L’arte delle bacchette: I Malandrini

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In questo nuovo articolo della nostra rubrica dedicata alle bacchette del mondo di Harry Potter vi parliamo di quelle dei Malandrini. I Malandrini erano un gruppo di quattro Grifondoro, che hanno frequentato la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts dal 1971 al 1978. I quattro studenti che avevano un talento nell’infrangere le regole e nel compiere misfatti erano: Remus Lupin detto “Lunastorta”, James Potter detto “Ramoso”, Sirius Black detto “Felpato” e Peter Minus detto “Codaliscia”.

Si pensa che l’amicizia dei Malandrini sia iniziata nel loro primo o, eventualmente, secondo anno a Hogwarts. Nei loro anni a scuola, tutti, tranne Remus che era un lupo mannaro, erano diventati segretamente Animaghi non registrati per aiutare Remus nelle sue trasformazioni. Ad un certo punto, durante i loro anni a Hogwarts, i quattro ragazzi creano la Mappa del Malandrino, una pergamena magica che visualizza i passaggi segreti e gli abitanti di Hogwarts. La mappa ha una particolarità, la si può consultare usando l’incantesimo “Giuro solennemente di non avere buone intenzioni” e si chiude con il controincantesimo “Fatto il misfatto“, nel caso non si conoscano queste parole la mappa insulta il malcapitato che cerca di usarla.

Ma vediamo le caratteristiche delle bacchette dei malandrini:

James Potter

La bacchetta di James Potter, Ramoso, è in legno di mogano lunga 11 pollici ma purtroppo non è mai stato rivelato il tipo di nucleo che ha al suo interno. Il colore del legno di mogano è giallo-rosato, anche se diventa rosso scuro quando viene esposto all’aria e alla luce del sole. La tessitura che può avere è variabile e le fibre, in genere, sono intrecciate fra loro ed ondulate. È un legno molto duro e compatto, lavorabile e difficilmente deteriorabile. Il legno è usato per fabbricare bacchette particolarmente efficaci negli incantesimi di trasfigurazione e molto difficili da rompere. L’epiteto mogano deriva dal nome “m’oganwo” dato in Giamaica dagli schiavi africani a quest’albero dalle caratteristiche simili ad un albero africano chiamato “oganwo” che significa “re del legno”.

Sirius Black

La bacchetta di Sirius Black, Felpato, è in truciolato con nucleo di piuma di fenice ed è lunga 12 pollici. Il truciolato in realtà non è altro che l’assemblamento di scarti di altri legni, è un materiale senza proprietà e si adatta benissimo ad ogni tipo di nucleo. Il nucleo di piuma di fenice è il più raro. Le piume di fenice hanno un potenziale magico molto più vasto rispetto ai nuclei di unicorno e di drago, anche se spesso necessitano di più tempo per dimostrarlo. Sono le bacchette con maggiore iniziativa e a volte agiscono di propria spontanea volontà, caratteristica poco gradita alla maggior parte di maghi e streghe. Le bacchette di piuma di fenice sono sempre le più selettive in materia di potenziali proprietari, perché la creatura da cui traggono il nucleo è una delle più indipendenti e distaccate del mondo. Queste bacchette sono le più difficili da domare e personalizzare, e la loro lealtà non si conquista senza fatica. La bacchetta di Sirius ha un manico caratteristico, essendo di forma squadrata. Su di essa sono incisi dei simboli, alcuni dei quali risultano molto simili ai tatuaggi sul corpo di Sirius.

Remus Lupin

La bacchetta di Remus Lupin, Lunastorta, è in legno di cipresso con nucleo di crine di unicorno, lunga 10 pollici e 1/4. Le bacchette in legno di cipresso sono associate alla nobiltà d’animo. Il grande fabbricante di bacchette, Olivander, scrisse che per lui era sempre un onore abbinare correttamente una bacchetta di cipresso al suo proprietario, perché sapeva di trovarsi in presenza di una strega o di un mago che sarebbero morti in circostanze eroiche. Fortunatamente ora, in tempi meno sanguinari, coloro che possiedono una bacchetta di cipresso sono chiamati raramente a sacrificare la propria vita, ma senza dubbio molti di loro lo farebbero, se necessario. Le bacchette di cipresso trovano la loro anima gemella tra i coraggiosi, gli audaci e chi è pronto a sacrificarsi, cioè coloro che non temono di confrontarsi con le proprie ombre e con quelle degli altri. Come gia detto le bacchette con nucleo di crine di unicorno non sono molto potenti, ma sono le meno propense a causare incidenti e a cambiare lealtà. Sono le meno adatte alle Arti Oscure e richiedono una certa cura nell’utilizzo.

Peter Minus

In realtà Peter Minus, Codaliscia, ha avuto due bacchette, purtroppo della prima non si conosce nulla. Sappiamo che Minus usava questa bacchetta durante il suo periodo di studi ad Hogwarts, l’ultimo utilizzo noto risale a quando Minus commise un omicidio di massa per incastrare il suo ex amico Sirius Black, con un incantesimo di tale entità che causò un cratere di 40 piedi e ha portato alla morte di ben 12 babbani. Sembra che minus abbia perso questa bacchetta nel lasso di tempo tra questo crimine e il ricongiungimento con Voldemort. Questa bacchetta è stata poi sostituita da una in legno di ippocastano con nucleo di corda di cuore di drago lunga 9 pollici e 1/2. Il legno di ippocastano o castagno è molto interessante e sfaccettato. Muta carattere a seconda del nucleo a cui si abbina, e prende molte sfumature dalla personalità di chi lo possiede. La bacchetta di castagno è attratta da streghe e maghi esperti nel domare creature magiche, da chi è particolarmente dotato in Erbologia e da chi possiede un talento naturale per il volo. Tuttavia, se al castagno si abbinano le corde del cuore di drago, la bacchetta si sposa perfettamente con chi è innamorato del lusso e dei beni materiali e non si fa molti scrupoli su come ottenerli. Per contro, tre capi consecutivi del Wizengamot sono stati proprietari di bacchette di castagno e unicorno, dal momento che questa combinazione sembra prediligere coloro che si occupano di giustizia, in tutte le sue forme. Le bacchette con nucleo di corda di cuore di drago sono le più potenti, e sono quelle che imparano gli incantesimi più velocemente e più facilmente. Tuttavia sono anche quelle più inclini agli incidenti e più propense a cambiare lealtà, anche se legano sempre fortemente con l’attuale proprietario. Sono anche le più facili da usare per le Arti Oscure, anche se non tendono naturalmente verso di esse.

Sperando che abbiate trovato interessante questo articolo vi diamo appuntamento tra una settimana con le bacchette dei membri della famiglia Weasley .

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