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Xenoblade Chronicles: Definitive Edition – analisi tecnica di Digital Foundry

Xenoblade Chronicles: Definitive Edition è stato messo sotto la lente d'ingrandimento di Digital Foundry, vediamo dunque come è andata a finire.

Nel 2011, i fan del genere JRPG si riunirono per combattere per l’uscita occidentale di tre giochi su Nintendo Wii: The Last Story, Pandora’s Tower e Xenoblade Chronicles. L’operazione venne denominata Operation Rainfall e, sorprendentemente, funzionò. Inutile dire quanto, in particolare Xenoblade Chronicles, sia stato apprezzato nel mondo, tanto da essere definito uno degli RPG migliori di sempre.
Xenoblade Chronicles: Definitive Edition, remake dell’omonimo titolo uscito su Nintendo Wii, è sbarcato su Nintendo Switch un paio di giorni fa.

Rispetto al titolo originale, presenta naturalmente molte novità dal punto di vista grafico e tecnico. Digital Foundry, canale specializzato nell’analisi approfondita di qualunque titolo sia immesso sul mercato, ha messo le mani anche sul remake del capolavoro firmato Monolith Soft. Xenoblade Chronicles: Definitive Edition è stato dunque messo sotto torchio da DF, per verificarne le qualità.

I punti salienti dell’analisi.

  • Il titolo girerà ad una risoluzione di 720p in modalità dock, con rari cali a 504p.
  • In modalità portatile girerà a 540p con cali fino a 378p.
  • Il frame-rate è stabile a 30 fps
  • In confronto a Xenoblade Chronicles 2, la risoluzione calerà un numero minore di volte.
  • Migliorate – soprattutto quelle dei personaggi – tutte le texture del gioco.
  • In modalità portatile si perderanno alcuni dettagli come i riflessi sull’acqua
  • La risoluzione delle ombre coincide tra modalità fissa e portatile
  • Varie migliorie grafiche come lo shadow map adatte per il rendering e il motion blur presente pixel per pixel

Ci aspettavamo qualcosa di più da parte di Monolith Soft e Nintendo, siamo sinceri. Ricordiamo che su Switch è stato portato con la stessa risoluzione e lo stesso frame-rate The Witcher 3, il che all’inizio sembrava una cosa abbastanza “stramba” vista la portata del titolo. Eppure, all’uscita, il porting sorprese tutti, rivelandosi un perfetto esempio di ottimizzazione software.

Nintendo Direct Mini - Data di rilascio di Xenoblade Chronicles: DE

A questo indirizzo, per i più curiosi, abbiamo riassunto tutte le novità più importanti apportate al gioco rispetto alla versione originale! Vi è piaciuta questa analisi di Digital Foundry? Fatecelo sapere nei commenti, se volete.

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