Aula alla deriva 1 – Recensione

Sul sito vi abbiamo già parlato di Kazuo Umezz e della Umezz Collectionn, la collana inaugurata da Star Comics nel 2019 per raccogliere le opere di un grande maestro dell’horror. Sia con Baptism che con Orochi, ci siamo trovati di fronte a storie terrificanti e dal grande ritmo narrativo, che giocavano su diverse sfumature di orrore. Ora finalmente è il turno di Aula alla deriva, l’opera che tutti considerano il suo capolavoro. Le aspettative sono state rispettate?

LA SCUOLA NON C’È PIÙ!

Sho Takamatsu frequenta l’ultimo anno della scuola elementare. Come tutti i ragazzini, il suo rapporto con la madre è un po’ burrascoso, alternando momenti di affetto a grandi litigi. Una mattina, dopo una discussione piuttosto accesa, nell’impeto del momento, Sho promette che non tornerà più a casa, ma non sa quello che sta per accadere. Un misterioso terremoto colpisce il quartiere in cui si trova la sua scuola, lasciando un cratere vuoto dove c’era l’intero edificio, trasportato invece in una landa desolata.

Oltre il cancello della scuola c’è il nulla più assoluto, tutto è sparito e studenti e professori non riescono a capire cosa sia successo. È l’edificio ad essersi spostato o piuttosto il terremoto ha distrutto ogni cosa lasciando illesa solo quella zona? I bambini spaventati vorrebbero cercare aiuto dai genitori, ma non sanno neanche se siano ancora vivi. Ogni comunicazione con l’esterno è interrotta. Il panico e la follia iniziano a dilagare.

IL SEME DELLA FOLLIA

I professori cercano a fatica di tenere il polso della situazione, che diviene sin da subito insostenibile. Per farlo, non esitano a ricorrere alla violenza e a metodi bruschi, impensabili nella normale routine scolastica. Anche gli studenti più grandi iniziano pian piano a ragionare a mente fredda per provare a sopravvivere mentre si cerca di capire cosa sia successo. Sho ha paura ed è assalito dal senso di colpa per l’ultima discussione avuta con la madre, ma si dimostra ugualmente un ragazzino forte e capace di ragionare in ogni momento. È lui infatti a guidare i compagni di classe con coraggio e a rincuorarli quando pensano di non farcela più.

Tuttavia, più il tempo passa e più la situazione diventa insostenibile. Anche il cibo diventa una necessità e può scatenare il lato più folle di un uomo, come dimostra il signor Sekiya, il responsabile della mensa scolastica. Per un panino sarebbe disposto a uccidere chiunque e dà il via a una caccia sadica e agghiacciante che vi farà gelare il sangue. Così, crolla anche l’idea secondo la quale gli adulti dovrebbero essere quelli responsabili e saggi. Nel mondo di Aula alla deriva i ruoli si invertono e i bambini possono contare solo su loro stessi.

UN INIZIO PERFETTO

L’incipit è molto semplice, ma pone diverse domande ai lettori che trovano una svolta interessante già in questo primo volume. Rispetto ad altre opere, in questo caso Kazuo Umezz riesce a coniugare bene il lato horror e violento con una forte componente psicologica e una trama appassionante. Il ritmo è sempre molto alto e la storia è permeata da un’atmosfera di costante tensione, dove ogni momento di quiete è solo il preludio a un nuovo orrore. Menzione d’onore ancora una volta per i disegni di Umezz, un maestro assoluto nel rendere la paura sui volti dei personaggi, spesso in grandi splash-page con il volto in primo piano. Anche il deserto che circonda la scuola è terrificante nella sua semplicità, ma forse potrebbe nascondere qualcosa di impensabile.

Un inizio perfetto per una storia che presenta subito diverse scene raccapriccianti ma anche una buona dose di mistero, che ci spinge a continuare per capire quale sarà il destino di questa Aula alla deriva. Vedremo se sarà anche per noi il “capolavoro” di Umezz…sicuramente promette molto bene!

Un incipit semplice per una storia che presenta subito diverse scene raccapriccianti ma anche una buona dose di misteri da risolvere e una forte componente psicologica, dimostrando il grandissimo talento del maestro dell'horror Kazuo Umezz, che chi segue questa collana avrà ormai imparato a conoscere. Siamo molto curiosi di vedere dove ci porterà questa storia...

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