Batman Justice Buster 1 – Recensione

Batman Justice Buster è un manga edito da Planet Manga, che punta ad affascinare sia gli appassionati del fumetto giapponese che i lettori di comics. Eiichi Shimizu e Tomohiro Shimoguchi reinventano il mito di Batman e del suo mondo.

Gotham City è stata sotto la protezione di Batman solo per un breve periodo di tempo, ma dalla comparsa del vigilante il crimine è cambiato. È diventato più audace e più distruttivo. Mentre Batman cerca di far fronte a queste nuove minacce, sviluppa un sistema informatico, ROBIN, che lo aiuta ad analizzare e a sottomettere la crescente ondata criminale e, si spera, un giorno a porre fine al crimine a Gotham.

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Considerazioni

Questo manga, come è stato detto, ha un approccio alternativo al mito di Batman, soprattutto nella sua versione di Joker, che ricorda più da vicino il comportamento e la personalità della versione di Jason Todd/Red Hood. Anche il fatto che ROBIN sia un’IA invece di una spalla è una grossa novità che porta un cambiamento inusuale alla storia che tutti conosciamo. Invece Alfred e il commissario Gordon restano abbastanza in linea con i personaggi che siamo abituati a vedere sulle pagine dei comics.

La narrazione si svolge in modo trasversale, seguendo sia Batman che, in misura minore, un bambino sconosciuto. Quest’ultimo sembra fuori posto e sconcertante fino alla rivelazione finale. Questo volume è tutto incentrato sull’impostazione della storia principale e comprende anche un paio di sottotrame che si presume si ricolleghino alla trama principale negli altri volumi. Essendo il primo volume, la storia solleva una serie di domande che rendono un po’ difficile capire dove si andrà a parare.

Le tavole di questo manga rendono bene la classica atmosfera che circonda Gotham e batman che ogni fan del Crociato Incappucciato conosce bene. L’artista fa un ottimo lavoro nel rappresentare i personaggi e le loro emozioni ed espressioni facciali, tuttavia le tavole non sono molto ricche di dettagli sopratutto per quanto riguarda gli sfondi.

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Per concludere è un ottimo inizio per un manga che si spera dia le risposte a tutte le domande sollevate in breve tempo senza tirare troppo la corda e dilungarsi in inutile fan service.

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Questo manga ha un approccio alternativo al mito di Batman, soprattutto nella sua versione di Joker, che ricorda più da vicino il comportamento e la personalità della versione di Jason Todd/Red Hood. Un volume tutto incentrato sull'impostazione della storia principale e che comprende anche un paio di sottotrame che si presume si ricolleghino alla trama principale negli altri volumi. Buon inizio per un manga che si spera non vada troppo per le lunghe.Batman Justice Buster 1 - Recensione