La graphic novel di Alessandro Baronciani, edita da Bao Publishing e uscita lo scorso novembre, si distacca da quelli che erano i colori caldi e le atmosfere siciliane di La distanza, ma continua ad appassionare e coinvolgere.
Ecco quindi Negativa, opera da leggere tutta d’un fiato ad un ritmo davvero serrato.

negativa

Stella è la modella più famosa del mondo. Fotografata in ogni momento della sua vita, talmente sotto i riflettori “da aver fatto scomparire la sua ombra”. Ma qualcosa si nasconde dietro l’immagine che tutti conoscono dalle copertine delle riviste che Stella monopolizza. Qualcosa di davvero oscuro, che divide la sua esistenza tra sogno e realtà. Un’ombra che quando si materializza è in grado di compiere atti orribili, e che la modella sembra non saper controllare.

Un contrasto non solo psicologico, sottolineato anche dalle scene disegnate in bianco e nero, che divide il bene dal male.
Baronciani sottolinea con questa tecnica anche il mutamento della fotografia dopo l’avvento del digitale. E come la diffusione di massa alla portata di tutti abbia snaturato l’esperienza fotografica del colore. La scomparsa del negativo.

Fondamentale è anche l’esperienza tattile nella quale il lettore viene coinvolto, attraverso inserti e pagine tagliate che immergono sempre di più nella battaglia tra “il bianco e il nero”.
Le vicende di Stella si susseguono rapidamente. La realtà subisce forti distorsioni, continui ribaltamenti che confondono il lettore, ponendo dubbi ed enigmi che ci trasmettono molto bene quello che la protagonista sta vivendo.
L’atmosfera horror in questo modo si completa e si arricchisce, lasciandoci smarriti. Sensazioni intense che il talento di Alessandro Baronciani sa farci vivere.

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