile a Hot Wheels, che abbiamo sempre sognato, piuttosto che ad un semplice arcade.

Nuove meccaniche

Il gameplay di questo secondo capitolo presenta ben due nuove aggiunte importanti che aggiungono un necessario livello di complessità. La prima, come già menzionato poco sopra, è il salto. Questa abilità richiede una piccola quantità di turbo per essere utilizzata. Il salto è utile per evitare alcuni ostacoli, ma in alcuni tracciati ci sono sezioni in cui è necessario saltare per superare un varco nella pista. Poiché questi salti si verificano con una certa frequenza, è necessario gestire il turbo invece di usarlo costantemente per guadagnare velocità. I salti sono in genere preceduti da alcuni segnali di avvertimento e, se dovessimo mancare il baratro, si dovrà ripartire, tornando indietro nella corsa. Si tratta di una punizione sufficiente a rafforzare la necessità di gestire il boost senza costringere a ricominciare la gara.

La seconda nuova meccanica è il dash laterale, che può essere usato per colpire gli avversari e, anche in questo caso, è necessario un po’ di turbo. Sebbene questa manovra non sia quasi mai necessaria durante una gara, può essere utile per buttare fuori pista un avversario, soprattutto in una gara a eliminazione in cui i piloti più bassi in classifica vengono eliminati dalla gara a determinati intervalli di tempo finché non rimane solo il primo posto. Anche i corridori della CPU sfrutteranno questa mossa, aggiungendo un ulteriore livello di difficoltà.

Una vasta collezione

Hot Wheels Unleashed 2: Turbocharged offre una maggiore varietà di Hot Wheels da collezionare e con cui gareggiare, compresa l’introduzione di Quad e Moto. Con l’introduzione delle classi di veicoli, ogni tipo di Hot Wheels ha un’unicità, rendendo più emozionante lo sblocco di un nuovo veicolo.

Ogni vettura Hot Wheels può anche essere potenziata, con dei bonus passivi, che si possono equipaggiare, anche se, tirando le somme, molti di questi hanno un effetto negativo. Ad esempio, un’abilità può ridurre il consumo di turbo, ma riduce anche la velocità massima. Sebbene sia possibile utilizzare questi compromessi per adattare un veicolo al proprio stile di gioco, nessuno di essi risulta particolarmente convincente o necessario per essere sbloccato.

Le vetture si sbloccano acquistandole nel negozio ingame con le monete guadagnate completando le gare. Le Hot Wheels possono essere ottenute anche girando la ruota dei premi, ma, all’interno della stessa, sono presenti anche punti di potenziamento e monete, che sembrano essere assegnati più frequentemente dei veicoli.

Costruire è facile

Il costruttore di tracciati, come per il primo capitolo, include tutti i pezzi utilizzati nelle gare della campagna (anche quelle dei boss), quindi non ci sono restrizioni alla complessità di ciò che si può costruire, rendendo divertenti sia la costruzione che le gare sui tracciati della community. Trovare un tracciato online è piuttosto semplice: ci sono schede consigliate, insieme a una selezione dei tracciati più votati in un certo periodo di tempo. È inoltre possibile filtrare per tag, ambienti e persino nomi di tracciati, rendendo più facile la ricerca di un tipo specifico di tracciato.

In conclusione

Hot Wheels Unleashed 2: Turbocharged apporta dei miglioramenti rispetto al primo capitolo della serie, ma rimane in gran parte lo stesso gioco. L’aggiunta di una maggiore profondità alle corse è l’aspetto che brilla di più e le nuove classi di veicoli offrono una piacevole complessità e un incentivo a utilizzare una più ampia varietà di Hot Wheels. Le sfide e le ricompense alla fine di ogni gara e dopo aver leveluppato sono deludenti e la trama “narrata” non aggiunge molto alla campagna in sè, se non un contorno abbastanza scarno. La maggior parte del tempo, però, sarà speso a bruciare gomme… di plastica su piste arancioni, che in fin dei conti è quello che diverte del titolo.

Per tutti noi a cui è piaciuto il primo capitolo della saga Unleashed, questa nuova iterazione, Hot Wheels Unleashed 2: Turbocharged, ci porta nuovamente all'interno dell'universo delle macchinine giocattolo con tanti miglioramenti rispetto al precedente. Le nuove meccaniche si fondono perfettamente con lo stile di gioco unito con le nuove modalità e le classi dei veicoli, i quali ci faranno sperare di trovare sempre una Hot Wheels migliore della precedente. Purtroppo il titolo non riesce a dare quella sferzata di aria fresca, rendendolo in fin dei conti un reskin, con qualche aggiunta, del primo capitolo. Rimane comunque un ottimo titolo arcade, con una narrazione adatta ai più piccoli, ma anche molto divertente, a livello di gameplay, per noi adulti.

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